Eclettica, vibrante, elegante, multiculturale e con una storia ricca di eventi significativi che ne hanno plasmato l’identità in modo profondo, Berlino è una città che non smette di stupire e regala esperienze indimenticabili a chiunque decida di visitarla. Costruita e ricostruita, la capitale della Germania è un mix di architettura moderna e antica, con un’anima cosmopolita che si riflette nell’arte, nella musica, nella cucina e nelle tradizioni culturali. Nel complesso, è un luogo che offre una miscela unica di storia, cultura, creatività e dinamismo che ne fanno uno dei centri più affascinanti e stimolanti d’Europa. Se vuoi scoprire il lato più alternativo, al di là dei soliti itinerari turistici, della capitale tedesca, nella nostra guida ti sveliamo che cosa vedere a Berlino e quali sono i posti che non puoi assolutamente perdere se vuoi conoscere il vero spirito di questa città.

Berlino: guida alternativa della città

Berlino è una città straordinaria e ha così tanto da offrire che non bastano gli aggettivi per descrivere i motivi per cui vale la pena visitarla. Tanto per iniziare è una destinazione perfetta per le vacanze in solitaria, ospita eventi, festival e fiere durante tutto l’anno, offre numerosi parchi e aree verdi, che contribuiscono al suo fascino unico e la rendono uno dei centri europei dove la biodiversità urbana è maggiormente preservata, e stando allo studio realizzato da Clean Cities è una delle metropoli dove la mobilità sostenibile è al centro delle politiche cittadine.

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Basti pensare che secondo Time Out, rivista britannica di turismo e tempo libero, il 97% degli abitanti considera positivo il sistema di trasporto pubblico della capitale tedesca, con i suoi bus e le linee U-Bahn (metropolitana) e S-Bahn (ferrovie suburbane). Un dato che testimonia come sia possibile percorrere la città in modo pratico ed economico, rispettando l’ambiente, grazie a uno dei migliori sistemi di trasporto pubblico del mondo.

La “Città dei cento villaggi”, così viene soprannominata Berlino, offre una vasta gamma di luoghi e attrazioni che meritano di essere visitati, inclusi alcuni spazi meno conosciuti e di grande interesse culturale. Infatti, la capitale tedesca, oltre a un’ampia scelta di musei, ai monumenti dal valore storico-artistico universale, come la Porta di Brandeburgo, e a zone della città che raccontano la storia dell’Europa unita, nasconde posti alternativi che sono la prova tangibile dell’irrequieto spirito creativo e culturale di Berlino.

Se desideri esplorare angoli nascosti della città e scoprire quali segreti nasconde tra le sue strade questa meravigliosa città, allora dimentica i soliti itinerari turistici e scopri insieme a noi cosa vedere a Berlino per vivere un’esperienza che non ti deluderà.

L’altra Berlino in 3 giorni: da dove partire

Sappiamo che cosa stai pensando: tre giorni sono pochi per conoscere a fondo una città così grande e ricca come Berlino. Tuttavia, è un tempo sufficiente per farsi un’idea di quello che la capitale tedesca ha da offrire e per trascorrere momenti indimenticabili tra luoghi noti e angoli più nascosti che raramente le guide turistiche includono tra le loro proposte.

Buddhistisches Haus, il tempio buddista

Buddhistisches Haus, il tempio buddista
Source: tip-berlin.de/stadtleben/architektur/12-glaubensorte-und-heilige-orte

