Vivi un’indimenticabile esperienza autunnale partendo per un viaggio on the road alla scoperta delle strade panoramiche più belle d’Italia. Dai percorsi di montagna agli itinerari dei laghi, lasciati conquistare da paesaggi mozzafiato resi caldi dai colori del foliage.

L’autunno è alle porte e, con il ritorno del tran tran lavorativo dopo le ferie estive, dedicare qualche weekend al completo relax e al divertimento può essere un vero toccasana.

Non serve necessariamente organizzare una lunga vacanza: basta salire in auto e partire alla scoperta delle bellezze italiane.

Dai borghi immersi nel foliage alle località di montagna, passando per laghi alpini, vallate e panorami d’alta quota, le possibilità sono davvero molteplici.

Ecco allora cinque strade panoramiche da attraversare almeno una volta nella vita che saranno in grado di conquistarti al primo sguardo.

Viaggio on the road lungo l’Italia, tra panorami, libertà e voglia di avventura

Anche una vacanza economica può regalare soddisfazioni, e un viaggio on the road rappresenta una soluzione piacevole e flessibile per chi desidera vivere un’avventura senza rinunciare alla libertà di scegliere tempi, soste e destinazioni.

L’auto permette di costruire un itinerario su misura, fermandosi nei piccoli centri, assaggiando le specialità locali e lasciandosi sorprendere da un panorama inatteso.

Approfitta del clima piacevole e dei colori suggestivi dell’autunno per scoprire alcune strade panoramiche in Italia che ti lasceranno a bocca aperta.

Viaggio sulla strada delle Dolomiti, tra passi alpini e scenari da cartolina

La Strada Statale 48 delle Dolomiti attraversa il cuore delle Dolomiti orientali, collegando l’area di Bolzano e della Val di Fassa con località come Canazei, Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore. Il tratto storico della Grande Strada delle Dolomiti, progettato alla fine dell’Ottocento e completato nel 1909, è oggi uno degli itinerari più celebri delle Alpi.

Il percorso regala una successione di paesaggi spettacolari: tra le tappe più suggestive ci sono il Passo Pordoi, Arabba, Livinallongo e il Passo Falzarego, con la possibilità di raggiungere anche il Castello di Andraz e, proseguendo, Cortina d’Ampezzo.

In autunno la strada assume un fascino particolare: i boschi si accendono di tonalità dorate e rossastre mentre le grandi pareti dolomitiche fanno da scenografico sfondo al viaggio. È un itinerario ideale per chi ama alternare la guida a soste nei paesi di montagna, passeggiate e panorami da ammirare senza fretta.

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In alta quota al Passo dello Stelvio, lungo la strada dei grandi tornanti

La strada del Passo dello Stelvio si trova a 2.758 metri di quota, tra Lombardia e Alto Adige, e collega la Valtellina con la Val Venosta.

La strada fu progettata dall’ingegnere Carlo Donegani e costruita tra il 1820 e il 1825 per creare un collegamento tra la Lombardia e il Tirolo. Il tracciato è rimasto sostanzialmente fedele al progetto originario e si distingue per i suoi celebri tornanti: 48 sul versante altoatesino e numerosi altri sul versante lombardo.

Il viaggio permette di attraversare scenari spettacolari del Parco Nazionale dello Stelvio, con montagne, vallate e ambienti d’alta quota. Da Bormio si sale verso il passo, mentre sul versante altoatesino si incontrano Trafoi e Prato allo Stelvio.

Una volta raggiunta la cima, il panorama sulle Alpi ripaga ampiamente delle curve affrontate.

Scoprendo la Strada Sebina Orientale, un balcone sul lago d’Iseo

La Sebina Orientale, oggi classificata come strada provinciale BS 510, collega Brescia alla Val Camonica seguendo il versante orientale del lago d’Iseo. Il tracciato ha origine nell’area di Darfo Boario Terme e, passando per la zona di Pisogne, costeggia il lago fino a raggiungere l’area di Brescia.

