Volkswagen lancia le bici intelligenti che comunicano in tempo reale con le auto in strada ed evitano i pericoli: come funzionano e come aumentano la sicurezza per i ciclisti. 

C’è una rivoluzione in atto nel settore delle e-bike: Volkswagen entra in questo segmento di mercato con delle nuove bici intelligenti. Queste ultime sono al centro di un progetto tra il colosso teutonico e l’azienda N+.

Ma come funzionano queste e-bike smart, definite da molti come le bici del futuro? E quali accessori potrebbero fare la differenza?

Scopriamolo insieme.

Bici intelligenti di Volkswagen: come funzionano?

Più che limitarsi ad affrontare il traffico urbano, le e-bike Volkswagen puntano a interpretare ciò che accade sulla strada.

Come funziona questo nel dettaglio? Il cuore della tecnologia è rappresentato dal sistema Smart View, progettato per eliminare uno dei movimenti più rischiosi per un ciclista: voltarsi all’indietro per verificare l’arrivo di un veicolo. Al posto del tradizionale specchietto viene utilizzata una telecamera ad alta definizione, integrata nella parte posteriore della bicicletta, che trasmette in tempo reale le immagini a un display collocato sul manubrio.

A rendere il sistema ancora più efficace è però il radar. Il sensore controlla costantemente l’area alle spalle del ciclista e individua anche i veicoli che possono trovarsi negli angoli ciechi. Quando un’auto si avvicina a una velocità considerata pericolosa, il sistema interviene con un avviso sia acustico sia visivo. Una soluzione particolarmente utile negli scenari più delicati della mobilità urbana, come gli incroci trafficati, le rotatorie, i cambi di direzione e gli spostamenti tra le corsie durante le ore di punta.

Un altro sistema integrato nelle bici Volkswagen che aumenta la sicurezza stradale per i ciclisti si chiama Smart Lights. Si tratta di una soluzione LED che si integra nella struttura della bicicletta.

Le luci non svolgono quindi una semplice funzione di illuminazione o segnalazione. Il sistema è progettato per comunicare le manovre del ciclista agli altri utenti della strada. Durante la frenata, la striscia LED si illumina di rosso, riproducendo il funzionamento delle luci di stop delle automobili. Quando viene segnalata una svolta, invece, l’illuminazione assume una tonalità ambra, svolgendo la funzione di indicatore di direzione.

In questo modo, chi segue la bicicletta può comprendere più rapidamente le intenzioni di chi pedala e reagire con maggiore tempestività.

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Gli accessori che rendono speciale la bici

La tecnologia non si limita alla bicicletta. n+ ha sviluppato una serie di accessori pensati per lavorare in combinazione con il sistema di bordo, a partire dal casco smart.

Collegato tramite Bluetooth, il casco comunica con la bicicletta e sincronizza le proprie luci con quelle del telaio. Quando il ciclista frena o segnala una svolta, anche gli indicatori luminosi integrati nel casco si attivano. I segnali risultano così più facilmente visibili all’altezza dello sguardo di chi si trova alla guida di un’automobile.

Inoltre, il casco integra un accelerometro in grado di rilevare eventuali urti o cadute. In caso di incidente, il dispositivo può inviare automaticamente un SMS di emergenza ai contatti precedentemente impostati, includendo le coordinate GPS per facilitare l’individuazione del ciclista.

Infine, tra gli accessori più particolari figurano gli Smart Glasses, occhiali tecnologici che portano nel mondo della bicicletta il concetto di head-up display (HUD), già utilizzato in ambito automobilistico e originariamente sviluppato anche per applicazioni aeronautiche.

L’obiettivo è ridurre la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada per controllare il display sul manubrio o lo smartphone. Le informazioni vengono infatti proiettate direttamente sulla lente, rimanendo all’interno del campo visivo del ciclista. Durante la pedalata è così possibile visualizzare le indicazioni del navigatore, la velocità e gli eventuali avvisi provenienti dal radar relativi ai veicoli presenti negli angoli ciechi.

Essendo concepiti come dispositivi autonomi, gli Smart Glasses possono inoltre essere utilizzati in altri contesti, come le attività sportive all’aperto o durante la guida di automobili e motociclette. L’obiettivo complessivo è quello di rendere le informazioni utili immediatamente disponibili, senza sottrarre attenzione alla strada.

Fonte foto: volkswagen.de