Lo avresti mai detto che nel cuore dell’Europa si trova una vera e propria oasi meditativa e spirituale nonché importante luogo di culto buddista?
Stiamo parlando dell’antico tempio Buddhistisches Haus, che si trova in Edelhofdamm 54, nel distretto di Reinickendorf, e più precisamente nel quartiere di Frohnau, a circa 30 minuti dalla stazione di Gesundbrunnen. Centro di una spiritualità che guarda all’Estremo Oriente, la Casa Buddista fatta costruire tra il 1922 e il 1924 nel punto più alto di Frohnau dal medico e scrittore berlinese Paul Dahlke, incorpora elementi dell’architettura e della cultura buddista dello Sri Lanka ed è un posto davvero speciale che merita una visita.
Dopo aver attraversato la Porta dell’Elefante, dovrai salire 73 gradini e superate le otto rampe di scale che simboleggiano l’ottuplice sentiero del Buddha verso la liberazione dalla sofferenza. Al piano superiore potrai visitare la casa e una vasta biblioteca, oltre al tempio e all’affascinante giardino. Tempio e la biblioteca sono aperti tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 e per conoscere meglio la storia del luogo, la filosofia e la pratica buddista, oltre alle visite guidate, la Buddhistisches Haus propone anche conferenze e corsi di meditazione. L’ingresso è gratuito, un motivo in più per scoprire questo luogo di pace e quiete impregnato di spiritualità.
Nel distretto di Reinickendorf ci sono anche altri due luoghi che ti consigliamo di non perdere. Il primo è Greenwichpromenade, per una rilassante e suggestiva passeggiata lungo il Tegeler See, il secondo lago più grande di Berlino, dove si possono praticare sport acquatici, come vela e surf, oppure noleggiare un pedalò, mentre la seconda attrazione da vedere è la casa della pittrice e artista dadaista Hannah Höch Haus, immersa in uno splendido giardino ricco di piante e fiori che rendono questo posto davvero speciale e magico.

Chiesa del Salvatore

Chiesa del Salvatore, Berlino

A sud del villaggio brandeburghese di Sacrow, la Chiesa del Salvatore – in lingua tedesca Heilandskirche – sorge sulle rive del fiume Havel, presso il porto di Sacrow, e fu costruita nel 1844 su una sorta di piedistallo che fuoriesce direttamente dall’acqua del lago. In origine, il nome latino della Chiesa del Salvatore era Ecclesiae Sanctissimi Salvatoris in portu sacro (Chiesa del Santissimo Salvatore al porto sacro), ma l’aggettivo “sacro” venne alterato e diventò Sacrow, da za krowje, ovvero “dietro ai cespugli”. A guardarlo, l’edificio sembra uscito da un sogno, ma c’è di più: oltre ad essere un luogo ricco di storia e bellezza, Heilandskirche è anche un simbolo della resistenza alle leggi razziali. All’interno della chiesa, infatti, durante tutti gli anni ’30, credenti protestanti di discendenza ebraica poterono assistere alle funzioni religiose grazie alla congregazione evangelica di Sacrow che si oppose all’applicazione delle leggi discriminatorie promulgare dal regime nazista.
Soprannominata la Nave, in riferimento alla sua particolare collocazione, la chiesa si trova circa 100 metri sotto il piccolo castello di Sacrow, incantevole gioiello di architettura settecentesca, e fa parte del parco che circonda l’edificio. Nel 1992 Heilandskirche, luogo di culto costruito in stile italiano e con un campanile indipendente, è stata inclusa nel patrimonio dell’umanità Unesco dal nome “Palazzi e parchi di Potsdam e Berlino” che comprende un insieme di palazzi, castelli e giardini storici costruiti fra il 1730 e il 1916 intorno alle rive del fiume Havel e dei laghi che si trovano fra le città di Potsdam e di Berlino.

