Nella verde pianura ravennate, circondato da campi ordinati e filari, si trova Bagnara di Romagna, caratteristico borgo medievale che mantiene intatto il fascino del suo castrum fortificato. Perfetto per chi vuole conoscere la Romagna più autentica, fra musei, monumenti e tradizioni che resistono al tempo.

Bagnara di Romagna è un piccolo comune della provincia di Ravenna, in Emilia Romagna. Situato lungo i famosi Stradelli Guelfi – il percorso parallelo alla Via Emilia che anticamente collegava chiese, castelli e dimore signorili da Bologna all’Adriatico – è dal 2021 inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.
Noto, soprattutto, come unico esempio di castrum medievale integralmente conservato in tutta la pianura emiliano-romagnola, offre ai visitatori un sorprendente patrimonio storico e architettonico.

Dalla magnifica Rocca Sforzesca all’imponente cinta muraria trecentesca, dai vicoli silenziosi alle piazze, ai portici e agli edifici che raccontano secoli di vita comunitaria: Bagnara di Romagna è la tappa imperdibile di un itinerario suggestivo nel cuore della Romagna.

Bagnara di Romagna, cenni storici

Le origini di Bagnara di Romagna risalgono all’epoca romana, quando nella zona sorsero accampamenti rurali legati alla centuriazione e un primo castrum, probabilmente collocato nell’area del Prato di Sant’Andrea. Dopo la distruzione dell’insediamento, avvenuta nel 1222, gli abitanti si spostarono nell’attuale centro, dove il borgo iniziò a svilupparsi in modo più stabile.

Il consolidamento urbano è tra il XIII e XIV secolo, in un contesto profondamente segnato da battaglie, saccheggi e negoziati tra potenze e signorie locali. Nel 1354 Barnabò Visconti dota il paese di un articolato sistema difensivo composto da fossato, cinta muraria e una rocca più modesta rispetto a quella attuale: di fatto il nucleo originario del castrum medievale ancora oggi leggibile.

Nei decenni successivi il borgo passa sotto diversi domini, fino a entrare – nel 1482 – fra i possedimenti di Girolamo Riario e, dopo la sua morte, sotto il controllo della moglie Caterina Sforza. Proprio in questa fase le strutture difensive vengono potenziate e la rocca assume un ruolo centrale nella gestione del territorio, contribuendo in maniera decisiva a definire l’identità storica di Bagnara.

Cosa vedere a Bagnara di Romagna

Raccolto, intimo, ospitale e ricco di storia: Bagnara di Romagna custodisce numerose testimonianze del suo passato. È una meta ideale per chi desidera scoprire le bellezze della regione seguendo la filosofia dello slow tourism: esplorare senza fretta, lasciarsi avvolgere dalle atmosfere del borgo e sintonizzarsi con il ritmo autentico della vita locale.

Scopriamo le principali attrazioni.

Rocca Sforzesca

Rappresenta il simbolo di Bagnara di Romagna. Presumibilmente costruita da Uguccione della Faggiola nel 1297, venne restaurata e ampliata nel Quattrocento, quando il borgo passò sotto il dominio dei Riario e di Caterina Sforza. L’edificio assunse così l’aspetto attuale: una massiccia fortezza a pianta quadrata, organizzata attorno al cortile centrale e dotata di mastio, bastione e ambienti signorili che testimoniano la duplice funzione militare e residenziale della struttura.​

Museo del Castello

​Inaugurato nel 2008 e, dal 2023, parte del Sistema Museale Regionale, il Museo del Castello si sviluppa all’interno della Rocca Sforzesca, completamente recuperata con finalità culturali e divulgative.

Il percorso espositivo è articolato in due sezioni complementari: la prima, dedicata al territorio di Bagnara e della bassa Romagna, presenta pannelli informativi, immagini e materiali archeologici che raccontano l’evoluzione del paesaggio e della comunità locale; la seconda – ospitata nel mastio centrale – approfondisce la storia del castello e il fenomeno dell’incastellamento, proponendo una lettura chiara e coinvolgente delle trasformazioni del borgo.

Per informazioni aggiornate su aperture, costi e biglietti si rimanda alla pagina ufficiale del museo.

Chiesa Arcipretale dei Santi Giovanni e Andrea

Si trova nel cuore del centro storico di Bagnara di Romagna, proprio di fronte alla Rocca. Sorta sull’antico Oratorio di San Giovanni alla fine del XV secolo, venne ricostruita e ampliata più volte nel corso dei secoli, fino ad assumere l’aspetto attuale tra Settecento e Ottocento.

All’interno custodisce diverse opere di pregio, tra cui una terracotta policroma raffigurante la Madonna del Voto, un elegante fonte battesimale quattrocentesco e un organo a canne realizzato da Giovanni Chianei nel 1786.

Museo Pietro Mascagni

Situato nella canonica della Chiesa Arcipretale, mette insieme oggetti e cimeli legati all’illustre compositore e direttore d’orchestra.

La raccolta comprende anche ritratti e fotografie di Mascagni e di Anna Lolli, la donna a cui fu legato per tutta la vita, oltre a spartiti originali e a un eccezionale corpus di circa 5.000 lettere d’amore.

​È aperto ogni domenica, su prenotazione.​

Villa Morsiani

Si tratta di una delle più importanti dimore storiche dell’Emilia Romagna. Costruita nel XV secolo e definitivamente adattata a residenza gentilizia nel Settecento, presenta un ampio parco secolare, ambienti, arredi d’epoca e decorazioni che documentano la lunga storia della famiglia Morsiani.

La proprietà ospita anche l’Allevamento dei Cani San Bernardo “Del Soccorso” e la Fondazione Internazionale “Antonio Morsiani” di Studi sul Cane. ​

Come arrivare a Bagnara di Romagna

Bagnara di Romagna si trova a circa 50 Km da Bologna e a meno di 40 Km da Ravenna. È facilmente raggiungibile in auto che tramite mezzi pubblici.

  • Treno: la stazione ferroviaria più vicina (10 Km circa) è Lugo di Romagna, sulla linea BolognaRavennaRimini da cui proseguire in autobus, taxi o bicicletta;
  • Autobus: sono disponibili vari collegamenti extraurbani provenienti da ImolaLugoFaenza e Massa Lombarda;
  • Auto: da Bologna sulla A14 in direzione Ancona (uscita Imola) poi su SP610 verso Lugo–Bagnara, da Ravenna su SS16 fino a Lugo continuando sulla SP22.

Si raccomanda l’uso dei servizi di telepedaggio, per una gestione più fluida e scorrevole del viaggio in autostrada.

Fonte foto: fonte foto: sito Castelli dell’Emilia Romagna