Scattano tra autunno e inverno le nuove limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui blocchi per le auto diesel Euro 4 ed Euro 5 nel periodo 2025/2026, regione per regione.

Con l’arrivo della stagione fredda tornano le misure strutturali e temporanee per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle aree più critiche d’Italia. Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno concordato con il Ministero dell’Ambiente un calendario comune di restrizioni per le regioni della Pianura Padana, mentre Roma ha già introdotto da tempo misure permanenti e si prepara ad ampliarle.

Contrariamente alle ipotesi iniziali, lo stop ai diesel Euro 5 non entrerà in vigore nell’autunno 2025, ma è stato rinviato al 1° ottobre 2026, con l’eccezione di alcune città che potrebbero anticipare. Vediamo nel dettaglio le regole, i divieti e le deroghe previste.

Blocco diesel Euro 4 e 5 2025/2026: le misure regione per regione

Il divieto di circolazione riguarda orari, giorni e tipologie di veicoli diversi a seconda delle aree. Le sanzioni per chi non rispetta le regole vanno da 163 a 658 euro, con il rischio di sospensione della patente in caso di recidiva.

Per evitare multe, il consiglio è di lasciare l’auto nei parcheggi convenzionati esterni alle zone interdette o aderire ai sistemi regionali come Move-In, che consentono un monitoraggio chilometrico con margini di deroga. Ma vediamo i provvedimenti più nel dettaglio.

Blocco diesel in Piemonte

In Piemonte le limitazioni sono attive dal 15 settembre al 15 aprile. Dal lunedì al venerdì, tra le 8:00 e le 18:30, non possono circolare i diesel Euro 3 ed Euro 4 adibiti al trasporto persone (M1, M2, M3) e merci (N1, N2, N3). Lo stop agli Euro 5 è stato spostato al 1° ottobre 2026.

Le limitazioni strutturali, valide tutto l’anno, vietano la circolazione di benzina e diesel fino a Euro 2 e dei veicoli a GPL e metano Euro 0 ed Euro 1. Inoltre è in vigore il divieto h24, tutti i giorni (festivi compresi) per ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1.

In caso di superamento dei limiti di PM10, scattano le misure emergenziali:

  • Livello arancio (oltre 50 μg/m³ per 3 giorni): blocco dei diesel Euro 3, 4, 5 per trasporto persone (anche sabato e festivi); per il trasporto merci lo stop arriva fino agli Euro 4;
  • Livello rosso (oltre 75 μg/m³ per 3 giorni): si ferma anche il trasporto merci Euro 5.

Sono previste deroghe e la possibilità di aderire a Move-In (Monitoraggio Veicoli Inquinanti) per attenuare le restrizioni.

Blocco diesel in Lombardia

In Lombardia sono in vigore misure strutturali permanenti: nei Comuni di Fascia 1 e in parte della Fascia 2 non possono circolare benzina Euro 0-1 e diesel Euro 0-3.

Per i diesel Euro 4 il divieto è attivo tutto l’anno nei Comuni di Fascia 1 e in quelli di Fascia 2 con oltre 30.000 abitanti (tra cui Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso, San Giuliano Milanese). Anche qui lo stop agli Euro 5 scatterà solo dal 1° ottobre 2026.

Le limitazioni temporanee, valide dal 1° ottobre al 31 marzo, si applicano nei giorni di superamento dei limiti di PM10 su base provinciale e nei Comuni sopra i 30.000 abitanti. In questi casi, dalle 7:30 alle 19:30, non possono circolare i veicoli di tutte le alimentazioni Euro 0-1, oltre ai diesel Euro 2, 3 e 4, compresi gli Euro 4 dotati di FAP.

Anche in Lombardia è disponibile il sistema Move-In, mentre a Milano vigono ulteriori regole specifiche per la Ztl.

Blocco diesel in Veneto

Dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026 è attivo il piano antismog regionale, che verrà riproposto dal successivo 1° ottobre. Le misure prevedono divieti di circolazione graduati in base a tre livelli di allerta (verde, giallo e rosso) determinati dalle rilevazioni ARPA Veneto sulla qualità dell’aria.

Come in Piemonte e Lombardia, anche qui il blocco ai diesel Euro 5 è stato rinviato al 1° ottobre 2026. Per i residenti c’è la possibilità di aderire al servizio Move-In.

Blocco diesel in Emilia-Romagna

Dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026 rientrano in vigore le misure del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR). Oltre alle limitazioni al traffico, i provvedimenti vietano anche l’uso delle vecchie stufe a biomassa legnosa e la combustione dei residui vegetali in pianura.

Il blocco strutturale ai diesel Euro 5, inizialmente previsto per il 2025, è stato rinviato al 1° ottobre 2026. Mentre restano attive le restrizioni stagionali per i diesel fino a Euro 4 e le misure emergenziali in caso di superamento dei limiti di PM10.

Blocco diesel a Roma

Dal 2019 Roma ha introdotto il divieto permanente ai diesel Euro 3 nella Ztl “Fascia Verde”, che copre gran parte del territorio comunale. Le restrizioni valgono dal lunedì al sabato per l’intera giornata, con esclusione dei festivi infrasettimanali.

Il Comune sta valutando l’estensione del blocco anche ai diesel Euro 4 e 5, con possibile entrata in vigore dal 1° novembre 2025. In caso di emergenza smog, sono previsti blocchi progressivi fino a coinvolgere i diesel Euro 6 e i benzina Euro 3, secondo i due livelli di allerta (arancio e rosso).