Il cimitero ebraico Jüdischer Friedhof Weißensee

Il cimitero ebraico Jüdischer Friedhof Weißensee

Tra i luoghi che a Berlino hanno un valore storico-culturale di particolare rilievo e non si può ignorare c’è sicuramente il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, noto anche con il nome di Memoriale dell’Olocausto o Memoriale della Shoah, nel quartiere Mitte, formato da un campo di 2711 stele. Il Memoriale accoglie ogni anno oltre 500.000 visitatori provenienti da ogni parte del mondo, ma non è l’unico posto della capitale che racconta la storia della comunità ebraica e il suo rapporto con la Germania.
Se credi che per comprendere ciò che accade intorno a noi non si può fare a meno di conoscere il passato e le sue testimonianze, allora Alter Jüdischer Friedhof, uno dei più grandi e belli cimiteri ebraici d’Europa, è un altro punto di interesse da non lasciarsi sfuggire.
Inaugurato nel 1880 con oltre 115.000 tombe, il cimitero è un eccezionale monumento storico e culturale, al cui interno è custodito il registro dei defunti, ottimamente conservato, un documento unico della storia contemporanea. Una volta varcato l’ingresso principale, posto su un’aiuola circolare, vedrai il monumento dedicato alla memoria degli ebrei vittime della Shoah. Dietro l’aiuola si trova la Trauerhalle (Sala del lutto), edificata nel 1880. Il cimitero ospita anche un campo dei caduti, in onore dei numerosi soldati ebrei che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale, a cui è stato dedicato un monumento realizzato in pietre di calcare conchilifero che rappresenta un altare imponente. Martin Riesenburger, rabbino della comunità ebraica di Berlino Est, sopravvissuto alla Shoa, nel 1943 e nel 1944, in questo luogo di raccoglimento e cordoglio, celebrava ancora alcune funzioni e seppelliva persone di origine ebraica morte nella capitale tedesca. Il rabbino riuscì anche a salvare un gran numero di rotoli della Torah, oltre a vari ornamenti d’argento della sinagoga, nascondendoli nel cimitero.
Ad Alter Jüdischer Friedhof sono sepolte numerose personalità berlinesi, tra cui il politico sociale Max Hirsch (1832-1905), lo scrittore ebraico Micha Josef Bin Gorion (1865-1921), il pittore Lesser Ury (1861-1931) e gli editori Samuel Fischer (1859-1934) e Rudolf Mosse (1843-1920). Il cimitero osserva i seguenti orari:

Estate. Dal primo aprile al 30 settembre

  • Lunedì-Giovedì 7:30-17:00
  • Venerdì 7:30-14:30
  • Sabato (Shabbat) e Giorni festivi chiuso
  • Domenica 8:00-17:00

Inverno. Dal primo ottobre al 31 marzo

  • Lunedì-Giovedi 7:30-16:00
  • Venerdì 7:30-14:30
  • Sabato (Shabbat) e Giorni festivi chiuso
  • Domenica 8:00-16:00

Cosa fare a Berlino: i posti da non perdere

Se hai più tempo per esplorare la capitale della Germania e scoprirne le sue meraviglie, oltre alle mete che abbiamo visto finora, ci sono tanti altri posti da non perdere che ti permettono di scoprire le numerose sfaccettature di una città che non lascia mai indifferente chi la visita.

Fort Hahneberg

Ci troviamo nel quartiere di Spandau, in uno dei più grandi distretti di Berlino, che vanta una delle zone pedonali più grandi della capitale, oltre a un patrimonio di testimonianza storiche che rendono questo posto un luogo di grande fascino.
Qui si trova Fort Hahneberg, una delle ultime fortezze in mattoni in stile prussiano completata nel 1888, dopo circa 6 anni di lavori, e aperta ai visitatori dalla fine degli anni Novanta. L’imponente fortezza, sorge sulla collina di Hahneberg ed è immersa nel verde. Dopo la sua messa in funzione, il forte fu utile utilizzato come edificio difensivo, ma solo per un breve periodo, a cui seguì uno più lungo in cui venne usato prima come prigione e poi come struttura di addestramento ed esercitazione. Inoltre, in passato ha ospitato anche l’archivio centrale di medicina militare. Durante il periodo di ricostruzione dell’Europa, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il forte fu smantellato per ricavare del materiale da costruzione, e cadde in rovina finendo per ritrovarsi sulla zona di confine del Muro di Berlino, tra la zona ovest di Berlino e il Brandeburgo. Inutilizzato per lungo tempo, Fort Hahneberg cadde in rovina negli anni delle Guerra Fredda e fu recuperato, in parte, solo dopo la caduta del muro.
Per gli appassionati di storia e natura, questo luogo è una meta da non lasciarsi sfuggire: infatti, oltre al suo indiscusso valore storico, la fortezza oggi è dimora per animali e piante che qui hanno trovato le condizioni ideali per prosperare.
Ma non è finita qui. Se vuoi un altro buon motivo per visitare questo luogo dalla lunga storia, devi sapere che alcune scene del film Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino sono state girate proprio qui.
Fort Hahneberg è visitabile solo con una guida e per saperne di più su giorni, orari, prezzi dei biglietti e prenotare la tua visita, ti consigliamo di visitare il sito web ufficiale.
Un consiglio: non dimenticarti d’indossare scarpe robuste, come quelle da trekking, per goderti la visita senza difficoltà.

