La benzina senza piombo è un pilastro fondamentale dell’industria automobilistica moderna, rappresentando una significativa evoluzione rispetto ai carburanti precedenti

Vi è capitato di fare il pieno di carburante e chiedervi perché la benzina venga chiamata spesso “benzina senza piombo”? Ebbene, la risposta ve la diamo subito.

Cos’è la benzina senza piombo?

La benzina senza piombo, come suggerisce il nome, è un tipo di carburante per autoveicoli che non contiene piombo tetraetile o altri composti del piombo.

Prima della sua introduzione, il piombo tetraetile (TEL) era un componente comune nei carburanti a causa delle sue proprietà di aumento dell’ottano, che aiutavano a prevenire il “battito in testa” nei motori a combustione interna. Detta in parole semplici, il TEL funzionava come anti-detonante, impedendo alla benzina di “accendersi” troppo presto causando danni al motore e alle sue componenti.

Tuttavia, tra gli anni ’70 e ’80, ci si è resi conto che il TEL poteva avere effetti nocivi tanto sull’ambiente quanto sulla salute umana. Il piombo, infatti, è noto per essere tossico per il sistema nervoso, e rilasciato nell’ambiente attraverso i gas di scarico poteva contaminare aria, acqua e suolo.

Perciò, governi e industria automobilistica hanno iniziato a sviluppare e promuovere carburanti che, al posto del piombo, avessero altre sostanze in grado di garantire le stesse performance senza però gravi danni alle persone e agli ecosistemi . Una di queste è il benzene.

In Italia la benzina col piombo non è più disponibile dal 2001.

I benefici ambientali della benzina senza piombo

Uno dei principali vantaggi della benzina senza piombo, detta anche benzina verde, è il suo impatto sull’ambiente, che si deve soprattutto a tre fattori:

  • La benzina verde produce significativamente meno gas nocivi rispetto alla benzina con TEL. Quindi, riduce inquinamento atmosferico, e rischi per la salute umana e l’ambiente;
  • L’introduzione della benzina senza piombo ha spinto i produttori a progettare motori più efficienti e a sviluppare tecnologie che hanno contribuito ulteriormente alla riduzione delle emissioni;
  • La benzina senza piombo contribuisce a preservare i convertitori catalitici, ovvero quei dispositivi progettati per ridurre le emissioni nocive. Il piombo tetraetile poteva danneggiarli pesantemente, fino a comprometterne l’efficacia. La benzina senza piombo, al contrario, ne prolunga la durata con un ulteriore beneficio ambientale.

Oggi, tutte le auto sono costruite per l’uso di benzina senza piombo. Solo alcuni veicoli più vecchi potrebbero non essere compatibili con questo carburante o potrebbero richiedere modifiche e adattamenti. Ma questo rappresenta un problema limitato quasi esclusivamente ai proprietari di veicoli d’epoca e auto storiche.

Il futuro della mobilità sostenibile passa anche per i carburanti

La benzina verde ha rappresentato il primo passo in avanti nell’evoluzione verso una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Ma l’industria automobilistica sta già puntando verso soluzioni ancora più innovative, come i veicoli elettrici e a idrogeno, che eliminano completamente l’uso di carburanti fossili e riducono drasticamente le emissioni di gas serra e l’inquinamento atmosferico.

Tuttavia, fino a quando queste tecnologie non diventeranno ampiamente accessibili e convenienti per il grande pubblico, la benzina verde rimarrà il punto di riferimento per il settore dei trasporti, affiancata dallo sviluppo di e-fuels e biocarburanti non derivanti da risorse fossili.