La targa di immatricolazione di un mezzo è un elemento essenziale per l’identificazione di un qualsiasi veicolo a motore. Secondo il Codice della Strada, la mancanza di anche solo una delle targhe presenti sull’automobile comporta una serie di rischi, sanzioni e conseguenze da non sottovalutare.

Essere al volante di un’auto sprovvista di targa può mettere in seri guai, sia a livello economico che legale. Ecco cosa succede nel caso in cui si viaggia senza questo componente fondamentale.

Auto senza targa: quali sono i rischi

La targa dell’auto è essenziale non solo per riconoscerne l’identità, il proprietario e le caratteristiche, ma anche per scoprire l’importo e la scadenza del bollo auto e per agevolare l’accesso a tutta una serie di servizi utili, come ad esempio i parcheggi con le strisce blu.

Guidare un’auto senza targa però – o lasciarla parcheggiata sulle strade pubbliche – mette a rischio la circolazione, la sicurezza stradale, ma anche i risparmi dei trasgressori. L’articolo 100 del CdS, che regola proprio le targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi, chiarisce in maniera inequivocabile gli obblighi a cui i proprietari dei veicoli devono sottostare, differenziando le sanzioni a seconda della gravità dell’infrazione commessa.

I pericoli per gli automobilisti però non finiscono qui. Infatti, il provvedimento preso nei loro confronti può non limitarsi alla sanzione monetaria. Nei casi più gravi, che comprendono la reiterazione degli atti, la falsificazione, manomissione o alterazione, i trasgressori verranno puniti secondo quanto stabilito dal Codice Penale e al fermo amministrativo del mezzo.

Sanzioni e conseguenze per chi guida un’auto senza targa

Andando nel dettaglio, chi utilizza o parcheggia la propria auto senza targa su una strada pubblica va incontro a:

  • Una sanzione amministrativa dal costo complessivo compreso tra 87 e 344 euro, anche nel caso in cui la targa sia stata installata in maniera errata o in posizione sbagliata o sia presente su più di un veicolo;
  • Una sanzione amministrativa dal costo complessivo compreso tra 2.046 e 8,186 euro, nel momento in cui la targa è contraffatta o non di proprietà;
  • Una sanzione amministrativa dal costo complessivo compreso tra 26 e 102 euro, per tutti coloro che hanno targhe con caratteri non rifrangenti o che possa causare equivoci in merito al riconoscimento del proprietario del mezzo.

A tutto ciò si aggiungono anche dei provvedimenti molto più pesanti, che vanno dal fermo amministrativo del veicolo fino a tre mesi, per arrivare alla confisca.

Cosa fare quando si perde la targa

Se viaggiando ci si rende conto di aver perso la targa – o di essere stati vittime di un furto – sarà necessario segnalare il tutto alle autorità competenti entro 48 ore dall’evento, proprio come specificato nell’articolo 102 del CdS, e attendere almeno 15 giorni per procedere con la richiesta della re-immatricolazione del veicolo, dando il tempo alle forze dell’ordine di escluderne il ritrovamento.

A questo punto, si potrà cominciare la pratica per la re-immatricolazione al PRA, ovvero il Pubblico Registro Automobilistico, presentando i seguenti documenti:

  • Certificato di proprietà;
  • Carta di Circolazione;
  • Targhe deteriorate (nel caso una sia ancora presente);
  • Denuncia originale di smarrimento o furto delle targhe;
  • Documento di identità dell’intestatario;
  • Codice Fiscale.

In più, sarà necessario compilare diversi moduli, come i modelli TT2119 e NP-2D presenti sul sito dell’Aci o disponibili presso la Motorizzazione Civile. I costi associati a questa pratica sono suddivisi tra il Pubblico Registro Automobilistico e la Motorizzazione e comprendono emolumenti e diritti, imposta di bollo e il costo della targa, per un totale di 135,73 euro.