I prezzi dei biglietti aerei stanno subendo un deciso rincaro anche nei primi mesi del 2024: ecco l’analisi di Eurostat.

Il 2024 si profilerà come un anno particolarmente oneroso per i viaggi aerei dall’Italia. Nonostante il calo dei prezzi fisiologico dopo le festività natalizie, nei primi cinque mesi dell’anno in corso il costo dei biglietti aerei sta registrando un aumento medio del 20% rispetto al 2023. Questo incremento è evidente anche se confrontato con il 2019, l’anno pre-pandemia, mostrando un rialzo percentuale a due cifre.

Nel 2024 i prezzi dei biglietti aerei saliranno ancora

Dopo un 2023 caratterizzato da tariffe medie superiori del 32% sulle rotte intra-europee, i consumatori continuano a non trovare sollievo. I risultati emergono da un’analisi condotta dal Corriere sulla base di dati raccolti da piattaforme specializzate e confermati da Eurostat.

Nel report sono stati inclusi i prezzi di tutti i tipi di voli, sia quelli operati da compagnie tradizionali che low-cost, sulle rotte nazionali e internazionali in classe Economy, incluse le tasse aeroportuali ma escludendo gli extra. I dati non solo confermano le precedenti ricerche del giornale, ma vengono anche corroborati dai numeri forniti da Eurostat, che indicano l’Italia e la Grecia come i Paesi con il maggiore aumento delle tariffe aeree in Europa nel 2023.

Tra gennaio e marzo, i biglietti hanno registrato un rialzo superiore al 30% rispetto allo stesso trimestre del 2023 e del 10-20% rispetto al 2019. A aprile, i prezzi sono superiori del 20% rispetto allo stesso mese del 2023 e simili a quelli di aprile 2019. A maggio, invece, si registra un’ulteriore impennata del 10% rispetto a maggio 2023 e del 20% su maggio 2019.

I dati del 2023

Focalizzandosi sulle rotte domestiche, nel 2023 la tariffa media è stata leggermente superiore ai 55 euro a tratta, con un aumento del 31,5% rispetto al 2022 e una diminuzione del 15% rispetto al 2019. Tuttavia, questo calo rispetto al 2019 nasconde un’inversione di tendenza registrata a dicembre dello stesso anno, quando il costo medio dei biglietti è salito del 28% rispetto allo stesso mese del 2019.

Per quanto riguarda le tratte internazionali, il ritorno ai costi pre-pandemia si è verificato sei mesi prima rispetto alle rotte interne italiane. La tariffa media per il 2023 è stata di 80,5 euro a tratta, segnando un aumento del 32% rispetto al 2022 e del 4% rispetto al 2019.

L’anno si è diviso in due fasi: nei primi sei mesi, le tariffe sono state in calo rispetto allo stesso periodo del 2019, ad eccezione di maggio. Da luglio in poi, invece, i costi sono stati costantemente superiori rispetto a quattro anni prima, con un picco del 36% a dicembre.

Un’eccezione particolare si è registrata a ottobre, quando i prezzi sono aumentati sia sulle rotte nazionali sia su quelle internazionali, rispettivamente del 48% e del 132% rispetto al 2022. Secondo alcuni esperti intervistati dal Corriere, ciò potrebbe essere dovuto all’estensione della stagione turistica estiva fino a ottobre. Rimane da vedere se questo trend si confermerà nel 2024.