Dopo quattordici anni riapre la Biblioteca dei Girolamini, cuore culturale e architettonico dell’omonimo complesso monumentale, nel centro storico di Napoli. Una riapertura attesa, che restituisce alla città uno dei suoi luoghi più preziosi. 

La Biblioteca dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e la seconda in Italia dopo quella Malatestiana di Cesena. Aperta al pubblico nella seconda metà del Cinquecento, si distingue fin dalle origini come centro studio d’eccellenza, specializzato in filosofia, teologia cristiana, storia della Chiesa, musica sacra e storia d’Europa.
Raccoglie quasi 160.000 titoli, per la maggior parte antichi, oltre a un prezioso archivio musicale operistico.

È qui che Giambattista Vico amava trascorrere le proprie giornate. Alla sua figura è dedicata la sala principale, dove sono conservate le prime edizioni del filosofo e il Fondo Giuseppe Valletta, ricco di volumi rari del XVI e XVII secolo.

Nel 2026, dopo anni di chiusura, la Biblioteca dei Girolamini torna alla luce con la riapertura delle sale storiche e la speciale mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva.

Un luogo assolutamente unico, dove riscoprire l’anima più colta e autentica di Napoli.

Biblioteca dei Girolamini: cenni storici

È il 1586 quando i Padri Filippini – seguaci di San Filippo Neri – fondano la Biblioteca dei Girolamini con l’intento innovativo di creare un luogo di sapere aperto a tutti, frequentato anche da laici e pensato come spazio di confronto intellettuale e religioso.
Nel 1727, su suggerimento di Giambattista Vico, la biblioteca acquisisce il fondo del giurista e bibliofilo napoletano Giuseppe Valletta, una raccolta straordinaria di testi giuridici, filosofici, religiosi e letterari che ne consolida il prestigio.

La riapertura del 2026 interrompe un lungo periodo di declino iniziato con il terremoto del 1980, quando parte dell’edificio venne convertita in ricovero per sfollati, e aggravato da furti e saccheggi successivi.

Cosa vedere

La Biblioteca dei Girolamini è ospitata in un monumentale complesso barocco, ridisegnato nel Settecento da Arcangelo Guglielmelli e completato da suo figlio.
Ad impreziosirlo ulteriormente, gli affreschi del pittore napoletano Pietro Bardellino.

Il percorso di visita si articola in diversi ambienti di grande interesse:

  • Sala Vico – Realizzata tra il 1727 e il 1736 per accogliere il primitivo fondo filippino e il fondo Valletta, conserva anche le originali scaffalature lignee;
  • Sala Camino – Prende il nome dal grande camino seicentesco collocato nella parete di fondo: inizialmente sala di ricreazione dei Padri Filippini, viene integrata alla biblioteca negli anni Cinquanta del Novecento;
  • Sala Croce – Intitolata a Benedetto Croce, raccoglie i volumi appartenuti ad Agostino Gervasio, allo storico Carlo Troja e una selezione miscellanea del fondo Valieri;
  • Sala Ferrara – Dedicata a padre Giovanni Ferrara (direttore della biblioteca dal 1970 al 2009), ospita il fondo Ferrigni e parte del fondo Borrelli‑Spada;
  • Sala delle Colonne – Ex cucina del convento, accoglie opere di storia ecclesiastica, testi moderni e nuove accessioni monografiche;
  • Archivio musicale della Congregazione dell’Oratorio – Una eccezionale raccolta di musica sacra napoletana del Seicento e Settecento, con circa 6.500 documenti, molti dei quali manoscritti.

Si consiglia di vedere anche gli altri spazi del complesso, in particolare la Chiesa dei Girolamini, i chiostri la Quadreria.

Informazioni utili

L’accesso alla Biblioteca dei Girolamini è in via Duomo 114. È aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, con i seguenti orari:

  • Martedì-venerdì: 10.00-18.30, ultimo ingresso alle 17.30;
  • Sabato, domenica e festivi: 08.30-13.30, ultimo ingresso alle 12.15

I biglietti possono essere acquistati anche online, così da evitare attese e verificare in anticipo la disponibilità delle fasce orarie.
Per informazioni aggiornate su tariffe e modalità di visita, consultare il sito ufficiale della biblioteca.

Come raggiungere la Biblioteca Girolamini e dove parcheggiare

La Biblioteca dei Girolamini si trova nel cuore della città, di fronte alla Cattedrale dell’Assunta, uno dei suoi monumenti più iconici.
Raggiungerla è semplice: chi arriva in auto può utilizzare le principali autostrade che conducono a Napoli (A1, A3, A16), uscendo in direzione centro.

Poiché l’area è in parte pedonale e ricade nella ZTL del centro storico, si consiglia di lasciare l’auto nei parcheggi convenzionati nelle vicinanze e proseguire a piedi o tramite metro o bus.

Per ottimizzare gli spostamenti, ricordiamo l’uso dei servizi di telepedaggio e di monitorare il traffico in tempo reale.

Fonte foto: Wikipedia