Venezia, città unica al mondo per la sua struttura urbana basata sull’acqua, sta per introdurre il Barcavelox. Questo innovativo sistema punta a migliorare la sicurezza della mobilità dei mezzi acquei in laguna e non solo.
A Venezia, i cambiamenti al codice della strada includono anche l’introduzione del Barcavelox. Come suggerisce il nome, il Barcavelox è la versione “marittima” dell’Autovelox: se il secondo si posiziona sulle strade e serve a monitorare il rispetto dei limiti di velocità delle auto, il primo invece riguarda le barche che si muovono tra i canali della città lagunare.
La misura si pone sia come elemento a favore della sicurezza ma anche come mezzo per contrastare il moto ondoso e il suo effetto dannoso sulle fondamenta dei palazzi e delle strutture della città, le quali già devono far fronte alle frequenti acque alte e alle conseguenze del cambiamento climatico. Insomma, l’amministrazione comunale si muove per un maggior rispetto della città non solo da parte dei turisti, con l’introduzione del ticket d’ingresso, ma anche dei suoi cittadini.
Cos’è il Barcavelox e come funziona?
Il Barcavelox è dunque un dispositivo tecnologico, simile al tutor stradale, progettato per monitorare e registrare in tempo reale la velocità delle imbarcazioni attraverso sensori radar e videocamere ad alta risoluzione installati in punti strategici dei canali, tra cui il Canal Grande. I dati raccolti vengono poi confrontati con i limiti di velocità stabiliti per ciascuna area. In caso di violazione, il sistema può emettere segnalazioni alle autorità competenti o sanzioni dirette, un po’ come avviene per le multe stradali, poiché un sistema integrato associa i dati ai numeri di registrazione delle barche.
Le prime installazioni saranno sperimentali, per verificare la precisione dei rilevamenti e adattare il sistema. Successivamente, il progetto sarà esteso anche alle isole limitrofe, come Murano e Burano, spesso interessate dal traffico turistico. Nel testo del decreto approvato si legge:
«In via sperimentale, nelle more della conclusione della procedura di approvazione od omologazione, per un periodo di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono essere utilizzate apparecchiature di rilevamento della velocità di navigazione, previa istanza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti corredata di una relazione tecnica e delle certificazioni di enti riconosciuti o di laboratori autorizzati, attestanti le prove alle quali le apparecchiature sono state sottoposte, nonché di ogni altro elemento idoneo a dimostrare l’utilità e l’efficienza delle stesse.»
Barcavelox e tollerabilità
Un passaggio importante inserito nel decreto riguarda l’attendibilità delle rilevazioni dei Barcavelox e l’effetto sulle eventuali sanzioni:
«Al valore della velocità rilevato mediante le apparecchiature di cui ai commi 1 e 2 si applica una riduzione pari al 10 per cento con un minimo di 2 chilometri orari, che comprende anche la tolleranza strumentale.»
Le reazioni della comunità all’introduzione del Barcavelox
L’introduzione del Barcavelox ha suscitato reazioni contrastanti.
Da un lato, molte associazioni ambientaliste e gruppi di cittadini hanno accolto favorevolmente il progetto, vedendolo come una soluzione concreta per preservare la città. Dall’altro, alcuni operatori del trasporto acqueo hanno espresso preoccupazione per i potenziali effetti negativi sulla loro attività quotidiana. In particolare, si teme un rallentamento dei tempi di spostamento. Le autorità veneziane hanno comunque ribadito che il progetto non intende penalizzare nessuno, bensì promuovere una navigazione più responsabile e sostenibile.
Muoversi a Venezia
Spostarsi a piedi è certamente il modo migliore per visitare Venezia. Chi però preferisce muoversi con altri mezzi può contare su una stazione ferroviaria con ottimi collegamenti anche ad alta velocità, parcheggi per auto (tra cui Piazzale Roma, Tronchetto, Aeroporto e in terraferma), frequenti linee di autobus e tram che collegano l’entroterra alla laguna, a cui si aggiungono servizi di bike sharing e monopattini a noleggio.
Tuttavia, navigare in barca ha tutto un altro fascino.
Scivolare sull’acqua dei canali permette di osservare la bellezza di Venezia da un punto di vista eccezionale. E per chi non volesse salire in gondola o prendere un motoscafo privato, un giro in vaporetto è altrettanto suggestivo. Non c’è il rischio di prendere una multa da Barcavelox ed è anche comodo grazie al pagamento contactless, all’acquisto dei biglietti via app e Venezia Pass.








