La destinazione ideale per andare alla scoperta dell’autentico spirito dei Paesi Baschi all’interno di una cornice moderna e cosmopolita. 

Bilbao, la perla dei Paesi Baschi, è una città che ha saputo reinventarsi, trasformandosi da centro industriale e portuale a vibrante capitale culturale. Situata lungo le rive del fiume Nervión, offre un mix affascinante di architettura contemporanea, spazi urbani green e una scena gastronomica di prim’ordine.

Bilbao: una città affascinante che guarda al futuro

Per capire la trama che ha portato Bilbao ad essere la smart city che ora tutti conosciamo, è necessario fare il classico riassunto delle puntate precedenti che si vede all’inizio della nuova stagione di una serie tv. Durante tutti gli anni ’70 siamo di fronte ad un polo industriale, fortemente legato all’attività portuale e alla produzione siderurgica. Un periodo di sviluppo economico trainato dall’industria pesante che, mentre genera prosperità, lascia già i segni di quella che sarebbe stata un’eredità di degrado e inquinamento dopo la crisi economica che negli anni ‘80 colpisce tutta la regione, con conseguente chiusura ed abbandono degli stabilimenti, disoccupazione e declino del centro urbano.
È durante gli anni ‘90 e in particolar modo verso la loro fine, che Bilbao intraprende un piano di rigenerazione decisamente audace che come tassello iniziale ha la costruzione del suo museo icona, il Guggenheim, progettato dall’architetto Frank Gehry: l’inaugurazione nel 1997 dà il via a un’opera di trasformazione totale della città sotto il segno dell’architettura, della cultura e della sostenibilità, che nel corso del tempo ne ha completamente stravolto l’immagine, rendendola una capitale moderna, dinamica e molto attrattiva per i turisti, tra edifici medievali, strutture futuristiche, polmoni verdi e buon cibo. Andiamo alla sua scoperta.

Le icone della città: Guggenheim e Casco Viejo

Guggenheim, Bilbao

Non lo definiscono “effetto Guggenheim” a caso: il cambiamento radicale di Bilbao ha origine proprio da quello che è diventato uno dei simboli di questa città della Spagna settentrionale, grazie alle sue sinuose forme che ricordano quelle di un’imbarcazione, realizzate in un mix di materiali tradizionali e innovativi come titanio, vetro e pietra calcarea.
L’area in cui sorge il Guggenheim è quella di Abandoibarra, vicino all’estuario del fiume Nervión, che da zona di fabbriche e cantieri navali è diventata una delle più frequentate dai visitatori (a milioni) che ogni anno fanno tappa al museo. All’interno dell’edificio è conservata una delle collezioni d’arte contemporanea più famosa al mondo, insieme a quelle di New York e Venezia, mentre ad accogliere le persone fin dall’inizio ci pensa Puppy, una scultura gigante a forma di cucciolo di cane ricoperta di fiori realizzata nel 1992 dall’artista Jeff Koons e che è stata completamente rimessa nuovo nel 2022, al compimento dei 30 anni.
Ad attirare i viaggiatori è anche la parte storica di Bilbao, iconica tanto quanto il Guggenheim perché qui si respira l’autentica atmosfera basca: si tratta di Casco Viejo, nota anche come Siete Calles, dove si concentrano strade, palazzi e piazze medievali, la Cattedrale di Santiago, in stile gotico del XIV secolo e il Mercado de la Ribera, uno dei mercati coperti più grandi d’Europa, dove perdersi tra bancarelle e gastrobar, perfetti per dedicarsi all’assaggio delle tante specialità locali.

Bilbao: un laboratorio di architettura a cielo aperto

Ponte Zubizuri, Bilbao

Se il volto antico di Bilbao ne rappresenta il cuore, gli appassionati di design e architettura saranno immediatamente attratti dalla sua parte più moderna, quella che la vede proiettata nel futuro grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e alcune delle archistar più famose a livello internazionale.
Da vedere: il Ponte Zubizuri di Santiago Calatrava, con la sua struttura sospesa di colore bianco, che collega le sponde del fiume Nervión; la Torre Iberdrola di César Pelli, che con i suoi 165 metri di altezza domina lo skyline con la facciata in vetro che riflette la luce; la Biblioteca dell’Università di Deusto, progettata da Rafael Moneo, è costruita in mattoni di vetro tridimensionali che si ispirano alle colonne doriche, e l’Azkuna Zentroa di Philippe Starck, un ex magazzino vinicolo che è oggi un centro polifunzionale con centri sportivi, cinema e ristoranti.
Senza dimenticare che l’innovazione si è fatta spazio anche sotto terra, perché la metropolitana di Bilbao è una delle più belle al mondo, disegnata da Norman Foster: si distingue per gli eleganti ingressi in vetro e acciaio, i “fosteritos,” battezzati così proprio in onore del loro ideatore.

