Poco meno di 3 mila persone vivono a Badolato, uno dei più bei borghi della Calabria e finalista del concorso “Borgo dei Borghi 2024”. Cosa lo rende così speciale? Andiamo subito a scoprirlo.

In un territorio ancora troppo poco conosciuto della Calabria, in provincia di Catanzaro, si nasconde un borgo immerso in un panorama naturalistico davvero notevole. Badolato, infatti, si trova circondato da colline, in una campagna costellata da torrenti e laghi, a pochi chilometri dalle incantevoli spiagge della Costa Ionica.

Qui gli amanti delle passeggiate e della bicicletta possono trovare sentieri che portano alla scoperta di questa natura, mentre il borgo, con la sua atmosfera medievale e i suoi servizi turistici, saprà far felice anche chi cerca il massimo relax.

La storia di Badolato

La storia di Badolato si può far risalire a un personaggio preciso, Roberto il Guiscardo che, intorno al 1080 fece erigere un castello fortificato nella zona dove ora sorge il borgo.

Passato sotto diverse dominazioni, dagli Angioini nel XIII secolo fino ai Galleili nel XIX secolo, il borgo subì le conseguenze di diversi disastri naturali, compresi terremoti e un’alluvione. Nonostante ciò, oggi è diventato una meta turistica apprezzata, soprattutto dai visitatori dal Nord Europa e dalla Svizzera.

Il termine Badulato era giù usato all’inizio del XII secolo, come testimonia un documento del 1114. L’origine dovrebbe risalire alla famiglia che, prima dell’arrivo degli Angioini, controllava la zona: i de Badulato.

Cosa vedere a Badolato

Scopriamo cosa si nasconde tra le strette viuzze del borgo medievale di Badolato.

Le chiese del centro storico di Badolato

C’è un motivo per cui Badolato viene chiamato il borgo delle chiese: ce ne sono almeno 14, a cui si aggiungono un convento e un santuario.

Tra quelle da visitare c’è sicuramente la Chiesa dell’Immacolata, situata su un’altura a 250 metri sul mare. Da qui si gode di una vista panoramica davvero piacevole che abbraccia  il Golfo di Squillace, Punta Le Castella e Punta Stilo.
La Chiesa risale al 1686 e al suo interno si trovano un bell’altare maggiore in marmo bianco con decorazioni policrome, il pavimento in maiolica e altri elementi decorativi e stilistici di pregio.

La Chiesa di San Domenico, invece, risale al 1607 e si trova nella zona più alta del borgo. È caratterizzata da un’unica navata centrale, di forma rettangolare, e da una maestosa facciata in granito. L’interno è particolarissimo e dominato da decorazioni in stucco bianco su bianco. Solo gli affreschi posti nella volta rompono il candore con un po’ di colore.

Vale la pena visitare anche il Santuario Maria Santissima della Sanità (o Chiesetta di San Isidoro) che si trova a 3 km da Badolato, sul monte San Isidoro, e il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli, risalente al 1603, che si affaccia davanti al borgo, in cima a una collina.

Castello Gallelli

Castello Gallelli della tenuta di Pietranera è una imponente fortezza edificata nel XIX secolo dai baroni Gallelli di Badolato, su un colle a due passi dal borgo.

Oggi, è una location per eventi ed è gestito dai discendenti della famiglia originaria. Un’altra particolarità della fortezza è che non fu mai espugnata nell’intero arco della sua storia.

Il Castello Gallelli si presenta in tutta la sua bellezza neogotica, con torri merlate e comignoli appuntiti che tanto trasmettono l’atmosfera medievale.
Al suo interno, oggetti e mobilio e dipinti raccontano la storia della famiglia proprietaria. In più, è presente un seggio ligneo barocco riservato ad eventuali visite del Papa.

Fano parte della proprietà anche i un casale in pietra, le scuderie, e altri edifici circondati da un magnifico parco che si estende su circa 12 ettari. Gli amanti dei giardini troveranno qui alberi secolari, angoli dedicati alle fioriture, fontane e diversi animali selvatici.

Le pietre parlanti di Badolato

Man mano che ci si inoltra per le vie di Badolato si può notare, qua è là, delle pietre affisse ai muri e scolpite con delle frasi. Si tratta di poche parole, che però nascondono storie ben più intriganti, profondamente legate al borgo e alla sua gente.

Queste pietre parlanti sono cento e raccontano di padri che, sul punto di morire, in mancanza di altro, lasciano ai figli la propria fede politica; oppure parlano di mogli per procura sparite improvvisamente al Nord o, ancora, di fughe d’amore o di accoglienza. Sì, perché una delle pietre più emblematiche celebra il giorno in cui, nel 1997, il borgo di Badolato accolse 800 profughi curdi. L’arrivo non solo diede nuove speranze agli immigrati ma porto nuova linfa vitale nel borgo. Una storia, questa, che divenne un progetto pilota a livello europeo dedicato a una diversa forma di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

I catoj

Il termine “catoj” si riferisce alle vecchie cantine in cui venivano conservati salumi e formaggi e che oggi sono diventati ottime trattorie. Qui potrete esplorare la cucina locale e, trai piatti tipici, sicuramente da provare è la pitta badolatese, un pane che poi viene farcito con ingredienti diversi.

Come arrivare a Badolato

Badolato dista circa 64 km da Catanzaro. Una volta giunti nel capoluogo calabrese, è possibile raggiungere il borgo in diversi modi:

  • In auto: si può percorrere la N106 in direzione sud, raggiungendo Badolato marina. Per salire verso il Borgo, al bivio per Badolato marina bisogna imboccare la strada comunale e percorrerla per circa 5 Km;
  • In terno: chi ama viaggiare in treno può contare sulla stazione ferroviaria di Badolato Marina;
  • In aereo: chi viene da più lontano può prenotare un volo e atterrare a Lamezia Terme, Crotone o Reggio Calabria. Dopodiché, l’opzione più comoda per raggiungere il borgo consiste nel noleggiare un’auto.