Scopri cosa fare e cosa vedere a Basilea, la città che ospiterà l’Eurovision 2025. Situata nel punto d’incontro con la Germania e la Francia, è la città più “europea” della Svizzera. Capitale culturale, ha il potere di conquistare chiunque la visiti grazie ai suoi mille contrasti: l’architettura storica convive con quella moderna, mentre lo spirito cosmopolita non rinnega le tradizioni, più vive che mai.
Con l’Eurovision Song Contest imminente, è tanta la curiosità verso Basilea, nel nord-ovest della Svizzera, meravigliosa città d’arte e allo stesso tempo metropoli piena di vita. Città principale del Canton Basilea (Basel-Stadt), di lingua tedesca, è attraversata dal fiume Reno, che qui è balneabile: non ti stupire se vedi persone in giacca e cravatta con una borsa impermeabile a forma di pesce. Vuoi sapere di cosa si tratta? Continua a leggere!
Basilea: cosa vedere nella città sul fiume
Basilea è la città che ribalta ogni cliché sulla Svizzera. Dimentica l’immagine dei tranquilli villaggi alpini, delle vette innevate e delle mucche al pascolo: qui troverai tutt’altro. La prima sorpresa è il clima. Nonostante la posizione, Basilea gode di un’insolita influenza mediterranea, con una media di 300 giorni di sole all’anno. Questo rende la città un paradiso per la vita all’aria aperta, perfetta per chi ama lo sport, la cultura e il divertimento.
Non è un caso che tra le città elvetiche sia proprio Basilea ad accogliere l’Eurovision di quest’anno, perché è una città abituata a ospitare festival ed eventi, tra cui un carnevale straordinario, talmente antico, suggestivo e coinvolgente da essere riconosciuto Patrimonio Unesco. È, inoltre, una meta imperdibile per gli amanti dell’arte grazie ad Art Basel, uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello internazionale.
Per visitare Basilea al meglio, servono almeno tre giorni, perché le cose da fare e da vedere sono davvero tante, a cominciare dall’incantevole centro storico.
L’architettura di Basilea, tra passato e futuro
Il centro storico di Basilea è uno dei più belli e meglio conservati d’Europa. Pur estendendosi su un’area piuttosto ampia, è perfetto da esplorare a piedi. Ti sorprenderà per il mix di palazzi antichi e architetture contemporanee, dove gli edifici del XV secolo convivono con le opere delle archistar. Questo contrasto, per quanto insolito, dona dinamismo alla città senza intaccarne l’armonia. Camminando tra le sue strade, puoi ammirare questa straordinaria varietà stilistica e sorprenderti a ogni angolo.
La stazione neo-barocca
Se arrivi a Basilea in treno, la stazione centrale, tra le più belle del mondo, sarà il tuo primo punto di contatto con la città. A dire il vero, anche se viaggi in auto – senza dimenticare la vignetta svizzera – e cerchi un parcheggio comodo, questo sarà un buon punto di riferimento per iniziare la tua visita. Attiva dal 1854, la stazione è stata completamente ricostruita tra il 1900 e il 1907 ed è oggi uno snodo ferroviario fondamentale. Non solo collega le principali città svizzere, ma è anche la stazione di frontiera internazionale più trafficata d’Europa, con treni diretti verso Italia, Germania e Francia.
L’edificio stesso è un vero gioiello, riconosciuto come bene culturale di importanza nazionale. Lo stile neo-barocco si distingue per la struttura allargata, che gli conferisce un aspetto ribassato. Gli ingressi principali si trovano alle estremità, sotto le due torri dell’orologio, mentre la parte centrale è dominata da un grande tetto spiovente con un’enorme vetrata che inonda gli interni di luce naturale.

Elisabethenkirche, la Chiesa di Santa Elisabetta
Dirigendoti verso il centro, noterai subito l’imponente campanile dell’Elisabethenkirche, la chiesa neogotica più importante della Svizzera. La struttura maestosa e slanciata la rende un punto di riferimento estremamente riconoscibile.
Sebbene una chiesa dedicata a Santa Elisabetta esistesse già dalla fine del Duecento, l’edificio attuale risale alla metà dell’Ottocento ed è il risultato di un concorso di architettura. Fu la prima chiesa costruita a Basilea dopo la Riforma e venne aperta al pubblico nel 1864. L’anno successivo furono aggiunte le splendide vetrate colorate che ancora oggi illuminano il presbiterio. All’interno la chiesa è suddivisa in tre navate e custodisce nella cripta due sarcofagi in marmo che accolgono i corpi di Christoph Merian e Margarethe Merian-Burckhardt, i benefattori che ne finanziarono la costruzione. La coppia disponeva anche di un’area privata per assistere alle funzioni, posizionata di fronte al pulpito in pietra.
