A marzo 2025 le vendite delle auto elettriche segnano una crescita a livello globale. Nonostante i dazi applicati dall’amministrazione Trump, non si registrano flessioni, anzi: ecco i dati.
Il mercato delle auto elettriche, comprendente sia i modelli completamente elettrici (BEV) sia quelli ibridi plug-in (PHEV), continua a registrare una crescita sostenuta a livello globale. A confermarlo è il più recente report di Rho Motion: nel solo mese di marzo 2025, sono state immatricolate 1,7 milioni di auto elettriche nel mondo. Un risultato che porta il totale del primo trimestre a 4,1 milioni di unità, con un incremento del 29% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Sempre più persone scelgono questo tipo di vetture, anche perché stanno nascendo city car più economiche anche in ambito elettrico. I prezzi non sono più così proibitivi, anche se nel futuro si attende che scendano ancora di più. Detto questo, andiamo a scoprire più nel dettaglio come si sono comportati i mercati nei vari Continenti.
Auto elettriche: a marzo 2025 vendite in aumento in Europa
Ecco in sintesi i dati sulle vendite globali nel primo trimestre del 2025:
- Globale: 4,1 milioni, +29%;
- Cina: 2,4 milioni, +36%;
- Europa: 0,9 milioni, +22%;
- Nord America: 0,5 milioni, +16%;
- Resto del mondo: 0,3 milioni, +27%.
Tutti i principali mercati hanno chiuso il trimestre in crescita, compresa l’Europa. Nel dettaglio, alcuni Paesi mostrano incrementi significativi nelle immatricolazioni: Germania +37%, Italia +64% (pur partendo da volumi ancora limitati), e Regno Unito +42%. In UK, nel solo mese di marzo, sono stati venduti oltre 100.000 veicoli elettrici.
Diversa la situazione in Francia. Qui la riduzione degli incentivi statali ha avuto un impatto evidente: le vendite di BEV sono calate del 5%, mentre le PHEV hanno subito un vero tracollo con un -47%.
Il mercato nordamericano è influenzato dai dazi
Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Canada e Messico) ha registrato un aumento del 16% nel primo trimestre del 2025. Tuttavia, le prospettive future restano nebulose a causa dell’introduzione di nuovi dazi voluti dall’amministrazione Trump sulle vetture prodotte all’estero.
Nel 2024, circa il 60% dei veicoli elettrici venduti negli Stati Uniti era fabbricato internamente, mentre il restante proveniva da Paesi come Giappone, Corea del Sud e Messico. Rho Motion sottolinea che, sebbene le case automobilistiche possano in parte assorbire il peso delle tariffe, è molto probabile che i prezzi finali per i consumatori aumentino – sia per i veicoli elettrici sia per quelli a combustione interna.
La Cina resta al comando
La Cina si conferma leader indiscusso nella corsa alla mobilità elettrica. Nel primo trimestre del 2025, il mercato ha messo a segno una crescita del 36% rispetto all’anno precedente, con quasi un milione di auto elettriche vendute solo nel mese di marzo.
I dazi tra Stati Uniti e Cina dovrebbero avere un impatto marginale, poiché il volume di scambi di veicoli elettrici tra i due Paesi è piuttosto contenuto. Fa eccezione il caso di modelli come la Tesla Model S e Model X, costruite negli USA, che a causa delle nuove tariffe potrebbero arrivare a costare il doppio in Cina. Non a caso, gli ordini per questi veicoli sono già stati sospesi.
Fonte foto: Sito Tesla








