Innanzitutto, non c’è bisogno di preoccuparsi. Se la batteria della vostra auto elettrica si è scaricata, si può rimediare. Seguendo pochi, semplici passaggi. 

Le oscillazioni del mercato delle auto elettriche in Europa riflettono il dibattito, piuttosto vivace, sul futuro della mobilità. All’attuale crescita dell’autonomia reale delle auto elettriche, cresce- in maniera quasi direttamente proporzionale- il numero di persone disposte a investire sulla mobilità sostenibile. Certo, con le dovute garanzie.

Se siete in procinto di compiere “il grande passo” acquistando un’auto elettrica e vi state chiedendo cosa succede quando la batteria si scarica, vogliamo rassicurarvi.  Sebbene si tratti di componenti estremamente complicate- e talvolta molto costose- le batterie delle auto elettriche possono essere ricaricate o sostituite. Scopriamo insieme come, in questo semplice vademecum.

Dentro il cuore di un’auto elettrica: le due batterie di alimentazione

Sveliamo tutte le incertezze sull’auto elettrica. E partiamo col dire che nel cuore di un’auto elettrica si nascondono ben due tipologie di batterie. La prima, una classica batteria per auto da 12 volt– del tutto simile ai modelli attualmente in circolazione- alimenta i sistemi secondari. Come il cruscotto, i computer, le luci, le serrature dell’auto e il pulsante di avviamento del motore. Ragion per cui, se si dovesse scaricare la batteria standard, l’auto elettrica non si avvierà.

Questo piccolo accumulatore va sostituito, in genere, ogni 3-5 anni. Ed è possibile ricaricarlo in maniera del tutto tradizionale. Potreste tentarci persino da soli, nonostante la procedura leggermente più complessa e farraginosa. A patto, però, che abbiate la necessaria manualità.

Tutt’altro discorso vale invece per la batteria principale dell’auto, che fornisce energia al motore elettrico. Essenza e fulcro del veicolo, questo accumulatore non può essere ricaricato con i classici cavetti di alimentazione. In questo caso, sarà necessario chiamare il carro attrezzi. Il sistema, particolarmente sofisticato e delicato, deve infatti  essere necessariamente monitorato da un professionista.

Batteria principale dell’auto elettrica: cosa succede se si scarica

Se si dovesse scaricare la batteria principale della vostra auto elettrica, niente paura. Esattamente come accade per le tradizionali auto a diesel e benzina, il veicolo si fermerà. E sarà pertanto indispensabile collegarlo immediatamente alla colonnina di ricarica elettrica più vicina.

Tuttavia, i dispositivi di bordo presenti sui principali modelli di auto elettrica attualmente in circolazione, vi consentono di conoscere in largo anticipo l’autonomia residua. Potreste essere avvisati con una notifica sul vostro smartphone o sul computer di bordo del veicolo. Addirittura, in alcuni modelli di Tesla, lo schermo della console centrale lampeggia compulsivamente per avvisare il guidatore della necessità di ricaricare la batteria. Inoltre, sul sistema di navigazione della vostra auto elettrica troverete anche una sorta di mappa delle colonnine di ricarica.

In ogni caso, quando la batteria dell’auto elettrica si sta per scaricare, il veicolo disattiva in automatico tutti i sistemi “superflui”. Come la radio o l’aria condizionata. E il computer centrale tende a limitare la potenza del motore, per consentirvi di conservare l’autonomia necessaria per raggiungere la stazione di ricarica più prossima.

Come sostituire il sistema di alimentazione del vostro veicolo

Se siete troppo distanti dalla stazione di ricarica o il problema non fosse dovuto alla batteria scarica, non vi resta altra soluzione che chiamare il soccorso stradale e rivolgervi a un’officina specializzata. Infatti, come vi abbiamo già accennato, le componenti del sistema di alimentazione principale sono piuttosto sensibili e richiedono la manualità di un esperto.

Certo, cambiare la batteria di un’auto elettrica non è un’operazione economica. Secondo le stime, infatti, la sostituzione dell’accumulatore principale rappresenta quasi il 50% del prezzo finale del veicolo. Una cifra importante, specie in un momento storico in cui le auto elettriche vengono considerate troppo costose rispetto ai veicoli tradizionali.

Mentre l’innovazione fa passi da gigante e si progetta già il riciclo delle batterie per auto elettriche, i consumatori attendono che il mercato trovi un equilibrio sul rapporto qualità-prezzo.

La garanzia della batteria principale e la “modalità traino”

In generale, le batterie delle auto elettriche sono garantite per un periodo non inferiore agli otto anni. E per chilometraggi differenti, che variano tra i modelli proposti dai brand leader del settore. Tuttavia, la tenuta complessiva del sistema dipende dall’uso che si fa del veicolo. I cicli di carica e scarica, così come i chilometri effettivamente percorsi, possono incidere sulla durata media della batteria.

Nel caso in cui sia necessario far rimorchiare l’auto per avvicinarla alla stazione di ricarica più prossima, vi ricordiamo che il traino potrebbe non essere sempre la soluzione ideale. In assenza di energia, infatti, i sistemi di freno dell’auto elettrica si bloccano automaticamente. Per cui, sarà indispensabile caricare il veicolo di peso su un carro attrezzi.

I modelli di auto elettrica più recenti sono stati dotati della “modalità traino”. Una tecnologia che è in grado di sbloccare le ruote del veicolo– anche in assenza di energia- consentendo il trasporto mediante il più classico gancio di traino. In ogni caso, vi consigliamo sempre di pianificare con attenzione il vostro viaggio in auto elettrica. Così da gestire tranquillamente l’autonomia della vostra automobile sulla base della disposizione delle colonnine di ricarica elettrica lungo il percorso.