Per ammirare il panorama di Basilea, puoi salire sul campanile e osservare da vicino le travi in acciaio che sorreggono la struttura, realizzate con una tecnica simile a quella usata per la Tour Eiffel. E, se dovesse servire, all’interno della torre si trova persino un bagno pubblico.
Stadttheater, il teatro comunale
Accanto alla Elisabethenkirche si trova lo Stadttheater, il teatro comunale di Basilea. La sua architettura moderna e inconfondibile domina un intero lato della grande piazza su cui si affaccia. Sebbene il teatro sia stato fondato nel 1834, ha subito diverse ricostruzioni nel corso del tempo: dopo una prima versione in stile neobarocco del 1873, un incendio distrusse gran parte della struttura, portando alla costruzione di un nuovo edificio nel 1909. L’attuale versione, progettata dagli architetti Schwarz e Gutmann, risale al 1975.
L’edificio mantiene un’altezza in linea con i palazzi circostanti e, oltre alle sale per gli spettacoli, ospita nove piani di officine, laboratori e uffici. Al suo interno si svolgono rappresentazioni di balletto, opera, commedie, musical e operetta. Il teatro dispone di tre palcoscenici principali – Grand Stage, Small Stage e Playhouse – sui quali vanno in scena circa 600 spettacoli all’anno.

Fasnachtsbrunnen, la fontana Tinguely
Se Basilea è chiamata “la città delle fontane”, è perché nel suo centro storico se ne trovano più di 200. Tra queste, una è proprio di fronte al Teatro Comunale: è la Fasnachtsbrunnen, un’opera d’arte creata tra il 1975 e il 1977 dal geniale scultore svizzero Jean Tinguely. Considerato uno degli artisti più rappresentativi del Novecento, Tinguely è noto per le sue macchine in movimento, capaci di trasformare il metallo in poesia. A lui e alla moglie, Niki de Saint Phalle, Parigi deve la celebre Fontaine Stravinsky, nel quartiere Le Marais, ma la fontana di Basilea – la città in cui studiò l’artista – è stata realizzata prima ed è un tributo alla storia culturale locale. Quest’opera, infatti, sorge esattamente dove un tempo si trovava il palcoscenico del teatro e ne raccoglie l’eredità in modo originale: al posto degli attori e dei ballerini che si esibivano qui, ora ci sono sculture meccaniche in metallo che emergono da una grande vasca di asfalto nero. In un continuo gioco di movimento e spruzzi d’acqua, queste figure sembrano danzare e dialogare tra loro, sorprendendo i passanti con il ritmo imprevedibile.
Piazza Barfüsser, tra eventi, mercati e palazzi d’epoca
Piazza Barfüsser è uno degli spazi più dinamici di Basilea, circondata da splendidi palazzi storici che ne definiscono il carattere. Gli edifici, di diverse altezze e affiancati tra loro, presentano eleganti torrette e facciate dai toni chiari, arricchite da persiane colorate che creano un affascinante contrasto cromatico. Grazie alle notevoli dimensioni, la piazza è spesso teatro di eventi e manifestazioni, come la Fiera d’Autunno e i suggestivi mercatini di Natale.
Lo splendido edificio delle Poste
A pochi passi da piazza Barfüsser, lungo la Rudengasse, si trova l’Hauptpost, l’imponente edificio che fino al 2021 ha ospitato l’ufficio postale principale di Basilea. Chiuso al pubblico per la ridotta affluenza, è attualmente in attesa di una nuova destinazione d’uso. Alto tre piani, l’architettura massiccia sviluppata orizzontalmente lo rende uno degli edifici più riconoscibili della zona. La facciata neogotica, sostenuta da possenti colonne in ghisa, è caratterizzata da due torrette laterali e da una merlatura centrale che precede il tetto spiovente. L’ingresso principale, invece, è incorniciato da tre grandi archi ogivali. L’edificio, costruito nel 1853, sorge sui resti di un grande magazzino della seconda metà del Trecento. All’interno si trovano ritratti della seconda metà dell’Ottocento all’interno di medaglioni decorativi, che raffigurano figure di spicco della scienza e della tecnologia, tra cui Alessandro Volta. A questi si aggiungono i murales realizzati nei primi anni del Novecento, visibili nella zona retrostante gli ex sportelli.

Marktplatz, la piazza del Mercato
Continuando il percorso alla scoperta di Basilea, non puoi perderti Marktplatz, la storica piazza che ancora oggi ospita il mercato cittadino tutti i giorni feriali. Qui ci sono le bancarelle che offrono frutta, verdura, fiori e una varietà di prodotti tipici locali, oltre a specialità provenienti dalla Svizzera, dalla Germania e anche da altre parti del mondo. La piazza si sviluppa in lunghezza, con una pianta rettangolare che la rende particolarmente ampia e accogliente. Lungo i suoi lati si trovano numerosi edifici residenziali e altre strutture, che contribuiscono a rendere questa zona una delle più dinamiche della città.
