Le batterie delle auto elettriche e plug-in durano più del previsto, e la conferma arriva da una vasta analisi svedese. Un risultato che ribalta molti luoghi comuni e apre scenari più sereni per il mercato dell’usato.

Negli ultimi anni si è spesso discusso della reale durata degli accumulatori, considerati da molti il punto debole dei veicoli a zero emissioni. Un nuovo studio, però, cambia radicalmente prospettiva.

Le batterie per auto elettriche mostrano una longevità superiore alle aspettative, con una degradazione molto più lenta di quanto si credesse. Un dato fondamentale per comprendere come si stia evolvendo il futuro della mobilità, al di là delle percezioni personali.

I risultati dello studio: durata superiore alle aspettative

La ricerca, condotta in Svezia su 1.366 vetture tra auto elettriche e ibride plug-in, dimostra che il 79% delle batterie mantiene oltre il 90% della capacità originale anche dopo 150.000 km. Un risultato che conferma come, proprio perché le batterie delle auto elettriche possono non essere sostituite, la loro elevata durata reale smentisca il timore di un rapido decadimento delle prestazioni.

Alla base della sorprendente resistenza ci sono due elementi chiave: le moderne strategie di gestione termica e la progettazione avanzata delle celle. Non sorprende che modelli come Kia EV6, Kia e-Niro e Tesla Model Y figurino tra i più longevi, così come diverse Kia anche nella categoria plug-in, seguite da Volvo e altri marchi europei.

Un dato ulteriore merita attenzione. Con una corretta gestione della ricarica elettrica, una batteria di un auto elettrica può conservare oltre l’80% della sua efficienza iniziale anche dopo 200.000 km. Un’informazione preziosa per chi considera un’auto elettrica usata ma teme l’usura del pacco batterie.

Le abitudini di ricarica fanno la differenza

La longevità non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalle abitudini quotidiane degli automobilisti. Secondo i ricercatori, fattori come clima, chilometraggio e stile di guida incidono, ma ciò che conta di più è come si ricarica il veicolo.

Per massimizzare la durata, si raccomanda di non arrivare troppo spesso al 100%. Inoltre, è bene evitare l’abuso delle ricariche rapide e mantenere il livello di energia tra il 20% e l’80%. Curiosamente, però, non tutti i veicoli elettrici reagiscono allo stesso modo. Alcune, come Tesla Model Y, traggono beneficio da una ricarica completa periodica.

Tra percezioni e realtà: cosa cambia per il mercato

Le evidenze scientifiche si inseriscono in un contesto in cui i prezzi delle batterie elettriche sono calati e il settore si sta muovendo verso processi più efficienti, come il riciclo batterie elettriche, indispensabile per un sistema che rispetta l’ambiente. Allo stesso tempo, gli incentivi auto elettriche e il fatto che molti modelli recenti ricaricano più velocemente contribuiscono a ridurre dubbi e timori tra gli automobilisti.

Resta un nodo culturale, ossia la percezione che il tempo per ricaricare l’auto elettrica sia un limite invalicabile. Tuttavia, studi come questo mostrano che la tecnologia sta maturando più rapidamente delle critiche. E mentre il mercato evolve, cresce anche la consapevolezza che le batterie moderne non sono soltanto più affidabili, ma anche più longeve, aprendo la strada a un’adozione più diffusa e consapevole.