Sempre più città italiane limitano l’accesso delle auto ibride alle ZTL, con stop per i non residenti, nuovi ticket e fine delle agevolazioni. Ecco dove sono cambiate le regole e come evitare multe fino a 95 euro.

Le auto ibride non sono più automaticamente sinonimo di libero accesso alle Zone a traffico limitato. Negli ultimi mesi diverse città italiane hanno rivisto le regole, introducendo restrizioni, ticket e nuovi criteri di accesso anche per i veicoli a doppia motorizzazione. Una stretta che, in alcuni casi, coinvolge anche le auto full eletric e che segna un cambio di paradigma nella gestione della mobilità urbana.

Ecco dove sono cambiate le regole e cosa devono sapere oggi i proprietari di un’ibrida per evitare sanzioni.

Bologna apre la strada: accesso solo ai residenti

A inaugurare il 2026 con una svolta significativa è stata Bologna. Dal 1° gennaio sono entrate in vigore nuove disposizioni per l’ingresso nella ZTL del centro storico: il permesso virtuale per le auto ibride viene rilasciato esclusivamente a residenti o aziende con sede nel Comune.

In pratica, un automobilista non residente, pur guidando un’auto a doppio motore, non può più accedere liberamente alla ZTL di Bologna. L’accesso resta consentito ai titolari del permesso, ma con sosta a pagamento secondo l’area di riferimento.

La decisione nasce da un dato preciso: l’aumento esponenziale dei veicoli ibridi in circolazione. In pochi anni si è passati da circa 18 mila permessi a 30 mila, con un incremento che ha spinto l’amministrazione a rivedere le agevolazioni previste dal Piano generale del traffico urbano. Con le nuove regole, circa 10 mila veicoli restano esclusi.

Chi entra senza autorizzazione viene rilevato dalle telecamere ai varchi elettronici e riceve una sanzione di circa 95 euro, comprensiva delle spese di notifica. L’importo può essere ridotto del 30% se pagato entro cinque giorni.

Ravenna e Acireale: stop anche alle elettriche

La stretta non riguarda solo Bologna. A Ravenna è scattato il divieto di accesso alla ZTL per auto elettriche e ibride. Inoltre, le elettriche hanno perso la gratuità della sosta negli stalli blu, segnando un ulteriore passo verso l’equiparazione con le altre alimentazioni.

Spostandosi in Sicilia, anche Acireale ha annunciato l’intenzione di modificare il regolamento della ZTL del centro storico. Il piano prevede il divieto continuativo di transito per elettriche e ibride in piazza Duomo e limitazioni durante gli orari di attivazione della ZTL su corso Umberto e corso Savoia. L’obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti, riducendo il traffico in aree particolarmente sensibili.

Questi interventi mostrano come la semplice presenza della modalità elettrica o della possibilità di ricarica elettrica non sia più sufficiente, da sola, a garantire accessi privilegiati nei centri storici.

Il caso Napoli: si paga per entrare e per sostare

A Napoli il sistema è diventato più articolato. Per circolare nelle ZTL, i proprietari di auto elettriche e ibride devono acquistare un tagliando annuale del costo di circa 30 euro.

Per i residenti, il meccanismo prevede una quota differenziata: 20 euro per il tagliando e un contributo annuo che varia in base alla tipologia del veicolo. Le elettriche a batteria pagano una cifra inferiore rispetto alle ibride, per le quali l’importo è più elevato. Inoltre, per utilizzare i parcheggi convenzionati e gli stalli a pagamento con eventuali agevolazioni, è obbligatorio attivare l’app Tap&Park dell’Azienda napoletana mobilità. In caso contrario, scatta il verbale per mancata attivazione del sistema di controllo della durata della sosta.

Sono previste agevolazioni per un numero limitato di non residenti, ma una volta esauriti i posti disponibili si applica la tariffa piena.

Firenze, Milano e Roma: cambia la mappa delle agevolazioni

Anche in altre grandi città italiane le regole sono cambiate, seppur con modalità diverse.

A Firenze, dal 1° gennaio 2025 le ibride non godono più della sosta gratuita nelle Zone a Traffico Limitato e pagano la tariffa intera come le auto a benzina e diesel.

Milano ha introdotto già dal 1° ottobre 2022 un criterio legato alle emissioni: nella ZTL Area C, le ibride con emissioni superiori a 100 g/km di CO₂ devono pagare il ticket di ingresso, oggi pari a 7,50 euro. Dal 1° ottobre 2030, tutte le ibride saranno soggette al pedaggio, indipendentemente dai valori di emissione.

A Roma, invece, il cambiamento riguarda per ora soprattutto la regolamentazione interna alla ZTL centrale. Da gennaio 2026 è stato introdotto il limite di 30 km/h e sono previsti controlli più serrati con autovelox mobili e fissi. Nella ZTL Fascia Verde, intanto, le auto diesel Euro 4 e Euro 5 continuano a circolare. Il quadro resta quindi articolato e in continua evoluzione.

Come evitare multe in un sistema frammentato

Il problema principale per gli automobilisti è l’assenza di una piattaforma nazionale che raccolga e aggiorni in tempo reale tutte le regole delle ZTL italiane. Ogni Comune decide in autonomia e le misure possono cambiare rapidamente.

Per evitare sanzioni è fondamentale consultare il sito ufficiale dell’amministrazione locale prima di entrare in una ZTL o rivolgersi alla Polizia Locale per chiarimenti. La segnaletica è presente e indica le eccezioni con pannelli e simboli specifici, ma spesso le informazioni sono numerose e difficili da interpretare in pochi secondi, specialmente con altri veicoli in attesa dietro.

Va inoltre ricordato che la multa, pari a circa 95 euro, può arrivare fino a 90 giorni dopo l’infrazione. In questo arco di tempo, chi non si accorge dell’errore rischia di ripeterlo più volte, accumulando verbali seriali.

La stagione delle agevolazioni automatiche per ibride ed elettriche sembra dunque avviarsi verso una fase più restrittiva. Oggi, più che il tipo di motorizzazione, contano residenza, emissioni di CO2, regolamenti locali e modalità di utilizzo degli stalli di sosta. E per chi guida un’ibrida, informarsi prima di oltrepassare un varco ZTL è diventato indispensabile.