Rathaus, il Palazzo del Municipio
Il vero protagonista di Marktplatz è il meraviglioso Rathaus, il palazzo del municipio, che è la sede del Governo e del Parlamento del Cantone di Basilea Città. A colpire immediatamente è la sua imponente struttura, che unisce uno stile tardo gotico a una serie di elementi peculiari, come il colore rosso, l’alta torre sul lato destro e le decorazioni trompe l’oeil che adornano la facciata e il cortile interno. Il palazzo fu eretto all’inizio del Cinquecento, in seguito al devastante terremoto del 1356 che distrusse l’edificio precedente. La facciata attuale risale però a un periodo successivo, dopo che Basilea divenne parte della Confederazione Svizzera, e rappresenta i dodici stemmi dei cantoni che all’epoca componevano il Paese. I trompe l’oeil, realizzati nel Seicento dall’artista Hans Bock, furono aggiunti durante un ampliamento del palazzo. L’alta torre a destra e la piccola torretta a sinistra sono invece un’aggiunta più recente, degli inizi del Novecento.
Accedendo attraverso i tre grandi archi ogivali, puoi raggiungere il cortile interno, la Corte d’Onore. Qui, oltre ad ammirare ulteriori decorazioni, si può percorrere lo Scalone che conduce al piano rialzato, dove si trova la statua di Munazio Planco, il fondatore della città.

Il Ponte Mittlere Brücke
A pochi minuti a piedi si trova il Mittlere Brücke, un altro dei simboli storici di Basilea. Costruito originariamente nel 1226, questo ponte è uno degli attraversamenti più antichi sul fiume Reno. Voluto dal vescovo principe Heinrich von Thun, il ponte aveva una funzione strategica, tanto che sulla sponda destra del fiume fu eretta la cittadella fortificata di Kleinbasel. Il Mittlere Brücke collega la Grande Basilea, la città vecchia, alla Piccola Basilea, un quartiere nato per accogliere lavoratori e immigrati, oggi rimesso a nuovo.
Inizialmente utilizzato solo dai cittadini di Basilea, divenne nel Trecento un’infrastruttura di grande importanza grazie alla costruzione della strada che portava al passo del San Gottardo, attraverso la quale transitavano i commercianti internazionali. Il ponte attuale fu ricostruito nel 1905, in seguito all’introduzione del tram elettrico in città, utilizzando granito proveniente dal vicino massiccio del San Gottardo.
Camminando sul ponte, potrai godere di una vista mozzafiato sui palazzi storici della città, mentre in lontananza scorgi gli edifici di Francia e Germania, a pochi passi dal confine che divide le tre nazioni, separato dal fiume Reno. A metà del ponte Mittlere Brücke si trova la Käppelijoch, una ricostruzione dell’antica cappella medievale un tempo utilizzata sia per le preghiere che per le cerimonie legate alle condanne a morte. Oggi la cappella è inglobata nelle strutture in cemento del ponte e se ne distacca grazie a quattro gradini. Ciò che colpisce della Käppelijoch è il tetto, acuto e colorato, con una piccola campana posizionata sulla sommità. Sotto il tetto si trova un elegante bassorilievo, che sovrasta una cancellata su cui si possono vedere numerosi lucchetti appesi, lasciati dai giovani innamorati.
L’architettura contemporanea del Messe Basel
Appena oltre il Mittlere Brücke si trova il Messe Basel, il grande centro congressi progettato dagli architetti Herzog e de Meuron. Grazie alla sua posizione di confine, Basilea è una delle principali città europee per fiere e congressi e nel 2013 è stato inaugurato questo imponente complesso. Il Messe Basel copre un’area di 141.000 metri quadrati, con 5 grandi sale e 25 sale conferenze all’avanguardia in termini di tecnologia. Ciò che rende unico questo moderno centro è la sua struttura dal design innovativo, con un tetto che si integra perfettamente con le pareti in vetro. Nella piazza centrale, il tetto assume una forma circolare, attirando lo sguardo verso l’alto, creando un effetto visivo che suggerisce un’apertura verso il cielo.
La riqualificazione del Werkraum Warteck
Sulla sponda settentrionale del Reno si trova il Werkraum Warteck, un simbolo significativo di rigenerazione urbana. Questo ampio edificio industriale, costruito all’inizio del Novecento, era in origine la sede della birreria Warteck. Oggi la sala caldaie, con la grande torre, ospita Liste, un’importante fiera dedicata all’arte moderna. La zona dell’edificio che la ospita è caratterizzata da una elegante scala esterna in metallo, dal design angolare e colore chiaro, che contrasta con i mattoni rossi dell’edificio. Progettata da Stefan Eisele e Fabian Nichele, questa scala collega ben nove piani e, di sera, grazie alla particolare illuminazione, si trasforma in un’installazione artistica. All’interno del Werkraum Warteck si trovano laboratori artigiani, una cantina, ristoranti e uffici. Inoltre il complesso ospita corsi, workshop, mostre ed eventi che coinvolgono artisti e artigiani locali.

