Nonostante la crisi internazionale stia dando una spinta alle auto elettriche vendute nel mondo, arrivano invece dati in negativo riferiti al primo trimestre di quest’anno. Analizziamo questi risultati.
Secondo il report di Benchmark Mineral Intelligence – agenzia di monitoraggio e informazione specializzata nella filiera delle batterie al litio per le auto elettriche – nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026 le immatricolazioni di veicoli a zero emissioni di CO2 sono calate del -3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In cifre, la quantità di BEV immatricolate a livello globale nel primo trimestre ammonta a 4 milioni. Una tendenza in realtà attesa da vari addetti ai lavori, anche se bisogna tener presenti notevoli differenze territoriali e il contesto geopolitico.
Auto elettriche vendute nel mondo: il boom europeo
I dati di Benchmark Mineral Intelligence evidenziano un boom europeo di auto elettriche vendute. La percentuale di crescita del continente, nell’intervallo considerato, è del +27% rispetto all’anno scorso, corrispondente a 1,2 milioni di nuove immatricolazioni.
Un ruolo di rilievo in questo incremento lo hanno giocato gli incentivi auto elettriche in Europa, lanciati in vari paesi. E che, forse, stanno per tornare anche in Italia. Inoltre, l’Unione Europea, per il rilancio del settore auto, sta approntando una serie di iniziative tra cui il sostegno alle E-Car, le auto elettriche made in UE.
Tenendo conto del solo mese di marzo 2026, il Vecchio Continente ha superato le 500.000 immatricolazioni, un dato record con incremento del +72% sull’ultimo febbraio e del +37% sul marzo di un anno fa. I paesi in cui il mercato dell’elettrico ha toccato nuove vette sono Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
La crisi in Iran e la crescita dell’elettrico
Seppur nel primo trimestre 2026 il dato complessivo delle auto elettriche vendute nel mondo è in negativo rispetto al 2025, la crescita registrata in questo marzo fa ben sperare: 1,75 milioni di immatricolazioni, +66% su febbraio 2026 e +3% su marzo 2025.
Questa tendenza evidenzia un aspetto incontrovertibile: in seguito allo scoppio della guerra in Iran, il caro carburanti invoglia alla transizione. L’escalation in Medioriente ha fatto impennare i prezzi di benzina e diesel e molti automobilisti stanno valutando il passaggio all’elettrico.
Una scelta che, oltre che verso il risparmio, incentiva la mobilità sostenibile, grazie alla riduzione delle emissioni responsabili dell’inquinamento atmosferico, e a una minor dipendenza dai combustibili fossili. Ciò sta avvenendo nonostante una rete di infrastrutture di ricarica elettrica non ancora realmente capillare.
Auto elettriche vendute: giù Cina e Nord America
Se l’Europa in questa fase sta trainando il mercato delle auto elettriche, il paese leader planetario per eccellenza nel comparto, la Cina, ha riscontrato nel primo trimestre 2026 un calo del -21%. Un risultato pari a 1,9 milioni di immatricolazioni. Ha influito lo stop agli incentivi statali e la festa del Capodanno cinese.
Male anche Stati Uniti e Canada: il dato complessivo dei due stati indica una diminuzione del -27% con 0,32 milioni di auto elettriche vendute. Tuttavia, come detto sopra, a marzo il trend si è invertito sia in Cina che in Nordamerica con vendite raddoppiate.
Una crescita generalizzata si rileva anche nel resto del mondo, con 600.000 immatricolazioni e un +79% rispetto al primo trimestre 2025. Spicca la Nuova Zelanda con il +263% di veicoli elettrici a marzo 2026 e il +100% dall’inizio dell’anno, mentre l’Australia ha registrato un +89% in questo marzo.








