La patente è sempre meno scontata rispetto a qualche anno fa, ma per chi la prende resta uno spartiacque importante. Nel 2026 chi sarà neopatentato si troverà davanti un mercato molto più ampio rispetto al passato, con modelli di ogni tipo che rispettano i nuovi limiti di potenza.

Le regole cambiate a fine 2024 hanno rivoluzionato il tema “auto per neopatentati”. Fino a ieri il vincolo era soprattutto psicologico: si finiva quasi sempre su utilitarie poco potenti, spesso scelte solo per rientrare nei limiti di legge. Ora lo scenario è diverso: si possono guidare vetture moderne, anche ibride o elettriche, con prestazioni più che adeguate e una scelta che va dalle citycar più economiche alle berline premium. Per le famiglie questo significa poter acquistare un’unica auto, utilizzabile tanto dal genitore quanto dal neopatentato, senza dover tenere in garage una “macchina di serie B” solo per i primi dodici mesi di patente.

Le regole delle auto per neopatentati 2026

Dal 14 dicembre 2024 chi consegue la patente B è considerato neopatentato per tre anni, non più per uno solo. In questo periodo la legge fissa due limiti principali: una potenza massima di 105 kW (circa 143 CV) e un rapporto potenza/tara non superiore a 75 kW per tonnellata. A questi si affiancano le altre restrizioni già note, come il tasso alcolemico pari a zero e limiti di velocità ridotti sulle strade extraurbane principali e in autostrada.

La vera differenza rispetto alla normativa precedente sta nel modo in cui viene calcolata la potenza. Per le auto termiche, mild hybrid e full hybrid si considera la potenza del motore termico. Per le plug-in e le elettriche pesa molto di più il rapporto potenza/tara e, nel caso delle EV pure, conta la “potenza continua 30 minuti”, spesso molto più bassa della potenza di picco. Questo dettaglio permette a diversi modelli elettrici, all’apparenza troppo potenti, di rientrare comunque nei limiti da neopatentati. Il rovescio della medaglia è che le restrizioni durano tre anni, quindi la scelta dell’auto non può più essere vista come un ripiego temporaneo: conviene pianificare con attenzione l’acquisto e capire se quella vettura potrà davvero accompagnare tutta la famiglia nel medio periodo.

I modelli 2026 per neopatentati: dall’utilitaria alla premium

Con le nuove soglie si è allargato moltissimo l’elenco delle auto guidabili, e il 2026 porterà un’ondata di novità. Nel segmento delle compatte più accessibili restano protagoniste Dacia e Fiat: Sandero, Jogger, Duster e Bigster rientrano nei limiti in più motorizzazioni, così come Pandina, Grande Panda, 500 Hybrid e 600. Sono modelli che puntano a un equilibrio tra prezzo d’ingresso, praticità e dotazioni di sicurezza dignitose, ideali come prima auto “vera” per chi ha appena preso la patente.

Salendo di categoria compaiono nomi importanti come la nuova Renault Clio, la Volkswagen T-Roc di seconda generazione nella versione 1.5 eTSI 115 CV, la Jeep Compass 1.2 e-Hybrid, le nuove Kia Stonic e XCeed restyling, la Toyota Corolla Cross e la nuova RAV4. Molte di queste vetture sono pensate per essere l’unica auto di famiglia: hanno spazio sufficiente per viaggi lunghi, ADAS completi e motori che, pur restando entro 105 kW, garantiscono sorpassi e percorrenze autostradali senza affanno.

La lista delle auto per neopatentati 2026, però, non si ferma ai marchi generalisti. I nuovi parametri aprono le porte anche a molti modelli firmati Audi, BMW, Mercedes e Volvo, purché configurati nelle versioni “giuste”.

Ecco che le Mercedes Classe A e CLA 180, le BMW Serie 1 e Serie 2, diversi SUV compatti come BMW X1 e Mercedes GLA, alcune Volvo EX30 e future ES60/EX60 nelle varianti Single Motor entrano in gioco come opzione possibile per chi ha appena preso la patente. In questi casi non si parla più di auto “entry level”, ma di vetture che potranno restare in famiglia ben oltre i tre anni da neopatentato. Il limite diventa piuttosto il budget iniziale e il costo complessivo di gestione, inclusa l’assicurazione e l’eventuale finanziamento.

Le auto elettriche per neopatentati nel 2026

Una delle novità più interessanti riguarda le auto elettriche. Fino a pochi anni fa era quasi impossibile trovare una EV compatibile con le regole per neopatentati: con la nuova normativa e con i parametri basati sulla potenza continua la situazione è cambiata radicalmente. Nel 2026 arriverà un nutrito gruppo di elettriche per i neopatentati, pensate sia per chi cerca una citycar da uso quotidiano, sia per chi punta a un crossover con ambizioni più ampie.

Tra le piccole spiccano la nuova Renault Twingo elettrica, la Dacia Spring, la futura Nissan Micra EV e la Suzuki eVitara: tutte auto compatte, con autonomie pensate per città e tangenziali, che permettono di entrare nel mondo delle zero emissioni con costi tutto sommato gestibili. Accanto a loro ci sono modelli come MGS5 EV, Kia EV2, Volkswagen ID. Polo e Toyota Urban Cruiser elettrica: vetture più spaziose, impostate come B-SUV, che offrono un compromesso interessante tra praticità, immagine e libertà di movimento per chi ha appena preso la patente.

Nel segmento superiore si affacciano nomi come Hyundai Ioniq 3 e Ioniq 9 in versioni a singolo motore, Audi A2 e-tron, DS N°8 elettrica a due ruote motrici, diverse Genesis (GV60 e G80 nelle configurazioni conformi ai limiti), la Jeep Compass elettrica e i nuovi crossover del gruppo Volkswagen come ID. Cross. Qui la potenza di picco può essere anche molto alta, ma il peso elevato e la gestione elettronica della erogazione permettono di restare all’interno del rapporto 75 kW/t e della potenza continua omologata entro 105 kW.

Prezzi, media di mercato e cosa valutare

Guardando solo i listini, le auto per neopatentati del 2026 hanno una forbice enorme di prezzi: si parte da circa 13.950 euro per una Dacia Sandero base e si arriva ai quasi 80.000 euro di una BMW i5 Touring nelle versioni con potenza continua compatibile. La media, considerando il prezzo di ingresso di tutte le vetture guidabili, si attesta intorno ai 35.000 euro, segno che nel paniere rientrano molte berline e SUV di taglia media e marchio premium.

Per orientarsi ha senso ragionare per fasce:

  • Sotto i 20.000 euro si muovono le utilitarie termiche e mild hybrid più semplici;
  • Fra 20.000 e 30.000 euro si concentra la maggior parte dei B-SUV e delle compatte ben equipaggiate, incluse alcune elettriche di segmento B;
  • Oltre i 40.000 euro iniziano premium, grandi SUV e EV di segmento D o superiore.

A parità di potenza, più importante del singolo cavallo in più è capire quanto costerà portare avanti l’auto per i tre anni da neopatentato: consumi o ricarica, bollo auto, manutenzione e, soprattutto, assicurazione auto, che può cambiare radicalmente da modello a modello e soprattutto ha un costo diverso per i neopatentati.