Le torri Roche
Sempre sulla sponda settentrionale del fiume si trovano le Roche-Turm, le torri Roche, che, definendo lo skyline della città, sono diventate il simbolo della modernità di Basilea. I due edifici, alti rispettivamente 178 e 205 metri, sono i più alti della Svizzera e sono visibili anche oltre i confini del Paese. La prima torre è stata completata nel 2015, mentre la seconda, più alta, è stata inaugurata nel 2021. Entrambe hanno una forma a gradoni e sono state progettate dagli architetti Herzog e de Meuron, già responsabili del design del Messe Basel. I due grattacieli ospitano gli uffici del gruppo farmaceutico Roche.
Il Novartis Campus
Il Novartis Campus non è solo la sede centrale dell’omonima azienda farmaceutica e un centro di ricerca e sviluppo, ma è anche una delle mete preferite per gli amanti dell’architettura contemporanea. Al suo interno si possono ammirare straordinarie opere di architetti del calibro di Frank O. Gehry, Herzog & de Meuron, SANAA, Tadao Ando, David Chipperfield, Eduardo Souto de Moura e Álvaro Siza, solo per citare alcuni dei nomi più noti. Oltre agli edifici iconici, il Campus ospita numerose opere d’arte, come una scultura di Richard Serra, un’opera di Jenny Holzer, un’installazione sonora di Laurie Anderson e un murale di 60 metri di Claudia Comte, ispirato alla struttura del DNA.
Nel 2022 è stato inaugurato l’ultimo capolavoro architettonico del campus: il Novartis Pavillon, progettato da Michele De Lucchi. Questo edificio a forma di anello si distingue per i giochi di luce spettacolari che lo animano di sera, ed è il primo del complesso a essere completamente accessibile al pubblico. Al suo interno si trova la mostra Wonders of Medicine, dedicata alla ricerca medica e all’industria farmaceutica.
La sala da concerti Stadtcasino
Un altro edificio ampliato e restaurato dallo studio Herzog & de Meuron, è lo Stadtcasino, un palazzo storico che unisce con eleganza interni moderni e sfarzosi. Al suo interno si trova una delle sale da concerto più acclamate al mondo, la Musiksaal, inaugurata nel 1876, famosa per l’acustica impeccabile. Il programma dello Stadtcasino offre diversi tipi di eventi, dai musical alle opere classiche, con le performance dell’Orchestra Sinfonica di Basilea.
Munsterplatz, la piazza principale della città
Münsterplatz è una delle piazze più importanti di Basilea, caratterizzata da una tale grandezza che la rende palcoscenico ideale di eventi e manifestazioni. Attorno al suo perimetro si affacciano eleganti edifici residenziali dalle facciate barocche, un tempo abitazioni dei canonici e oggi dimora della borghesia cittadina. È proprio qui che si trova la maestosa cattedrale di Basilea, davanti alla quale, nel 1440, venne proclamato antipapa Amedeo VIII di Savoia.

Basler Münster, l’iconica Cattedrale di Basilea
La Cattedrale di Basilea, con le due imponenti torri gotiche e la caratteristica pietra arenaria rossa, è uno dei suoi simboli più riconoscibili della città. La sua costruzione, durata dal 1019 al 1500, ha dato vita a un’architettura che fonde elementi romanici e gotici. L’edificio originale, in stile romanico, fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1356 e, durante la ricostruzione, assunse l’aspetto gotico che ancora oggi la contraddistingue. Ulteriori modifiche, come le finestre neogotiche, furono aggiunte nel XIX secolo. Dal 1529 la cattedrale è utilizzata per il culto protestante. All’interno si trovano numerosi elementi di grande valore storico e artistico: la cripta, il coro, il sepolcro di Erasmo da Rotterdam e la Porta di San Gallo, una delle più importanti sculture romaniche della Svizzera. L’edificio si sviluppa su una pianta basilicale con tre navate e cappelle laterali collegate tra loro.
A sud-est della cattedrale si trovano i due chiostri medievali, accessibili sia dall’interno che dall’esterno. Un tempo sede di celebrazioni religiose e funerarie, ospitarono anche tombe di consiglieri cittadini, studiosi e mercanti. Tra queste, quella di Wolfgang von Utenheim (1501) si distingue per i dettagli riccamente intagliati. Il primo chiostro presenta un’aula intermedia con volte ornate da stemmi e immagini sacre e si trova accanto alla Cappella di Maria Maddalena, consacrata nel XII secolo.