Checkpoint Charlie

Checkpoint Charlie, Berlino

La East Side Gallery è uno dei luoghi più famosi, popolari e visitati della capitale, nonché il più noto tra quelli legati al Berliner Mauer, ossia il Muro di Berlino, anche perché parliamo della sezione più lunga ancora esistente del sistema di fortificazioni attivo dal 1961 al 1989, eretto da parte del governo della Germania Est per impedire l’emigrazione della popolazione verso la Germania Ovest. Sulle pareti di ciò che resta di quella che in origine era chiamata Antifaschistischer Schutzwall (Barriera Antifascista) nel 1990 oltre 100 artisti provenienti da più di 20 Paesi stranieri hanno realizzato murales e dipinti, tra cui il celebre “Fraternal Kiss“, che ritrae un bacio tra il leader russo Leonid Brezhnev ed il Presidente del partito SED della Germania dell’Est, Erich Honecker.
Non si può certo non visitare la East Side Gallery almeno una volta nella vita, un vero e proprio museo a cielo aperto che ci ricorda il passato recente della Germania e l’incapacità degli esseri umani di vivere uniti nel nome di una pace e di una libertà condivisa. Tuttavia c’è un altro luogo che, nonostante sia fortemente legato alla storia del Muro, spesso è trascurato perché considerato meno affascinante e troppo turistico, con le tante bancarelle che affollano la zona, e il traffico automobilistico a rendere l’atmosfera piuttosto caotica. Eppure, il Checkpoint Charlie, linea di confine tra la zona sovietica e quella occidentale durante la Guerra Fredda, è parte integrante della storia tedesca e perderselo significa non averne colto fino in fondo la sua carica simbolica. Anche se non si tratta del checkpoint originale, ma di una replica identica alla cabina di controllo americana, con una copia del famoso cartello contenente la frase in inglese, russo, francese e tedesco “State uscendo dalla zona americana“, il Checkpoint Charlie rimane uno dei luoghi più significativi della città, teatro di fughe spettacolari dalla DDR, come quella del diciottenne Peter Fechter, finita purtroppo in tragedia.
Ma c’è anche un po’ d’Italia nella storia di questo punto di confine tra Berlino Ovest e Berlino Est: proprio qui, infatti, lo straordinario talento artistico del cantautore Lucio Dalla ha dato vita alla canzone Futura. In una vecchia intervista, parlando del brano, Dalla rivelò di aver scritto la canzone seduto su una panchina vicino al Charlie Check Point. Mentre era lì, arrivò un altro taxi dal quale scese Phil Collins che in quei giorni era a Berlino con i Genesis, il gruppo musicale del quale faceva parte. I due rimasero mezz’ora in silenzio, ognuno per gli affari propri, nonostante Dalla fosse un grande fan di Collins. In quei trenta minuti nacque il testo di Futura, la storia di due amanti, uno di Berlino Est e l’altro di Berlino Ovest.

Markthalle Neun, lo storico mercato coperto

Markthalle Neun, lo storico mercato coperto di Berlino
Source: markthalleneun.de/neuigkeiten/rbb-reportage-uber-die-markthalle-neun

Berlino è la città dei mercati coperti, luoghi di incontro e scambio, dove puoi trovare di tutto, ma soprattutto dove puoi gustare prelibatezze internazionali e locali, oltre alle tipicità dello street food tedesco, tra cui i famosi pretzel, i dolci berliner, le deliziose kumpir, ricetta turca importata in Germania, e lo squisito fishbrotchen, solo per citarne alcune tra le più amate.
I mercati sono quei posti in cui le tradizioni si mescolano alla modernità, dove si ritrovano profumi mai dimenticati e sapori nuovi, in un’atmosfera sempre vibrante, a partire dalle prime luci dell’alba fino alle ore serali, che racconta una metropoli creativa quando si tratta di cibo, una città di immigrazione con una grande diversità di culture alimentari autentiche e ricche di storia. Insomma, una vera e propria esperienza multisensoriale, emblema di quello spirito berlinese così libero ed aperto. Tra i tanti mercati che popolano Berlino, uno dei più antichi è quello di Markthalle Neun, situato nel quartiere di Kreuzberg, che ha riaperto i battenti nel 2011 e da allora è tornato ad essere uno dei luoghi di ritrovo più amati sia tra i berlinesi che tra i turisti.
Oltre alla produzione e alla vendita di cibo, il mercato propone corsi di cucina, pensati anche per i più piccoli, offre spazio alle iniziative dei residenti locali ed è una piattaforma per progetti che affrontano criticamente i temi legati al cibo, all’agricoltura, alla biodiversità e all’ambiente.

