Oggi suona la prima campanella per Trento, Veneto e Valle d’Aosta. Calendario scolastico, festività e novità sui trasporti pubblici per il rientro in classe.

Arriva oggi il suono della prima campanella per gli studenti di tre territori italiani. Il Back to School 2026 nella Provincia Autonoma di Trento, in Veneto e in Val d’Aosta apre le porte delle scuole primarie e secondarie, seguendo a ruota la Provincia Autonoma di Bolzano, che aveva già iniziato lunedì 7 settembre. Il resto d’Italia partirà a scaglioni nelle settimane successive, fino all’ultima campanella pugliese del 17 settembre. Per chi torna sui banchi oggi, ecco un quadro completo su calendario didattico, festività e trasporto pubblico locale.

Il calendario scolastico di Trento, Veneto e Valle d’Aosta

In Provincia Autonoma di Trento le lezioni terminano martedì 8 giugno 2027 per primarie e secondarie, mentre la scuola dell’infanzia prosegue fino al 30 giugno. Il calendario prevede il ponte di Ognissanti il 2 novembre, quello dell’Immacolata il 7 dicembre e le vacanze natalizie dal 23 dicembre al 7 gennaio.

In Veneto l’anno scolastico si chiuderà sabato 12 giugno 2027, con l’infanzia che termina l’8 giugno. La Regione ha costruito un calendario di 207 giorni di lezione, pensato per distribuire in modo omogeneo le pause durante l’anno. Tra le sospensioni principali figurano il Carnevale, dall’8 al 10 febbraio 2027, e la pausa pasquale, dal 25 al 30 marzo 2027.

In Valle d’Aosta le lezioni si concluderanno mercoledì 9 giugno 2027. Oltre ai ponti nazionali, tra cui quello del 7 dicembre, resta confermata la tradizionale chiusura del 30 gennaio, in occasione della storica Fiera di Sant’Orso ad Aosta.

Tre calendari diversi, dunque, ma un’unica data di partenza. Questo allineamento non è casuale: le amministrazioni locali cercano da anni di coordinare l’avvio dell’anno scolastico nell’arco alpino, anche per facilitare le famiglie con figli che frequentano scuole in territori limitrofi.

Gli orari invernali e i servizi per i mezzi pubblici

Il rientro in classe comporta ogni anno il passaggio dall’assetto estivo a quello invernale nei trasporti pubblici locali, con sconti sui mezzi pubblici e corse rinforzate negli orari di ingresso e uscita da scuola. Anche quest’anno i tre territori hanno organizzato per tempo i servizi per i mezzi pubblici dedicati agli studenti pendolari.

In Trentino, Trentino Trasporti ripristina da giovedì 10 settembre gli orari invernali su tutte le linee urbane di Trento e Rovereto e su quelle extraurbane. Vengono riattivati anche i collegamenti dedicati agli istituti secondari di secondo grado e ai poli scolastici regionali, un servizio che coinvolge oltre 20.000 studenti pendolari ogni giorno.

In Veneto la macchina organizzativa coinvolge i principali bacini di trasporto. ATV a Verona, SVT a Vicenza, Busitalia Veneto a Padova e ACTV a Venezia fanno scattare insieme l’orario invernale dal 10 settembre. Sono state inserite corse festive e integrative, le cosiddette “bis scuole“, concentrate negli orari di ingresso tra le 8 e le 9 del mattino e in uscita nei principali snodi e nelle stazioni ferroviarie. Gli abbonamenti studenteschi, annuali o mensili, restano validi e integrati per l’accesso alle reti urbane ed extraurbane.

In Valle d’Aosta il servizio navette e i bus extraurbani gestiti da SVAP e Vita SpA riprendono a collegare i comuni delle comunità montane con le scuole secondarie di Aosta e dei centri principali, come Verrès, Châtillon e Saint-Vincent. È previsto inoltre un coordinamento tra i trasporti su gomma e la linea ferroviaria Aosta-Torino, pensato per agevolare il flusso quotidiano degli studenti pendolari.

Cosa cambia per le famiglie da oggi

Per le famiglie dei tre territori, la giornata di oggi segna il passaggio concreto dalla routine estiva a quella scolastica. Chi utilizza i mezzi pubblici per raggiungere la scuola dovrebbe verificare gli orari aggiornati direttamente sui siti delle aziende di trasporto locali, poiché piccoli aggiustamenti alle corse sono sempre possibili nelle prime settimane di attività. È inoltre consigliabile controllare la validità dell’abbonamento studentesco prima di uscire di casa, soprattutto per chi cambia scuola o percorso rispetto allo scorso anno.

Nel frattempo, il resto d’Italia si prepara a seguire lo stesso percorso. Lunedì 14 settembre toccherà a Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Il giorno successivo sarà la volta di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Mercoledì 16 settembre riapriranno le scuole di Abruzzo, Basilicata e Sardegna, mentre la Puglia chiuderà il quadro nazionale giovedì 17 settembre.

Un avvio scaglionato, quindi, che accompagnerà l’Italia intera verso il nuovo anno scolastico 2026/2027 nell’arco di poco più di una settimana. Per Trento, Veneto e Valle d’Aosta, però, il countdown è già finito: la prima campanella di oggi segna l’inizio di un anno che si concluderà, a seconda del territorio, tra l’8 e il 12 giugno 2027.