Alle spalle della cattedrale, superata la Porta San Gallo, si apre laPfalz, una terrazza panoramica affacciata sul Reno. Un tempo concepita come difesa dalle acque del fiume, oggi offre uno dei punti di osservazione più suggestivi della città, con una vista che spazia dalle mura della cattedrale alle moderne architetture della riva settentrionale. Tra alberi secolari e panchine ombreggiate, è il luogo perfetto per una pausa.
Palazzo Mario Botta, sede della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI)
Un altro edificio molto interessante per gli appassionati di architettura, anche se visibile solo dall’esterno, è l’attuale sede della BRI, opera dell’archistar Mario Botta. Questo edificio sintetizza tutti gli elementi distintivi dello stile dell’architetto svizzero. La pianta circolare e le facciate interamente rivestite in pietra naturale, disposte a formare eleganti strisce bicolore, ne definiscono l’estetica. Un dettaglio particolarmente suggestivo è la scala incassata nella facciata, che si assottiglia man mano che sale, in un effetto visivo dinamico e originale.
I musei di Basilea: cosa vedere nella città d’arte
Basilea è una capitale culturale, riconosciuta a livello internazionale per la sua straordinaria offerta museale. La città, infatti, ospita alcune delle istituzioni artistiche più prestigiose d’Europa, con collezioni che spaziano dai maestri del Rinascimento all’arte contemporanea, fino all’etnografia e alla storia locale. Tra grandi musei e fondazioni private, Basilea è un punto di riferimento per gli amanti dell’arte, con spazi espositivi che combinano architettura innovativa e un ricco programma di mostre di altissimo livello.

Il Kunstmuseum Basel e la più grande collezione d’arte in Svizzera
Distribuita su tre edifici, la collezione d’arte del Kunstmuseum è la più vasta della Svizzera, con oltre 300.000 opere che spaziano dal tardo Medioevo fino ai giorni nostri. Il museo vanta la più ampia raccolta di opere riunite in un unico luogo di Hans Holbein il Giovane. Al suo interno si trova anche il Gabinetto Amerbach, la raccolta d’arte pubblica più antica del mondo, acquisita dalla città nel 1661, che espone tesori artistici dei secoli XV e XVI e che è stata aperta al pubblico sin dal suo acquisto. Tra le opere della collezione permanente più importanti spiccano, tra gli altri, I due Fratelli e l’Arlecchino Perduto di Picasso. Nel 1967 la comunità di Basilea scese in piazza per impedire la vendita di questi capolavori, con lo slogan “All You Need Is Pablo“.
Il museo ha recentemente ampliato la sua offerta con un nuovo edificio, progettato dallo studio Christ & Gantenbein nel 2016, dedicato alle mostre temporanee, mentre il Kunstmuseum Basel Gegenwart è il punto di riferimento per l’arte contemporanea.
La Fondazione Beyeler
Oltre al Kunstmuseum Basel, anche la Fondazione Beyeler ha un legame speciale con Picasso, dal momento che è uno degli artisti con più opere nella straordinaria collezione privata di Ernst e Hildy Beyeler. Il museo ospita oltre 400 opere, che spaziano dall’Impressionismo all’arte contemporanea, esposte in un edificio progettato dall’archistar Renzo Piano e circondato da un incantevole parco. Si trova a Riehen, appena fuori Basilea, in direzione del confine tedesco.
Riconosciuta a livello mondiale, la fondazione è rinomata non solo per la collezione permanente, ma anche per le mostre temporanee, di livello eccezionale. In questo periodo il museo ha in corso due importanti esposizioni: una dedicata ai capolavori del surrealismo della Collezione Hersaint, con le opere, tra gli altri, di Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Joan Miró, Pablo Picasso, Man Ray, Dorothea Tanning (fino al 4 maggio). L’altra, “Northern Light”, si focalizza su 74 dipinti paesaggistici di artisti scandinavi e canadesi realizzati tra il 1888 e il 1937, tra cui Hilma af Klint ed Edvard Munch, tutti ispirati dal fenomeno della foresta boreale, che caratterizza una forma specifica di pittura moderna nordica strettamente legata a quelle zone del mondo che offrono lo spettacolo dell’aurora boreale (fino al 25 maggio).
Il Kunsthalle Basel
Sul lato destro dell’Elisabethenkirche si estende il lungo muro del Kunsthalle Basel. Costruito nel 1869 e inaugurato nel 1872, fa parte di un importante polo culturale insieme allo Stadttheater e allo Stadtcasino, un triangolo dedicato alle belle arti, alla musica e al teatro. Già alla fine dell’Ottocento, la Kunsthalle iniziò a ospitare un fitto programma di mostre con artisti del calibro di Paul Klee, Mondrian, Van Gogh e Chagall. Negli ultimi 25 anni il museo ha esteso il suo rapporto con l’arte contemporanea, mettendo a disposizione la parete posteriore dell’edificio per le installazioni degli artisti.