Raum der Stille, la Sala del Silenzio

Un luogo di calma e relax nel pieno centro di Berlino e per di più all’interno della Porta di Brandeburgo? Non è un’idea irrealizzabile, ma una realtà. In mezzo al caos di una grande città come la capitale tedesca si trova, infatti, la Raum der Stille, ossia la Sala del Silenzio, nata nel 1988 quando la Germania era ancora divisa tra Est e Ovest, vicino all’ex confine tra forze militari opposte e ideologie ostili. Si tratta di un luogo di meditazione, dove rifugiarsi per riflettere su se stessi e ritrovare la pace interiore, senza che l’ambiente circostante sia un impedimento. La stanza è stata modellata su una stanza simile che Dag Hammarskjöld aveva commissionato per sé e per i suoi colleghi nel 1957 nell’edificio delle Nazioni Unite a New York.
La Raum der Stille ha un duplice scopo: in primo luogo offre l’opportunità a tutti, indipendentemente dal background, dal colore, dall’ideologia, dalle condizioni fisiche e dal proprio credo religioso, di entrare e rimanere in silenzio per un po’, per meditare, pregare o rilassarsi e tirare un attimo il fiato da tutto ciò che accade nella quotidianità, o per ricordare, all’interno di questo luogo storico, gli eventi bui ma anche i momenti pieni di speranza che la Germania e, più in generale, l’Europa e il mondo, hanno vissuto nel corso della loro storia. In secondo luogo, la sala del silenzio è un continuo invito alla tolleranza e a quella fratellanza che abbraccia tutte le idee e le culture del mondo, un costante richiamo contro la violenza e la xenofobia, un simbolo di pace e unità spirituale.

3 musei di Berlino che devi assolutamente vedere

Futurium, Berlino

C’è chi anche in vacanza non rinuncia mai al divertimento, e chi invece preferisce i luoghi di interesse storico o culturale. Se sei appassionato di arte, sappi che Berlino è la destinazione perfetta per te! La capitale è ricca di musei e gallerie che offrono la possibilità di immergersi nella storia e nell’attualità della cultura tedesca, tra mostre permanenti e temporanee.
Pensa che la città ospita addirittura la cosiddetta Isola dei musei, un’area che si trova nella parte settentrionale dell’Isola della Sprea ed è così chiamata per il gran numero di musei, di importanza internazionale, che hanno sede in questa zona di Berlino dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità nel 1999.
Se però quello che cerchi sono luoghi meno noti ma non per questo meno interessanti, e se hai poco tempo a disposizione, allora eccoti qualche suggerimento su tre tra i musei più originali della città.

Buchstaben Museum, il museo delle lettere

Se esistesse una classifica dei musei più originali, al Buchstaben Museum spetterebbe di sicuro un posto sul podio. Nato dalla passione per la tipografia di Barbara Dechant e Anja Schulze, e dal desiderio di salvare migliaia di insegne e scritte storiche, tra cui quelle di ristoranti, negozi e linee della metropolitana, il museo si trova nel quartiere di Hansaviertel, appartenente al distretto di Mitte.
La missione dell’istituzione è ricercare e documentare le storie che si celano dietro le insegne, esplorando le qualità tipografiche uniche delle lettere e approfondendo il processo di produzione. La globalizzazione ha contribuito alla caduta di molte aziende a conduzione familiare e imprese che hanno fatto la storia della Germania. In più, piccole realtà continuano a scomparire dalla scena economica locale, sostituite dalle grandi catene. A risentirne è anche la produzione di insegne che diventano sempre più standardizzate e anonime. In altre parole, la segnaletica distintiva del secolo scorso è ormai un ricordo.
Il Buchstaben Museum è diventato un simbolo di resistenza e rappresenta in modo eccezionale la varietà e l’importanza dell’arte tipografica nel contesto storico, culturale ed economico della città, attraverso la conservazione e l’attenta documentazione di veri e propri manufatti storici. Oggi, il museo è un punto di riferimento non solo per i nostalgici della tipografia, ma anche un laboratorio di nuove idee sul linguaggio, la pubblicità e la storia urbana.

