Dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 torna Autunno Fiorentino, la rassegna diffusa che porta spettacoli, concerti, teatro, danza e laboratori nei quartieri fuori dal centro storico di Firenze.
Con la chiusura dell’Estate Fiorentina 2026, il calendario culturale della città non si ferma. Dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 torna infatti Autunno Fiorentino, arrivato alla sua quinta edizione: due mesi di appuntamenti pensati soprattutto per animare le aree meno centrali del capoluogo toscano.
La manifestazione propone oltre 226 eventi tra spettacoli, concerti, performance, laboratori e workshop, distribuiti nei quartieri esterni all’Area Unesco. Una formula che punta a portare la cultura fuori dai suoi spazi più tradizionali, trasformando piazze, teatri, biblioteche, parchi e altri luoghi della città in nuovi punti di incontro.
Autunno Fiorentino 2026: due mesi di cultura nei quartieri
Promossa dal Comune di Firenze, la rassegna arriva subito dopo l’Estate Fiorentina 2026, che chiude domani, mercoledì 30 settembre, dopo aver proposto 1.385 appuntamenti e coinvolto 113 progetti e 160 associazioni.
Per Autunno Fiorentino sono stati stanziati 591.705 euro, provenienti dalle risorse del Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. I progetti selezionati attraverso bando pubblico sono 14 e spaziano dal teatro alla musica, dalla danza al circo contemporaneo.
L’edizione di quest’anno si lega inoltre ad alcune importanti ricorrenze. Tra queste ci sono il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, gli 80 anni della Repubblica Italiana, il centenario della nascita di Dario Fo, i cento anni della Radio Rai e il decimo anniversario della Filharmonie.
Anche l’immagine della manifestazione nasce in città. L’identità visiva è frutto della collaborazione con IED Firenze e il progetto scelto è stato realizzato da Giovanna Cianciarulo, studentessa del Master in Graphic Design.
Il programma dell’Autunno Fiorentino 2026
Il calendario attraversa linguaggi e generi molto diversi. Il ricordo dell’alluvione torna, ad esempio, in “Santa Catastrofe” di Elsinor, in programma dal 23 al 27 novembre tra le biblioteche dei quartieri e il Teatro Cantiere Florida, e nel progetto “Visioni” del Teatro Puccini, che porta al Parco dell’Anconella uno spettacolo dedicato al rapporto tra uomo, acqua e paesaggio.
Ampio spazio anche al teatro civile. “Freedom – Una questione umana” di Catalyst affronta temi come diritti, migrazioni e memoria, mentre Teatri d’Imbarco propone “ReStART! – Prospettive sulla Storia”. Il Teatro delle Donne prosegue invece il proprio lavoro sul contrasto alla violenza di genere attraverso spettacoli, letture e laboratori.
La musica sarà un altro filo conduttore della rassegna. L’Orchestra della Toscana torna con “Musica Diffusa”, che comprende nove concerti gratuiti con offerta libera a sostegno dell’iniziativa “pasto caldo” di Caritas Firenze. Il 1° ottobre, alla Casa della Carità di via Corelli, è in programma “Semplicemente Ornella”, viaggio musicale nelle canzoni di Ornella Vanoni.
Completano il programma danza, circo contemporaneo e teatro itinerante, con progetti come “Oltre le Mura”, “Vento Multiforme”, “Teatri Mobili nelle periferie di Firenze” e “Komorebi”, capaci di coinvolgere parchi, piazze, mercati rionali, scuole e altri luoghi dei quartieri.
Sul sito del Comune di Firenze è possibile sfogliare il programma completo, giorno per giorno.
Come arrivare e come muoversi a Firenze
Chi raggiunge Firenze per partecipare agli eventi può utilizzare la rete cittadina di autobus e tramvie, particolarmente utile considerando che molti appuntamenti si svolgono al di fuori del centro storico e dell’Area Unesco.
Per chi arriva in auto, una soluzione pratica è lasciare il veicolo nei parcheggi convenzionati, soprattutto quelli situati in prossimità del centro o delle fermate della tramvia. In questo modo è possibile evitare l’ingresso nella ZTL di Firenze e proseguire il viaggio con i mezzi pubblici.
Inoltre, Firenze è la migliore città al mondo per camminare: molti spostamenti possono essere effettuati anche a piedi, mentre tram e autobus consentono di raggiungere i diversi quartieri e le numerose sedi coinvolte dall’Autunno Fiorentino.