Barfüsserkirche, il Museo Storico di Basilea
Tra le sedi museali più peculiari della Svizzera, c’è quella del Museo Storico di Basilea, ospitato all’interno della Barfüsserkirche, una chiesa sconsacrata che si affaccia sull’omonima piazza. Questo spazio espositivo offre un’ambientazione particolare, in cui l’architettura sacra si fonde con la narrazione storica della città e della regione dell’Alto Reno. Inaugurato nel 1894, il museo racconta la cultura locale dal tardo Medioevo in poi, attraverso una ricca collezione di manufatti e oggetti d’uso quotidiano. Tra i pezzi più preziosi, gli arazzi tardo gotici, il tesoro della Cattedrale di Basilea, raffinate pitture su vetro e numerosi reperti del periodo rinascimentale e barocco.
Il Museo delle Culture
Il Museum der Kulturen Basel è il principale museo etnologico della Svizzera e uno dei più importanti d’Europa. L’accesso avviene attraverso un suggestivo arco sulla Münsterplatz, che conduce a un piccolo cortile caratterizzato da due porticati davvero particolari: uno sorretto da esili colonne in legno e un altro, ricoperto da formelle esagonali, da cui scendono liane fino al suolo.
Il museo custodisce una straordinaria collezione di oltre 340.000 oggetti e altrettante fotografie provenienti da ogni angolo del mondo, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’Oceania, fino all’America precolombiana. Le esposizioni, permanenti e temporanee, esplorano le tematiche della vita quotidiana e mettono in luce affinità e differenze culturali, per offrire ai visitatori una prospettiva diversa sul mondo. Ogni domenica il museo organizza visite guidate a tema, approfondendo sia le mostre temporanee sia i legami tra le diverse esposizioni permanenti. Tra le sezioni più suggestive, l’area dedicata al Carnevale di Basilea celebra la manifestazione più iconica della città. Qui si possono ammirare costumi, lanterne dipinte a mano, maschere, strumenti musicali e documenti storici che raccontano l’evoluzione di questa tradizione.
Il Museo Tinguely
Immerso nel verde del Solitude Park e affacciato direttamente sul Reno, il Museum Tinguely è un altro capolavoro firmato dall’archistar Mario Botta. Inaugurato nel 1996, ospita la più ampia collezione di opere di Jean Tinguely, tra i più visionari artisti svizzeri del XX secolo, celebre per le sculture cinetiche, le macchine sonore e le installazioni ironiche di grandi dimensioni. Oltre alla collezione permanente, il museo organizza regolarmente mostre temporanee che esplorano il mondo di Tinguely, mettendo in dialogo il suo lavoro con quello dei suoi contemporanei e di artisti moderni che ne hanno raccolto l’eredità.
Una curiosità: Tinguely ha affiancato, con molti altri artisti, la moglie Niki de Saint Phalle nella creazione del Giardino dei Tarocchi, in Toscana, uno dei luoghi più magici e surreali da visitare in Italia.
Il quartiere di Saint Alban, la “piccola Venezia”
Merita una visita anche il quartiere di origine medievale Saint Alban, detto la “piccola Venezia” per il canale che scorre direttamente tra le case, che ti dà l’impressione di essere in un luogo fuori dal tempo, in un’atmosfera completamente diversa dal resto della città. Cammina senza fretta tra i vicoli tranquilli e silenziosi, tra le casette e il canale, con il solo rumore dell’acqua ad accompagnarti.

Saint Alban Tor
La Saint Alban Tor è una delle tre porte cittadine ancora visibili tra i cinque ingressi storici di Basilea. Un tempo punto di accesso al quartiere, faceva parte della cinta muraria del XV secolo e consentiva l’ingresso al centro storico dal lato nord. Oggi la porta si trova all’interno di un piccolo parco e si distingue per l’alta torretta. Al pian terreno conserva ancora l’imponente porta in legno, che un tempo veniva chiusa con pesanti pilastri per proteggere la città in caso di pericolo.
Basler Stadtmauer: le mura di Basilea
Le Basler Stadtmauer sono le antiche mura di Basilea. La città fu fortificata in tre fasi, tra il 1080 e il 1860, e oggi restano visibili solo questo tratto di mura e le tre porte cittadine ancora intatte.
La prima cinta muraria risale al 1080, seguita da una seconda, costruita nel 1230 lungo un perimetro simile al precedente. Con l’espansione della città, la periferia iniziò a svilupparsi appena fuori le mura, rendendo necessaria una nuova fortificazione. Così, nel 1362, venne edificata una terza cinta muraria, più ampia, che inglobava anche un’area ancora non urbanizzata, in previsione della crescita di Basilea.
