Belgrado è una città in continua trasformazione dove si respira un’aria cosmopolita: spazio all’arte, ai mercati, alle contaminazioni e ai festival in cui si incontrano musica, danza e design.
La capitale della Serbia è una metropoli dalle tante anime, che anche in questo momento sembra essere pronta a rifarsi il look. Una città che non è mai uguale a se stessa perfetta da vivere come se si fosse uno dei suoi abitanti, dividendosi tra le sue bellezze più classiche e quelle più alternative.
Belgrado, tra tradizione e modernità

Ha attraversato secoli di storia, guerre e rinascite, diventando una città dinamica, vivace e aperta al mondo: Belgrado è una destinazione affascinante che non può mancare in un tour in giro per i Balcani o per un city break di un weekend.
Tra i monumenti imperdibili per chi la visita per la prima volta ci sono la Fortezza, con la sua vista mozzafiato sulla confluenza tra i fiumi Sava e Danubio e il maestoso Tempio di San Sava, una delle più grandi chiese ortodosse del mondo, che vanta una cupola alta 70 metri, ispirata all’Hagia Sophia di Istanbul.
Concediti ovviamente una camminata lungo Knez Mihailova (nella foto), la via pedonale che attraversa il cuore storico della città, ricca di negozi, caffè e artisti di strada e turisti, una visita al Museo Nikola Tesla, dedicato al celebre inventore, e una cena nel quartiere bohémien di Skadarlija, spesso paragonato al parigino Montmartre. Se vuoi scoprire Belgrado in modo più autentico, viaggiando like a local, bisogna avventurarsi oltre questi “luoghi bandiera” e fare la conoscenza della sua parte più artistica e contemporanea.
I quartieri creativi: Savamala e Dorćol

Iniziamo da Savamala, il quartiere che si sviluppa sulle rive del fiume Sava, un tempo industriale e malfamato, ma che negli ultimi 15 anni si è trasformato nel fulcro della creatività cittadina, grazie ai capannoni diventati spazi per centri sociali e culturali indipendenti come il KC Grad, il primo che fece da propulsore, che ospitano mostre, residenze artistiche e opere di street art a cui la popolazione si è affezionata, come l’enorme murales La Santa de Beograd, dipinto nel 2008 e diventato iconico. Approfitta di vederlo ancora così underground, perché proprio qui è in corso un ambizioso progetto che ne cambierà il volto – per non dire che rischia di essere distrutto – destando numerose proteste tra i cittadini, dato che ha già portato alla chiusura di luoghi polifunzionali di aggregazione come l’altrettanto famoso Mikser House (2012-2017): stiamo parlando del Belgrade Waterfront, che ha come obiettivo di costruire nell’arco di tre decenni grattacieli, hotel e luxury mall (tipo il Galerija, già operativo, con boutique, caffè e ristoranti di fine dining) in un’ottica di quartiere residenziale esclusivo. Meraviglioso per il suo mix di eleganza da vecchia città e le contaminazioni è, invece, Dorćol, dove già anticamente convivevano ottomani, ebrei, ma anche greci e valacchi. Un dedalo di vie e di vicoli in cui perdersi lontano dai classici itinerari turistici per ammirare i colorati graffiti, sedersi in uno dei tanti ristoranti e locali, fare compere in botteghe vintage e visitare la Moschea Bajrakli, risalente al XVI secolo e l’ultima rimasta. Fai un salto anche nella deliziosa galleria di arte contemporanea Zvono a al Bitef Teatar, noto per le sue produzioni teatrali sperimentali e allestito all’interno di una chiesa evangelica restaurata.
Musei, mercati e tempo libero

Gli abitanti di Belgrado amano l’arte: il consiglio è quello di visitare sia luoghi più istituzionali, come il MoCAB, l’interessante Museo di Arte Contemporanea, situato sulle rive del Danubio che ha riaperto nel 2017 dopo 10 anni di chiusura, sia la Galleria Remont, espressione di una scena più innovativa, esponendo opere di pittura, scultura, fotografia, installazioni e videoarte.
Per un’autentica esperienza belgradese, poi, recati al Mercato all’aperto di Kalenić, il più grande della città. Qui puoi assaggiare formaggi locali, miele artigianale, il gustoso ajvar, una salsa sfiziosa a base di peperoni e i ćevapčići, le tipiche polpettine di carne dalla forma allungata. Prova anche il burek, una sfoglia ripiena di carne, formaggio o spinaci da abbinare a un bicchiere di yogurt, il binomio della colazione tradizionale.
Godere delle bellezze di questa città non è solo appannaggio dei turisti: se si vuole un po’ di relax lo si trova sulla collina di Kalemegdan, con il suo parco panoramico, mentre sono le spiagge e le oasi verdi dell’isola di Ada Ciganlija, a pochi chilometri dal centro, a essere la meta ideale per un gita fuori porta, dove passeggiare, fare sport e anche il bagno durante la bella stagione.
Vita culturale e festival

La vita notturna non è più quella degli anni ‘90 e 2000, quando erano protagonisti gli splavovi (nella foto), ovvero zattere e imbarcazioni adibite a locali e discoteche galleggianti che ora stanno scomparendo sempre per via di una nuova riqualificazione urbana che sembra essere molto controversa (vedere appunto alla voce Savamala).
Intanto, però, la città ha saputo diventare un polo di attrazione per gli amanti della cultura a 360° grazie a prestigiosi festival, come il Belgrado Dance Festival (dal 7 marzo al 15 aprile) dedicato alla danza contemporanea che vedrà esibirsi anche Roberto Bolle, il Belgrade International Film Festival, il Belgrade Jazz Festival e il Mikser Festival, con focus su design, architettura, urbanistica, ma anche musica, arte e comunicazione.