È proprio il tratto affacciato sul lago a rendere questa strada particolarmente interessante per un viaggio autunnale. Il vecchio percorso corre in alcuni punti a pochi metri dall’acqua, mentre la variante più recente attraversa le montagne attraverso gallerie e viadotti. La Sebina Orientale è inoltre riconosciuta dalla pianificazione paesaggistica lombarda come strada panoramica nel tratto tra Iseo e Pisogne.

Lungo il tragitto vale la pena fermarsi a Iseo, Sulzano, Sale Marasino, Marone e Pisogne, ammirando il profilo di Monte Isola al centro del lago. Proseguendo verso nord si può arrivare fino a Lovere, uno dei borghi più suggestivi del Sebino, con il suo centro storico, il porto e gli edifici affacciati sull’acqua.

Alla scoperta del Gargano più verde percorrendo la strada dei Laghi di Lesina e Varano

In Puglia, la SS693 dei Laghi di Lesina e Varano attraversa la parte settentrionale del Gargano per circa 60 chilometri, collegando il casello autostradale di Poggio Imperiale-Lesina con l’area di Vico del Gargano. È conosciuta anche come strada a scorrimento veloce del Gargano e rappresenta una delle principali vie di accesso al promontorio.

Il percorso lambisce dapprima il lago di Lesina, passando nelle vicinanze di Poggio Imperiale e Apricena, per poi dirigersi verso San Nicandro Garganico. Proseguendo, la strada raggiunge l’area del lago di Varano, passando nei pressi di Cagnano Varano, Carpino e Rodi Garganico, prima di arrivare verso Vico del Gargano.

Il bello di questo itinerario è la varietà del paesaggio: specchi d’acqua, campagne, colline, scorci sul Gargano e accessi verso borghi e località della costa. Dalle deviazioni lungo il percorso si possono raggiungere anche Ischitella, Rodi Garganico, Peschici e la Foresta Umbra, trasformando il viaggio in un itinerario più ampio alla scoperta del promontorio.

Sulle tracce dell’antica Roma lungo la Via Tiburtina Valeria

L’ultima tappa porta nel cuore dell’Italia centrale, lungo la Via Tiburtina Valeria, il cui tracciato è in parte ricalcato dalla moderna SS5. Si tratta di una strada dalla storia antichissima: nata come percorso di collegamento e transumanza, fu trasformata dai Romani in una vera via consolare e collegò inizialmente Roma a Tibur, l’odierna Tivoli, per poi proseguire attraverso l’Appennino fino all’Adriatico e all’antica Aternum, oggi Pescara.

Il percorso attraversa Lazio e Abruzzo, passando per luoghi come Carsoli, Avezzano, Celano, Collarmele, Popoli e Pescara. Lungo la strada si incontrano testimonianze archeologiche e paesaggi appenninici, con un itinerario che permette di passare in poche ore dalle ville e dalle cascate di Tivoli alle montagne e alle vallate abruzzesi.

Tra le soste più interessanti ci sono Tivoli, con il suo patrimonio storico e paesaggistico, i resti di Alba Fucens, il castello di Celano e i paesaggi della Marsica.

Come preparare al meglio il road trip autunnale alla scoperta delle strade panoramiche d’Italia?

Un viaggio on the road è ancora più piacevole quando viene organizzato con qualche semplice accortezza.

Controlla l’auto prima della partenza, verificando pneumatici, freni, livelli dei liquidi, luci e batteria.

In autunno è inoltre bene prestare particolare attenzione alle condizioni meteorologiche, soprattutto quando l’itinerario raggiunge passi e località di montagna.

Prima di mettersi al volante può essere utile affidarsi a un calcolatore di pedaggio per farsi un’idea della spesa di viaggio, nonché monitorare il traffico in tempo reale per individuare eventuali rallentamenti, incidenti o deviazioni.

Infine, usufruire di un servizio di telepedaggio  può rendere l’itinerario più comodo, riducendo le soste ai caselli e lasciando più tempo da dedicare alle tappe del viaggio.