DDR Museum

Il Museo della DDR offre un’esperienza di visita unica, che lo rende uno dei poli culturali più interessanti di Berlino. Dedicato alla vita quotidiana nella Germania dell’Est durante l’epoca comunista, l’istituzione è una vera e propria mostra interattiva che permette ai visitatori di immergersi in un mondo di oggetti e storie che hanno caratterizzato la società dell’epoca. Coprendo una serie di argomenti basati su solide ricerche accademiche – la vita quotidiana, il Muro di Berlino, la Stasi e molto altro – la mostra incoraggia i visitatori ad avere un coinvolgimento diretto con le fonti storiche, gli oggetti e le immagini, quindi a interagire con essi, in modo da ottenere una divertente e ricca comprensione del passato e della vita negli anni della Repubblica Democratica Tedesca.
I pezzi esposti all’interno delle stanze di questo luogo della memoria provengono in gran parte da famiglie che hanno lasciato in eredità al museo i propri oggetti, dando così un importante contributo alla conoscenza della storia di quel periodo.

Futurium

Come vogliamo vivere? E che cosa ci aspetta nel futuro? A raccontare i molti futuri possibili a cui possiamo aspirare, ci pensa Futurium, il museo dove i visitatori, oltre a visitare la mostra e scoprire quali interessanti opzioni possono essere realizzate attraverso il pensiero critico e l’azione pratica, la tecnologia e la collaborazione tra le generazioni, nel rispetto della natura e delle culture, possono anche partecipare attivamente a discussioni aperte e, nel Futurium Lab, sperimentare le proprie idee.
Non mancano inoltre workshop sulla realtà virtuale e sulla stampa 3D. Puoi scegliere se visitare il museo in completa autonomia oppure se seguire una delle visite guidate, organizzate anche per famiglie e bambini, al fine di rendere l’esperienza in loco più completa e divertente.
Futurium è un museo speciale, un luogo che propone di riflettere insieme per trovare soluzioni innovative, sostenibili, rispettose dei diritti umani e della natura, che aiutino le generazioni future a creare un mondo migliori e rispondano alle sfide dei nostri tempi. Ma oltre ad essere un luogo dove imparare, scoprire ed esprimere il proprio punto di vista, Futurium è anche un edificio completamente privo di barriere ed ecologico in termini di energia e clima. Dotato di grandi finestre che regalano una splendida vista panoramica sulla città e sul fiume Sprea, il museo ospita al suo interno uno shop e un ristorante che offre un menù a base di prodotti biologici, stagionali e regionali, piatti speciali pensati per i bambini e, inoltre, propone opzioni vegetariane e vegane.

3 posti imperdibili a Berlino con i bambini

Berlino è una città affascinante da esplorare anche con i bambini. Nella capitale tedesca non mancano attività e luoghi interessanti che possono essere apprezzati dai più piccoli e offrire un’esperienza divertente e stimolante per tutta la famiglia. Il segreto per organizzare la vacanza perfetta è scegliere le attrazioni più adatte all’età dei giovani viaggiatori, pianificare con anticipo le tappe e consultare giorni e orari di apertura delle attrazioni che intendi visitare insieme ai più piccoli.

Zoo Berlin

Lo zoo di Berlino

Lo Zoo Berlin è una meta imperdibile per chi visita la capitale tedesca con i bambini, perché riesce a colpire l’immaginazione dei più piccoli e a catturare la loro attenzione. Si trova nel distretto di Mitte ed è il più antico zoo della Germania (fu inaugurato nel 1844).
Questo luogo votato alla salvaguardia della biodiversità e all’educazione ambientale ospita più di 20.000 animali di oltre 1000 specie diverse, tra cui elefanti, scimpanzé, orangotanghi, gorilla, leoni marini californiani e ippopotami. In seguito, nel 1913, fu aperto anche l’Aquarium di Berlino che offre al pubblico la possibilità di ammirare numerosi animali marini, come squali e pesci tropicali, ed è considerato uno dei più importanti e famosi centri europei per la protezione delle specie di tutto il mondo, insieme allo Zoo Berlin. Nel corso della sua storia, lo zoo ha attraversato crisi profonde, è sopravvissuto a guerre distruttive e si è sviluppata fino a diventare uno dei più rilevanti giardini zoologici del mondo.
Se vuoi rendere la visita allo zoo un momento davvero speciale, allora ti consigliamo di prenotare uno dei tour pensati per famiglie con bambini che permettono ai più piccoli di vivere un’esperienza completa e divertente, grazie alla presenza di guide esperte che forniscono informazioni sugli animali e spiegazioni interessanti sul dietro le quinte della vita quotidiana dello zoo, rendendo la visita ancora più memorabile.

