Oggi tornano in classe gli studenti di Sardegna, Abruzzo e Basilicata. Le aziende di trasporto locali passano all’orario invernale scolastico, con corse potenziate verso i poli didattici.

Il rientro a scuola prosegue e oggi suona la prima campanella per gli studenti di Sardegna, Abruzzo e Basilicata. Con loro cresce ancora il numero di regioni in cui calendario scolastico 2026/2027. è ormai avviato, mentre il conto alla rovescia per gli ultimi rientri continua.

Chi entra in classe oggi, 16 settembre

Da oggi i banchi si riempiono anche in Sardegna, Abruzzo e Basilicata, tre regioni che completano un altro tassello del calendario scolastico nazionale. Per centinaia di migliaia di studenti, dalle scuole primarie agli istituti superiori, è il primo giorno di lezione dell’anno.

Il rientro procede a ondate fin dai primi giorni di settembre. La Provincia Autonoma di Bolzano aveva aperto le porte il 7 settembre, seguita il 10 settembre da  Trento, Valle d’Aosta e Veneto. Il 14 settembre è stata la volta di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, mentre ieri sono tornate in aula Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.

Con l’apertura odierna manca ormai un solo tassello: la Puglia, che chiuderà il quadro nazionale domani.

Il trasporto pubblico cambia passo

Come accaduto nei giorni scorsi per le altre regioni, anche in Abruzzo, Basilicata e Sardegna l’avvio delle lezioni comporta il passaggio all’orario feriale scolastico per le principali aziende di trasporto pubblico locale. Terminato l’orario estivo, tornano attive le linee contrassegnate come “scolastiche”, pensate per collegare stazioni, nodi di interscambio, comuni dell’entroterra e poli didattici. In generale, i servizi per i mezzi pubblici vengono riorganizzati per assorbire il picco di passeggeri che si registra ogni mattina nelle fasce di ingresso e uscita da scuola.

In Abruzzo, Tua e i gestori delle reti urbane — come Gtm a Pescara e Ama a L’Aquila — riattivano l’orario scolastico integrato, con corse dedicate verso campus superiori e poli universitari. È consigliabile controllare sui canali aziendali la frequenza delle corse “bis” nelle fasce d’entrata, tra le 7:30 e le 8:30, e d’uscita, tra le 12:30 e le 14:00.

In Basilicata, gli operatori del trasporto interurbano e urbano, tra cui Miccolis a Potenza e Matera insieme alle consorziate del servizio extraurbano, riprendono la programmazione invernale. Le corse dirette collegano i comuni dell’entroterra ai capoluoghi e ai centri che ospitano gli istituti superiori.

In Sardegna, Arst avvia insieme alle municipalizzate urbane — Ctm a Cagliari e Atp a Sassari e Nuoro — la programmazione scolastica invernale. Ctm e Atp riattivano in particolare le linee speciali dedicate ai plessi scolastici di secondo grado più periferici, rinforzando le corse nelle ore di punta.

Consigli pratici per studenti e pendolari

Con la fine dell’orario estivo, i vecchi quadri orari non sono più validi: per muoversi senza sorprese conviene consultare i siti ufficiali dei gestori — Tua Abruzzo, Arst Sardegna, Ctm Cagliari, Miccolis e gli altri operatori locali — oppure le rispettive app di pianificazione del viaggio.

Un altro passaggio da non trascurare riguarda gli abbonamenti scolastici: è bene verificare che siano stati rinnovati e convalidati correttamente tramite app o biglietterie autorizzate, così da evitare sanzioni nei primi giorni di servizio

Mentre Abruzzo, Basilicata e Sardegna aprono oggi l’anno scolastico, manca solo un ultimo passo per completare il quadro nazionale del Back to School: domani toccherà alla Puglia, con la quale il back to school 2026 potrà dirsi davvero concluso su tutto il territorio italiano.