L’automotive nel 2024 vedrà proseguire la graduale ripresa del mercato nel periodo post pandemia. Il trend positivo del 2023, quindi, sembra destinato a continuare, nonostante un possibile rallentamento generale nella crescita dei consumi.

A rivelarlo è ACT24 (Automotive Country Trends 2024), il libro bianco pubblicato da Arval Mobility Observatory, l’Osservatorio sulla Mobilità di Arval, società del gruppo BNP Paribas operante nel noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità. In questo rapporto, Arval raccoglie, elabora e divulga informazioni, analisi e scenari sull’industria automobilistica e sui nuovi paradigmi di mobilità.

Oltre a fornire un quadro sull’andamento e sulle previsioni dell’automotive, ACT24 offre una prospettiva dello scenario economico sia globale che italiano. Entriamo nel dettaglio.

L’analisi economica dell’Osservatorio di Arval

Partendo dall’analisi dei dati del 2023, il white paper dell’Osservatorio di Arval formula previsioni sull’andamento nel 2024 del mercato complessivo e di quello specifico dell’auto. Lo studio è stato realizzato anche grazie al sostegno di BNL e Findomestic, anch’esse realtà di BNP Paribas.

A livello generale, emerge una crescita del PIL italiano, in linea con l’Europa, in seguito al rallentamento del 2023 dovuto al freno degli investimenti dettato dall’incertezza dello scenario globale. Tuttavia nel 2024 l’aumento del PIL nel nostro paese sarà inferiore all’1%, mentre le stime dei principali istituti internazionali concordano su una crescita del PIL mondiale del 2,7%.

Per quanto riguarda i consumi di beni durevoli, tra cui figurano anche i veicoli, nel 2023 si è registrato un aumento in volume del +2,3% e in valore del +7%. I soli veicoli valgono il 55% del totale, un numero che rispecchia le dinamiche positive dell’automotive. Le proiezioni per il 2024 prevedono però un rallentamento dei consumi, in particolare a causa di un clima di perdurante incertezza su inflazione e potere d’acquisto.

Automotive nel 2024: cosa succederà

Analizzando il settore automotive, nel 2024 il mercato non si fermerà nella sua graduale ripresa. Quest’anno si prevede una crescita globale del 3% della produzione di veicoli. In Italia, dopo che nel 2023 le immatricolazioni avevano già conosciuto un +19,3% (soprattutto grazie all’evasione di ordini di anni precedenti), nel 2024 l’incremento delle vendite dovrebbe toccare il 4%.

Tali proiezioni scaturiscono dai dati del 2023. Nell’ultimo anno i maggiori volumi di immatricolato sono in parte riconducibili al recupero di capacità produttiva delle case automobilistiche, resa possibile dalla parziale risoluzione delle criticità della filiera produttiva.

L’inflazione ha ovviamente condizionato i prezzi dei veicoli nuovi. In Italia nel periodo 2019-2023 sono cresciuti di oltre il 20%. Nella seconda metà del 2024 il costo delle auto nuove potrebbe invece contrarsi del 3-5%.

L’elettrico non decolla, sale l’usato

Previsioni meno positive, invece, per le auto elettriche. Nel 2023 le vetture completamente BEV hanno rappresentato in Italia il 4,2% delle immatricolazioni totali. Un dato molto lontano rispetto ad altri paesi europei, come Paesi Bassi (più del 30%), Germania (18%), Regno Unito (16,5%) e Francia (15%). Il rapporto di Arval non prevede significativi cambiamenti.

Per quanto riguarda le auto usate, spinto verso l’alto negli ultimi anni dal rincaro delle auto nuove, si prevede un’ulteriore crescita del 5-7% nel 2024 rispetto al 2023. Tuttavia l’aumento dei costi di manutenzione e una sempre più diffusa mobilità condivisa potrebbero contenere tale trend.

In sintesi, per l’automotive il 2024 si prospetta come un anno di grandi sfide e opportunità. E anche questo settore non può prescindere dalla necessità di adattarsi a cambiamenti economici, sociali e ambientali, dopo aver già dimostrato di saper reagire a momenti di crisi.