Ecco 8 itinerari sorprendenti dove lasciarsi conquistare da paesaggi meravigliosi, tra catene montuose, praterie, deserti e coste a picco sull’oceano. 

Che sia in auto, in moto o in camper, partire alla volta di un road trip significa dare la stessa importanza alla meta e alla strada per raggiungerla. Un modo di muoversi lento che permette di conoscere in modo più approfondito un territorio, con la possibilità di cambiare direzione quando se ne ha voglia. E se dal finestrino o la visiera del casco i panorami lasciano a bocca aperta, il viaggio acquista ancora più valore.

A tutta highway: macinare chilometri dalla California al Tibet

Viaggiare on the road è un’esperienza che permette di esplorare ogni destinazione seguendo il proprio ritmo, trasformando la vacanza tanto sognata in un’avventura su misura. Gli amanti delle quattro e delle due ruote sono sempre alla ricerca di itinerari che permettono di unire la passione per la guida a quella della natura e della scoperta: ecco quindi entrare in scena le strade panoramiche, da percorrere immersi in paesaggi suggestivi con il mare o le montagne all’orizzonte.
Ci sono tragitti popolari come la mitica Route 66 statunitense, ma anche tratti tutte curve come la Costiera Amalfitana e i passi di montagna, tipo quello dello Stelvio, che danno grande soddisfazione. Qui ve ne presentiamo altri, più o meno noti, legati alle autostrade più spettacolari al mondo, dall’Alaska alla Giappone, passando per Nord e Sud America, dove farsi rapire da chilometri di asfalto sotto il segno di vedute mozzafiato, tappe imperdibili e spirito di libertà.

Overseas Highway, Florida (Stati Uniti)

Overseas Highway, Florida (Stati Uniti)

L’Overseas Highway è una delle strade più iconiche degli Stati Uniti, che collega Miami a Key West attraversando uno spettacolare arcipelago di isole coralline, le Florida Keys, tra riserve naturali, spiagge di sabbia bianchissima, villaggi colorati e mercatini artigianali. Si tratta di un’autostrada che si estende per quasi 200 chilometri caratterizzata da lunghi ponti (in totale 42, di cui il più noto è il Seven Mile Bridge) che sembrano sospesi sulle acque dell’Oceano Atlantico e del Golfo del Messico.
Il percorso inizia da Key Largo per proseguire lungo quella che un tempo era una ferrovia, costruita nel 1912 e gravemente danneggiata nel 1935 a causa di un uragano. Nel mezzo da non perdere località dalle tipiche atmosfere tropicali come Islamorada e Marathon, popolari per la pesca, lo snorkeling e le attività acquatiche, dove gustare piatti a base di pesce fresco. Arrivati a Key West, puoi visitare la casa di Hemingway (è qui che lo scrittore scrisse il suo romanzo Addio alle armi nel 1928), e godere di un suggestivo tramonto a Mallory Square.

Badlands Loop Road, South Dakota (Stati Uniti)

Badlands Loop Road, South Dakota (Stati Uniti)

Restiamo negli States, ma cambiamo completamente scenario imboccando la Badlands Loop Road, una strada di circa 50 chilometri all’interno della Highway 240 che si concentra nella parte nord del Badlands National Park, un luogo straordinario di natura primitiva e incontaminata situato nel South Dakota. Grazie a questo itinerario si può andare alla scoperta comodamente restando sul proprio mezzo (auto o moto) di un paesaggio surreale fatto di pinnacoli rocciosi, canyon e formazioni calcaree dai colori cangianti, che i Nativi Americani avevano battezzato come “mako sica”, ovvero “bad lands, terre cattive”. Lungo la carreggiata sono situati diversi punti di osservazione dove fermarsi per scattare foto al panorama che sembra uscito da un altro pianeta o avvistare la fauna selvatica che popola il territorio, tra bisonti, pecore di montagna, cervi e coyotes.

Pacific Coast Highway, California (Stati Uniti)

Pacific Coast Highway, California (Stati Uniti)

Ufficialmente nota come Highway 1, la Pacific Coast Highway è uno dei percorsi più scenografici al mondo, grazie al suo snodarsi lungo la costa californiana per oltre 1.000 chilometri, da San Francisco a Los Angeles. La “strada del sogno americano” è stata costruita in più fasi nella prima metà del ‘900 e regala impressionanti vedute sull’Oceano Pacifico guidando a strapiombo sulle scogliere, tra spiagge e foreste.
Un percorso da vivere a tappe da nord a sud o viceversa: fermati a Monterey, con il suo acquario che ha ispirato i creatori del cult targato Pixar, Alla ricerca di Nemo, e il vecchio molo di pescatori che si affaccia sulla baia, a Carmel-by-the-Sea, una deliziosa cittadina dove sono presenti più di 100 piccole gallerie d’arte; immergiti nella riserva naturale di Point Lobos e nella magnificenza dell’Hearst Castle, opulenta residenza voluta dal magnate dell’editoria William Randolph Hearst. Il tratto di Big Sur è uno dei più mozzafiato, con il Ponte di Bixby che come da cartolina si innalza sull’omonimo e profondo canyon, mentre verso la fine arrivano le cinematografiche e televisive Santa Barbara, Santa Monica e Orange County. Difficile volere di più.

