L’UE ha approvato un emendamento che introduce maggiore flessibilità sulle multe ai costruttori, consentendo un calcolo su base triennale anziché annuale. La misura mira a sostenere l’industria senza rinunciare agli obiettivi climatici.

L’Unione Europea ha deciso di concedere maggiore respiro all’industria automobilistica, approvando l’emendamento che allontana le multe ai  produttori legate alle emissioni di CO2 delle auto.

Dopo l’annuncio lo scorso dicembre sulle multe ai produttori, e il successivo no alla revisione delle stesse, Bruxelles potrebbe aver trovato un compromesso.  La misura prevede un calcolo triennale della media delle emissioni, anziché il tradizionale controllo annuale, per il periodo 2025-2027. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire più flessibilità ai produttori senza rinunciare agli impegni climatici del Green Deal.

Multe ai costruttori: cambia il metodo di calcolo

Il punto cruciale dell’emendamento riguarda proprio la modalità di applicazione delle sanzioni. Invece di valutare ogni anno il rispetto dei limiti di emissione – attualmente fissati a 95 grammi di CO2 per chilometro percorso – il nuovo sistema consente di verificare la conformità alla fine del triennio, calcolando la media complessiva dei modelli immatricolati. In questo modo, eventuali superamenti momentanei potranno essere compensati da prestazioni migliori negli anni successivi, riducendo il rischio di pesanti sanzioni per i costruttori.

Il commissario per il Clima, Wopke Hoekstra, ha commentato positivamente la nuova impostazione, sottolineando come la flessibilità introdotta rappresenti una risposta concreta alle esigenze dell’industria. Anche il commissario per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha ribadito l’importanza di sostenere l’automotive europeo, promettendo di continuare il dialogo con il settore per mantenere innovazione e crescita.

Prossimi passi: l’emendamento al vaglio del Parlamento e del Consiglio UE

Nonostante l’approvazione della Commissione, l’emendamento dovrà ancora superare l’esame del Parlamento e del Consiglio UE. La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha espresso fiducia in un rapido iter legislativo, ma resta la necessità di un confronto politico che possa garantirne l’adozione senza troppi ostacoli. La Commissione ha già chiesto un’approvazione senza indugio, consapevole dell’importanza di fornire risposte rapide alle aspettative delle imprese.

Oltre alla maggiore flessibilità, l’emendamento prevede anche una semplificazione del processo di notifica delle alleanze tra costruttori (pooling), permettendo una singola notifica entro la fine del 2027 per l’intero periodo, anziché notifiche annuali. Lo scopo è quello di fornire un quadro normativo più prevedibile e gestibile per i produttori, facilitando il raggiungimento degli obiettivi climatici senza imporre oneri eccessivi sul settore.

Sostegno all’industria auto e obiettivi climatici

La decisione di Bruxelles risponde a un’esigenza sentita dalle imprese automobilistiche, che da tempo chiedevano una revisione delle regole per adeguarsi agli standard senza compromettere la sostenibilità economica. La stessa Von der Leyen, ha evidenziato l’importanza di mantenere il percorso verso la neutralità climatica nell’UE senza sacrificare il comparto industriale, sottolineando che il nuovo equilibrio raggiunto non lascia indietro nessuno.

La flessibilità proposta non significa però un allentamento degli obiettivi ambientali. L’Unione Europea mantiene saldo il suo impegno per il taglio delle emissioni, cercando però di evitare che la rigidità normativa soffochi l’innovazione tecnologica e la competitività economica.