Ritter Sport Bunte Schokowelt

Quando si viaggia con i bambini, una pausa golosa è sempre ben accetta! Perciò se stai cercando un’attività divertente e stimolante da fare con loro, ti consigliamo di visitare Ritter Sport Bunte Schokowelt, un vero paradiso per tutti gli appassionati di cioccolato. Qui non solo puoi acquistare tavolette di cioccolato dai gusti più svariati, che spesso si trovano solo ed esclusivamente nel flagship store Ritter di Berlino, ma insieme ai tuoi piccoli compagni di viaggio puoi anche scoprire che cosa si nasconde dietro il complesso “processo dall’albero alla tavoletta”, che dalla pianta di cacao arriva fino all’inconfondibile forma quadrata della tavoletta di cioccolato Ritter.
Questo tour interattivo, in compagnia di esperti cioccolatieri, offre ad adulti e bambini l’opportunità di immergersi ancora di più nel magico mondo del cacao e della cioccolata per comprendere meglio l’importanza dell’equilibrio tra sostenibilità, qualità e gusto. All’interno dello store vengono organizzati anche degli workshop, rivolti a grandi e piccini, che permettono a bambini e ragazzi di vestire i panni di cioccolatieri e dare libero sfogo alla fantasia per creare le proprie tavolette di cioccolato, mescolando diversi ingredienti mentre imparano quali e quanti segreti si nascondono dietro una materia prima così importante come il cacao.
Non avete tempo per partecipare a uno dei workshop? Niente paura, potete comunque avere la vostra tavoletta personalizzata in modo semplice e veloce: basterà scegliere il tipo di cioccolato e la combinazione di ingredienti che si preferisce. I cioccolatieri Ritter realizzeranno la tavoletta davanti ai tuoi occhi! Al termine, insieme ai bambini, puoi disegnare la confezione che preferisci o scegliere uno dei design colorati messi a disposizione dalla “stazione fotografica”, ossia il totem multimediale, presente all’interno dello store.

Legoland Discovery Center

Il Legoland Discovery Centre di Berlino si trova a Potsdamer Platz, nel cuore della città, e se sei alla ricerca di un luogo divertente e stimolante dove trascorrere delle ore in compagnia della tua famiglia, allora questo posto fa al caso tuo. Qui i bambini potranno sognare a occhi aperti giocando con i mattoncini Lego e realizzando costruzioni creative e divertendosi a scoprire a quanti mondi è possibile dar forma grazie agli iconici mattoncini colorati che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni.
Il centro si estende su una superficie di 3500 m² interamente dedicati al gioco e divisi in 15 sezioni o attrazioni, che sono lo “Space Mission”, “Lego Factory Tour”, “Lego Studios 4D Cinema”, “Dragon Ride”, “Lego Miniland”, “Lego Racers”, “Merlin’s Apprentice”, “Lego Ninjago”, “Duplo Village”, “Physical Play”, “Lego Friends”, “Model Builders Workshop”, “Birthday Rooms”, “Discovery Centre Shop” e il “Cafè”. Per questa ragione, è una destinazione amata sia dai bambini che dagli adulti. Ovviamente, come specificato anche sul sito web di Legoland Discovery Centre, gli adulti devono essere accompagnati da almeno un bambino (e i bambini devono essere accompagnati da almeno un adulto: 18 anni o più), segno che questo luogo è stato pensato appositamente per i più piccoli, la loro curiosità e l’incredibile voglia di scoprire e inventare che ogni bambino ha dentro di sé.
Ti segnaliamo che puoi acquistare il biglietto per l’ingresso Legoland Discovery Centre oppure scegliere i ticket che combinano la visita al centro con l’accesso a Sea Life, al Madame Tussaud o ad entrambi.