A causa della rapida crescita della popolazione e delle limitazioni imposte dalle mura allo sviluppo della città, nel 1859 il parlamento del Cantone di Basilea decise di demolire la maggior parte delle fortificazioni. Si salvarono solo le tre porte e il tratto di mura che puoi osservare oggi. Questo segmento, perfettamente verticale sul lato esterno, presenta piccole finestre utilizzate un tempo per il camminamento di ronda per sorvegliare l’area circostante. Sul lato interno, invece, è ancora visibile il camminamento in legno, fissato alla struttura in muratura.
Basler Papiermühle, il Museo della Carta
Sempre nel quartiere si trova il Museo della Carta, della Scrittura e della Stampa di Basilea, facilmente riconoscibile grazie al mulino ancora funzionante, parzialmente immerso nel canale Dych. L’edificio che ospita il museo ha origini medievali ed era già utilizzato per la produzione della carta. Oggi, visitandolo, potrai immergerti nelle tecniche artigianali del Cinquecento, osservando da vicino i macchinari d’epoca e sperimentando in prima persona i processi manuali necessari per la loro lavorazione.
Le altre due porte di Basilea
Come accennato, oltre alla Saint Alban Tor, Basilea conserva altre due porte storiche. La Spalentor, situata a ovest del centro, è la più sontuosa e imponente delle tre porte sopravvissute. Costruita nel XV secolo, veniva utilizzata per introdurre merci provenienti dall’Alsazia. La sua struttura è caratterizzata da una torre principale a pianta quadrata con un tetto spiovente colorato e da due torrette rotonde che sorreggono la porta, decorata da cinque statue esterne. Tra queste, figurano tre consoli quattrocenteschi, una Madonna col bambino e due profeti. Accanto alla Spalentor si trova il Giardino Botanico dell’Università di Basilea, uno dei più antichi al mondo. La Sankt Johanss Tor, nella parte nord-occidentale della città, è l’ultima delle porte storiche ancora visibili. Costruita tra il 1367 e il 1375, è parte della terza cinta muraria medievale e, come le altre, è dotata di una torretta quadrata. Al piano terra si trova la porta, sporgente verso l’esterno, mentre al piano superiore ci sono due orologi, sulle pareti laterali. Oggi, nell’ultimo piano della torre, ha sede l’associazione dei tiratori a segno della polizia di Basilea.
Nel quartiere Klybeck, a nord di Basilea
Il quartiere Klybeck si trova nella zona settentrionale di Basilea, vicino al confine con la Germania e separato dalla Francia dal fiume Reno. Qui si trova anche l’Holzpark Klybeck, o Wood Park, un centro culturale nato nel 2014 nell’area portuale della città. Immerso tra fabbriche e capannoni, questo spazio si è trasformato in un punto di riferimento culturale, con piccole strutture, laboratori, ristoranti e bar, tutti realizzati utilizzando materiali di recupero. Il progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale, è previsto fino al 2029.
Nel quartiere si respira un’atmosfera vivace, arricchita da eventi culturali, di musica e di teatro. Un’ulteriore curiosità è il piccolo studio radiofonico che trasmette dal faro rosso, situato accanto a una grande nave. Al centro del Klybeck si trova infatti una nave-faro degli anni cinquanta, tutta rossa e aperta al pubblico, diventata simbolo della comunità. Intorno a essa sorgono altre costruzioni realizzate con container e strutture in legno e vetro, che al tramonto offrono un’atmosfera davvero suggestiva. Un luogo interessante da visitare è anche l’Hafe Brocki, un negozio/atelier di antiquariato, aperto nei weekend, dove si possono trovare mobili, abbigliamento e complementi d’arredo di seconda mano, spesso di grande valore e dal design ricercato.
Gli eventi imperdibili a Basilea
Una città come Basilea non può che ospitare una serie di eventi non solo interessanti, ma anche importanti per il proprio settore di riferimento. Dalle manifestazioni storiche a quelle artistiche, ecco cosa fare a Basilea nei diversi periodi dell’anno.
Partecipare allo storico Carnevale di Basilea
Per i locals, i tre giorni di Carnevale (Basler Fasnacht) sono l’evento più atteso e significativo dell’anno. Ha origine nel XIV secolo ed è uno dei carnevali più coinvolgenti d’Europa, tanto che, per la sua unicità e ricchezza di tradizioni, è stato incluso nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Le celebrazioni iniziano il lunedì successivo al Mercoledì delle Ceneri con il Morgenstreich, che parte alle 4.00 del mattino. Al suono delle campane della chiesa di San Martino, tutte le luci del centro si spengono e ha inizio la sfilata delle lanterne: gruppi mascherati, pifferi, tamburi e figuranti si fanno strada, illuminando la città buia con migliaia di luci. Tra i momenti salienti c’è il Cortège, la grande sfilata, e la parata dei Guggen, con circa 60 bande che partono da Messeplatz e, con trombe, tromboni, tamburi e percussioni, marciano rumorosamente verso le piazze principali: Barfüsserplatz, Marktplatz e Claraplatz, dove si esibiscono con concerti e balli. Le celebrazioni chiudono il giovedì seguente, sempre alle 4.00 in punto del mattino.