Bilbao tra percorsi alternativi e gite fuori porta

Parco di Doña Casilda Iturrizar, Bilbao

Vuoi sentirti più un bilbaino che un turista? Allora prova a fare almeno una di queste tre cose durante la tua visita:

  1. Prendere la Funicolare di Artxanda, che ti porterà in cima al monte omonimo, il punto panoramico sulla città preferito dai suoi abitanti: sali su uno dei vagoni i funzione dal 1915 (intervallati da lunghi periodi di chiusura), rilassati e scatta delle belle foto in cima.
  2. Passeggiare per il Parco di Doña Casilda Iturrizar, il polmone verde più grande della città, place to be dei residenti, con alberi, fontane e un romantico stagno con anatre, in realtà molto amato dai bambini.
  3. Assistere a una partita dell’Athletic Club, la squadra di calcio della città: se non sono in programma incontri, visitare ugualmente lo stadio San Mamés visto che è aperto al pubblico.

Se hai del tempo a disposizione o sei nel bel mezzo di un tour dei Paesi Baschi, il consiglio è quello di esplorare i dintorni: in direzione nord, a 12 km, c’è Getxo, una località costiera affacciata sul Golfo di Biscaglia dove ammirare il famoso ponte sospeso, patrimonio dell’Umanità, mentre sempre restando sul mare a nord-est ecco che spunta San Juan de Gaztelugatxe, la scenografica isola collegata alla terraferma da un ponte diventata popolare come set di Games of Thrones. Per chi ama fare trekking, la meta è il Parco Naturale di Urkiola (a poco più di 40 km verso sud, con sentieri escursionistici dove immergersi nella natura.

Cosa mangiare: tutto il buono della cucina basca

Casco Viejo, Bilbao

Uno dei motivi per preparare la valigia e partire per Bilbao è senza dubbio il suo cibo: una meta gastronomica dove celebrare la cucina basca. Impossibile non farsi tentare dai pintxos, che potremmo definire impropriamente come delle tapas all’ennesima potenza: bocconcini curati in ogni dettaglio che combinano pesce, carne, verdure e formaggi da gustare nei caratteristici bar, tradizionali o nuovi, che li servono infilzati nel classico stuzzicadenti.
Piazzati nel Casco Viejo e organizza un vero e proprio tour, un po’ come faresti a Venezia con i bacari. Tra i piatti tipici, spiccano il bacalao a la vizcaína, ovvero baccalà in umido con salsa di pomodori e peperoni rossi, il txangurro, una gustosa granseola gratinata e il marmitako, una zuppa a base di tonno e patate. Per i gourmand più sofisticati, a Bilbao possono trovare un’altissima concentrazione di ristoranti stellati, ben cinque: Nerua (all’interno del Guggenheim), Ola Martin Berasategui (nell’Hotel Tayko), Mina, Zarate e Atelier Etxanobe: prenota in anticipo una cena se hai un’occasione particolare da festeggiare.

Muoversi a Bilbao: consigli per una mobilità comoda e sostenibile

Bilbao invita i suoi visitatori a percorrerla in modo facile ed ecologico. Come abbiamo visto non manca la metropolitana, ma è anche molto comodo il tram verde, che attraversa il centro collegando i luoghi più popolari. Un’ottima soluzione sotto il segno della mobilità sostenibile sono le biciclette, grazie al servizio di bike sharing (Bilbaobizi) che mette a disposizione veicoli elettrici a pedalata assistita. Nessun problema anche se possiedi un’auto elettrica, visto che la città dispone di una rete di colonnine pubbliche normali e veloci dove ricaricare il mezzo.