Denali Highway, Alaska (Stati Uniti)

Denali Highway, Alaska (Stati Uniti)

Concludiamo la permanenza negli Stati Uniti guidando lungo la Denali Highway, per un’avventura into the wild nella selvaggia Alaska. Si tratta di un’autostrada per la maggior parte sterrata lunga 217 chilometri che inizia sulla Richardson Highway e termina sulla Parks Highway, poco a sud dell’ingresso del Parco Nazionale di Denali.
I panorami che offre la via inaugurata nel 1957 in questa regione remota e poco popolata comprendono catene montuose, scintillanti ghiacciai e tundra infinita, dove fare la conoscenza di alci, caribù e aquile reali: nelle giornate più limpide all’orizzonte compare il Monte Denali, il più alto del Nord America. Il percorso è perfetto per gli amanti della solitudine, di chi cerca un on the road lontano dai classici e affollati circuiti turistici.

Cabot Trail (Canada)

Cabot Trail (Canada)

Vuoi farti circondare dal foliage? Allora il place to be è la Cabot Trail, un’autostrada ad anello che serpeggia lungo la costa settentrionale di Cape Breton, in Nova Scotia, considerata (a ragione) una delle strade più panoramiche del Canada.
In 298 chilometri di curve da percorrere in auto o in moto, l’itinerario fa parte delle bellezze naturali del Cape Breton Highlands National Park con vedute inedite sull’Oceano Atlantico, tra scogliere a picco e dolci colline che si perdono all’orizzonte. Caratteristici del percorso sono i villaggi di pescatori, come come Ingonish, nella Contea di Victoria e Chéticamp, località della regione francofona di Inverness: qui si mescolano storie e tradizioni scozzesi e francesi, tra musiche popolari e specialità culinarie a base di crostacei e granchi, come aragoste e granseole.

Ruta 40 (Argentina)

Ruta 40 (Argentina)

Ci trasferiamo in Sud America, per toccare con gli pneumatici la mitica Ruta 40, uno dei percorsi più leggendari al mondo che attraversa l’Argentina per oltre 5.000 chilometri, seguendo la linea delle Ande dal nord al sud. Detta familiarmente Cuarenta, è praticamente la colonna vertebrale del paese, simbolo di avventura, scoperta e libertà dove si alternano una varietà incredibili di paesaggi, dai deserti alle praterie, passando per vigneti, laghi e montagne innevate.
Si tratta di una delle strade più lunghe del pianeta, al pari della Route 66 statunitense: al suo interno ci sono 11 province, 20 parchi nazionali e il punto più alto arriva a 5000 metri, sul passo andino di Abra del Acay. Una delle attrazioni più note è il Perito Moreno, lo spettacolare ghiacciaio della Patagonia argentina che si raggiunge in un’ora circa dalla cittadina di El Calafate, situata lungo la strada.

China National Highway 318 (Cina)

China National Highway 318 (Cina)

Uno dei viaggi più indimenticabili che si può fare nella vita è quello di esplorare la Cina on the road. Un percorso davvero epico quello che corre lungo la China National Highway 318, tra Shangai e il confine del Nepal, nel tratto della Southern Route che parte dalla storica capitale del Tibet Lhasa, ex residenza del Dalai Lama, circondata dalle vette dell’Himalaya e finisce 2100 chilometri dopo a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan.
La strada, consigliata a chi è abituato a stare al volante o in sella perché presenta tratti difficoltosi, è un’antica via di pellegrinaggio buddista e passa attraverso i paesaggi più disparati, tra altipiani e valli che nel corso dell’anno mutano d’aspetto: per esempio, la prefettura di Nyingchi è un’area famosa per i suoi alberi di pesco che fioriscono tra aprile e maggio, con scenari suggestivi se si guida in primavera, mentre tra maggio e giugno protagoniste sono le distese di azalee. Da luglio a ottobre il territorio si ricopre di prati e pascoli verdi, con però maggiore probabilità di piogge (tempo di monsoni). Da evitare i freddissimi mesi invernali, da novembre e febbraio, dove in Tibet le strade sono ghiacciate e coperte da una coltre di neve: oltretutto la maggior parte delle strutture ricettive è chiusa.

Yamanami Highway (Giappone)

Yamanami Highway (Giappone)

Concludiamo il tour in Giappone, con la Yamanami Highway, un’autostrada panoramica che si trova nella Prefettura di Oita, nel sud del paese. Si tratta di una lingua d’asfalto facile da percorrere lungo la quale ci si imbatte in valli verdeggianti, crateri vulcanici, paesaggi rurali, stazioni termali (onsen) e ryokan (le classiche locande giapponesi), specialmente nella città di Beppu, esperienze perfette per chi ama la natura e si vuole allontanare dalle metropoli caotiche del Sol Levante.
Il territorio è quello del Parco Nazionale di Aso-Kuju, tra la lussureggiante vegetazione dell’altopiano di Altopiano di Kuju e il monte Aso, il più grande vulcano attivo del Giappone. Inutile dire che il periodo più suggestivo è quello primaverile, quando il clima è mite e asciutto e si può assistere alla sakura, ovvero la romantica fioritura dei ciliegi.