Anche per il 2024 alcune categorie hanno diritto a un’esenzione per il bollo auto: in questo articolo vedremo nello specifico chi e con quali modalità.

Il bollo auto è una tassa che va pagata entro la sua scadenza e che è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. Solo in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna questa tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. Mentre il bollo resta obbligatorio per chiunque possegga un veicolo, con la riforma fiscale andiamo verso l’abolizione del superbollo.

Dopo la nostra guida al pagamento del bollo auto per il 2024, in questo articolo vediamo nello specifico chi ha diritto a un’esenzione o una riduzione per il pagamento del bollo.

Bollo auto 2024: chi ha diritto all’esenzione

Come per il 2023, anche quest’anno sono previste alcune esenzioni per determinate categorie, ecco quali.

Esenzione dal bollo auto: legge 104/92

Anche nel 2024 le persone che si avvalgono della legge 104 sono esenti dal pagamento del bollo: per ottenere l’esenzione devono presentare un’istanza all’ACI oppure all’Ufficio Tributi o all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla scadenza dell’imposta.

L’esonero vale per un solo veicolo, che a sua volta deve avere cilindrata massima di 2.000 cc se a benzina o ibrida, o di 2.800 cc se a gasolio, o ancora a potenza massima di 150 kW per le vetture elettriche.

Più precisamente, rientrano in questo tipo di agevolazione:

  • Le persone con ridotte o impedite capacità motorie in modo permanente;
  • Le persone con disabilità psichica o mentale;
  • Le persone non vedenti, ipovedenti gravi, sordomuti assoluti
  • I familiari delle persone con disabilità a proprio carico, purché abbiano un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro.

Esenzione bollo auto per veicoli ibridi ed elettrici

Anche i proprietari di specifiche categorie di veicoli possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto. Le vetture elettriche sono escluse da questa tassa, in quanto rappresentano veicoli a basse o nulle emissioni. Anche i veicoli ad alimentazione ibrida o a metano o a GPL sono esenti in alcune regioni (Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta).

L’applicazione di questa esenzione è però a discrezione della Regione di residenza. Inoltre mentre in alcune Regioni l’esenzione è permanente, in altre è temporanea. Il consiglio dunque è di reperire le informazioni precise facendo riferimento propria regione di appartenenza.

Esenzione bollo auto per veicoli d’epoca

Le automobili d’epoca di non più di 30 anni sono automaticamente esentate dal pagamento del bollo auto. Per ottenere questa esenzione, non è richiesta alcuna domanda e non è obbligatorio che il veicolo sia registrato in un Registro storico. Tuttavia se il veicolo circola su strade pubbliche è soggetto a una tassa di circolazione forfettaria, che varia da 11 a 30 euro a seconda del tipo di veicolo e della Regione di appartenenza.

Per le auto non classificate come veicoli d’epoca, ma considerate storiche con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, la tassa di circolazione è ridotta del 50%. In questo caso l’agevolazione si applica a condizione che le auto siano in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica rilasciato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) e dei Registri di Marca. Inoltre, tale riconoscimento deve essere annotato sul libretto di circolazione.

Esenzione bollo auto 2024 per i veicoli di utilità sociale

Infine, un’altra categoria che ha diritto all’esenzione dal pagamento del bollo è quella dei veicoli di utilità sociale, ossia quelli destinati al soccorso sanitario, quelli a servizio dell’estinzione incendi, quelli appartenenti alle organizzazioni di volontariato e quelli delle organizzazioni non governative.