Controllare il costo del rifornimento prima di fermarsi al distributore può aiutare a risparmiare, soprattutto quando benzina e diesel restano su livelli elevati. Tra app ufficiali, mappe e servizi privati, oggi gli automobilisti hanno diversi strumenti per confrontare i prezzi nelle vicinanze o lungo il percorso.
I prezzi dei carburanti sono sempre più un tema delicato per chi si sposta abitualmente con la propria auto. Il tetto applicato nei distributori Eni e IP sta alimentando il dibattito, e in molti consumatori si stanno chiedendo: come controllare online i prezzi aggiornati? Sul web sono presenti diverse app, ma è difficile orientarsi tra le varie opzioni: alcune sono considerate più affidabili di altre, ma la scelta non è immediata.
Di seguito ecco alcune delle opzioni più consigliate.
Benzina e diesel: le app per trovare i distributori più convenienti
Quanto costa fare il pieno oggi? Prima di fermarsi al distributore conviene controllare i prezzi per fare il rifornimento carburante in tempo reale. Ci sono varie possibilità: si può usare l’apposito tool messo a disposizione da Telepass, utile per confrontare rapidamente le stazioni di servizio nella propria zona o lungo il percorso e individuare quelle più convenienti.
In alternativa, da luglio è disponibile su iPhone e Android l’app Osservaprezzi Carburanti, il servizio ufficiale del ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’applicazione raccoglie i dati comunicati dai gestori degli impianti e permette di consultare le tariffe di benzina, diesel, Gpl e metano nei distributori censiti.
Accanto all’app ufficiale, molti automobilisti però continuano a usare anche altri servizi privati che rielaborano i dati pubblici del ministero. Tra queste, abbiamo Prezzi Benzina, Google Maps, Waze, TuttoCittà e iFuel.
Quanto si può risparmiare controllando i prezzi
Oltre alle app indipendenti, restano utili anche quelle delle compagnie petrolifere, come Enilive e Driv&, che riunisce le stazioni IP, Esso e IPlanet. In questo caso il vantaggio non riguarda solo la ricerca dei distributori della propria rete, ma anche la possibilità di pagare il rifornimento dall’app o accedere a programmi fedeltà e servizi collegati.
Il risparmio può sembrare limitato, ma su un pieno può diventare concreto. Con un serbatoio da 50 litri, una differenza di appena 5 centesimi al litro equivale a 2,50 euro. Se il divario tra due distributori è maggiore, soprattutto tra rete ordinaria, autostrada, self e servito, la differenza finale può pesare ancora di più.