A giugno: visitare Art Basel
Per gli amanti dell’arte, Art Basel è un’esperienza che ogni appassionato dovrebbe vivere almeno una volta. Dal 1970, questa fiera di arte contemporanea si svolge ogni anno a giugno, facendo sempre numeri straordinari tra espositori, artisti e visitatori. Tra le proposte più straordinarie c’è la sezione Art Unlimited, che ospita opere colossali, impossibili da trovare in altre fiere, spesso prodotte per l’occasione. In parallelo alla fiera, un programma ricchissimo di mostre, party ed eventi rende l’intera esperienza ancora più coinvolgente. L’edizione del 2025 si terrà dal 19 al 22 giugno. Dal 2013, Art Basel si è raddoppiata con l’edizione di Hong Kong, che quest’anno si terrà dal 28 al 30 marzo e che si concentra sull’arte dell’area Asia-Pacifico.
In estate: nuotare nel Reno
Appena il clima lo permette, la vita di Basilea si svolge tutta lungo il Reno. La gente si riunisce per prendere il sole, per fare una passeggiata e, soprattutto, per nuotare nel fiume, che è l’attività preferita dagli abitanti della città. Le acque del Reno sono balneabili, pulite e sicure. Qui tutti possiedono un wickelfisch, una sacca impermeabile a forma di pesce dove riporre vestiti, oggetti di valore e tutto l’occorrente per fare una nuotata nel fiume senza bagnare gli effetti personali. È un’abitudine così radicata che le sponde del fiume sono dotate di docce pubbliche, per sciacquarsi e rivestirsi in tutta calma. Se visiti Basilea in questo periodo, non puoi perderti questa esperienza: procurati un wickelfisch e dirigiti verso il Museo Tinguely, uno dei migliori punti di accesso per un tuffo nelle acque del Reno. Non perdere l’occasione di provare anche i tradizionali traghetti, che si muovono grazie alla forza della corrente del fiume. Ce ne sono quattro: Wild Maa, Leu, Vogel Gryff e Ueli, che collegano il centro storico di Basilea a Kleinbasel.
A luglio: assistere alla Uefa Women’s Euro 2025
Dal 2 al 27 luglio la Svizzera ospiterà le fasi finali del Campionato Europeo Femminile di Calcio (UEFA Women’s Euro 2025), con la partita inaugurale e la finale previste al St. Jakob-Park di Basilea. Il torneo vedrà la partecipazione di 16 nazionali. Per la prima volta le calciatrici riceveranno una parte dei premi in denaro, con un montepremi totale di 41 milioni di euro, un aumento del 156% rispetto all’edizione precedente. Le partite si disputeranno in vari stadi svizzeri, tra cui Berna, Ginevra, Zurigo, Lucerna, San Gallo e Sion.
A ottobre-novembre: la Fiera d’Autunno
Basler Herbstmesse, la Fiera d’Autunno, è la più antica e grande fiera dei divertimenti in Svizzera, una tradizione che risale al 1471. Ogni anno, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, le piazze principali della città si trasformano in un grande parco dei divertimenti, con giostre, bancarelle di dolci tradizionali e una varietà di prodotti artigianali. L’inaugurazione avviene il sabato precedente il 30 ottobre, con il suono delle campane della chiesa di San Martino che segna l’inizio di sedici giorni di festeggiamenti. La fiera, che occupa ben sette piazze cittadine e include un padiglione dedicato nel centro città, attira ogni anno quasi un milione di visitatori.
A dicembre: il Mercatino di Natale nelle piazze principali
A Basilea non può certo mancare il Mercatino di Natale, un’altra tradizione molto amata, tanto da essere stato più volte nominato “Miglior Mercatino di Natale d’Europa”. I due principali luoghi di questo evento sono Münsterplatz, la splendida piazza della Cattedrale, dove si trova anche l’albero di Natale della città, e Barfüsserplatz. Qui, 150 chalet in legno offrono decorazioni natalizie, prelibatezze e una varietà di prodotti artigianali. In evidenza c’è la Piramide di Natale di 13 metri, punto di ritrovo ideale per i cittadini, che si fermano a gustare una tazza di vin brulè. Inoltre, c’è anche un mercatino a Klein Basel, lungo la Rheingasse, che per l’occasione viene ribattezzata “Adväntsgass” e che si trasforma in un incantevole villaggio in miniatura.








