Saranno compatte, economiche e a zero emissioni le auto elettriche lanciate dall’UE, ispirate alle kei-car giapponesi. La presentazioni delle “e-car” è fissata per il 10 dicembre: ecco cosa sappiamo.
L’idea di sviluppare auto elettriche “made in Europe” sta diventando realtà. La Commissione Europea si prepara a lanciare la sua sfida all’industria automobilistica, con un progetto che punta su veicoli compatti, accessibili e totalmente elettrici, pensati per la città e per un pubblico sempre più attento ai costi.
Le nuove vetture, battezzate “e-car“, prenderanno ispirazione dalle kei-car giapponesi, le piccole protagoniste del mercato nipponico grazie a prezzi accessibili e grande efficienza. In Europa, però, avranno caratteristiche proprie: saranno una via di mezzo fra quadricicli e auto tradizionali, con dotazioni di sicurezza ridotte all’essenziale per mantenere basso il prezzo di listino.
L’assenza di alcuni dispositivi oggi obbligatori sulle auto convenzionali rappresenta infatti la chiave per abbattere i costi di produzione, in un momento in cui le immatricolazioni calano e diversi stabilimenti rischiano la chiusura. L’obiettivo è rilanciare il settore automotive europeo offrendo finalmente elettriche a portata di tutti.
Le auto elettriche dell’UE: come saranno
Le nuove e-car nasceranno con l’obiettivo di rendere la mobilità sostenibile accessibile. Si tratterà di vetture leggere, a due o quattro posti, ideali per la guida in città e per brevi tragitti quotidiani.
Il modello giapponese delle kei-car, da cui prendono ispirazione, ha dimostrato che le dimensioni ridotte e i costi contenuti sono la chiave del successo. In Europa, tuttavia, il progetto dovrà superare sfide tecniche e normative importanti. Le attuali regole di omologazione Ue, molto rigide in tema di sicurezza, hanno finora impedito di produrre veicoli a prezzi davvero bassi.
La Commissione intende quindi definire un nuovo quadro regolatorio che consenta ai costruttori di realizzare modelli economici senza compromettere l’incolumità dei conducenti, bilanciando meglio costi e sicurezza.
Il prezzo? 15.000 euro
A svelare i primi dettagli è stato Stéphane Séjourné, commissario europeo per l’Industria, intervenuto all’Automotive Industry Day di Parigi: «L’obiettivo dei costruttori è immettere sul mercato nuovi veicoli di piccole dimensioni con un prezzo compreso tra 15.000 e 20.000 euro e, poiché anche i vincoli normativi incidono sul prezzo, creeremo un quadro adeguato»
Oggi le auto elettriche hanno prezzi medi fra i 30.000 e i 40.000 euro, rendendo la transizione elettrica ancora difficile per molte famiglie. Ridurre l’equipaggiamento obbligatorio e semplificare la produzione è dunque il passo necessario per arrivare a una fascia economica popolare, in linea con le richieste dei costruttori europei, Stellantis in testa, e con le posizioni espresse da diversi governi.
Anche l’Italia spinge in questa direzione: il ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva già dichiarato che favorire la produzione di auto di piccole dimensioni, le e-car, è una priorità strategica per il mercato e per le famiglie.
Quando usciranno le “e-car” europee
Per ora non è nota una data di arrivo sul mercato, ma la presentazione ufficiale è fissata per il 10 dicembre, quando la Commissione Europea svelerà i primi modelli e le linee guida del progetto.
Dopo lo stop ai motori termici previsto per il 2035, l’Unione Europea punta così a compiere un nuovo passo verso la mobilità elettrica diffusa, concentrandosi sul segmento delle city car. Auto piccole, leggere e a basso costo: una formula che potrebbe rendere finalmente reale l’obiettivo di veicoli a ricarica elettrica per tutti.








