Il freddo dell’inverno blocca le auto elettriche o le rende più affidabili rispetto ad altri modelli? La risposta direttamente da uno studio: il risultato è sorprendente. 

Nonostante le auto elettriche siano in circolazione da anni ormai in tutt’Europa, ci sono ancora tanti luoghi comuni su questi veicoli. Alcuni consumatori sono convinti che l’autonomia reale sia scarsa o che la ricarica elettrica non sia abbastanza veloce.

In realtà, le innovazioni del settore hanno dimostrato che questi sono soltanto luoghi comuni. Basti pensare ai grandi marchi: Toyota ha rafforzato la garanzia della batteria elettrica fino a 1 milione di km, BYD ha lanciato in Europa la “ricarica superveloce“.

Un nuovo studio sulle BEV conferma un risultato straordinario: le auto elettriche in inverno sono più affidabili delle diesel. Perché?

Scopriamo insieme i dettagli.

Auto elettriche più affidabili delle diesel in inverno: i risultati del nuovo studio

La ricerca che conferma l’affidabilità delle auto full electric è stata condotta da un team dell’Università dell’Alaska con il supporto del National Renewable Energy Laboratory (NREL) degli Stati Uniti. Gli esperti hanno analizzato l’utilizzo reale delle flotte di veicoli in alcune comunità remote dell’Alaska, tra cui Kotzebue, Galena e Bethel, aree in cui le temperature possono scendere fino a –40 °C.

I risultati mostrano che, nella maggior parte degli scenari osservati, i veicoli elettrici comportano costi di gestione inferiori. Infatti, lo studio ha preso in considerazione una serie di oneri spesso trascurati legati all’uso dei veicoli diesel. Quali? Lunghi periodi di inattività con motore al minimo per evitare il congelamento del carburante, l’impiego dei riscaldatori del blocco motore, gli interventi di manutenzione meccanica e l’utilizzo di carburanti invernali con additivi antigelo.

Solo in 4 casi su 21 il veicolo elettrico è risultato economicamente meno conveniente. Si trattava di contesti caratterizzati da costi dell’energia superiori alla media, assenza di fonti rinnovabili e tragitti giornalieri molto brevi, nei quali l’energia destinata al riscaldamento dell’abitacolo ha inciso in modo significativo sui consumi complessivi.

Inoltre, bisogna sottolineare che, pur in presenza di una riduzione delle prestazioni fino al 69% nelle condizioni più estreme, i veicoli elettrici non hanno registrato guasti tali da comprometterne l’operatività. Dunque, i dati confermano che, sebbene le performance possano risentire delle basse temperature, la mobilità elettrica si dimostra funzionale e affidabile anche in ambienti climaticamente molto sfidanti.

L’ulteriore vantaggio delle BEV

I ricercatori hanno anche rilevato un ulteriore vantaggio delle auto elettriche. Nel dettaglio, le BEV sono più affidabili ed economiche se usate maggiormente nel tempo: maggiore è il loro chilometraggio, maggiore la loro convenienza.

Quindi, tali soluzioni sono particolarmente indicate per categorie professionali e servizi caratterizzati da un uso intensivo, come i taxi, le consegne a domicilio e il car sharing. In condizioni di clima rigido e con percorrenze elevate, il confronto con i veicoli diesel tende a risultare ancora più favorevole all’elettrico.

Tuttavia, lo studio evidenzia come permanga una criticità rilevante legata alle colonnine di ricarica. Uno dei principali fattori che limita l’adozione dei veicoli elettrici è infatti rappresentato dalla cosiddetta “ansia da ricarica“. Cosa significa? Si parla del timore di non poter ricaricare rapidamente e nei luoghi necessari, con la stessa immediatezza garantita dai carburanti tradizionali.

Allo stato attuale, la mobilità elettrica richiede ancora un certo livello di pianificazione preventiva degli spostamenti. L’evoluzione delle reti di ricarica, stazioni di servizio e del mercato nei prossimi anni sarà determinante per superare questo limite e favorire una diffusione più ampia delle soluzioni elettriche.