Con la rottamazione quinquies ora si può rimediare anche al bollo auto non pagato: ecco cosa sapere al riguardo.

Grande novità per tutti gli automobilisti: grazie alla rottamazione quinquies adesso è possibile rateizzare e saldare il totale del bollo auto che non si è versato.

La misura tende a recuperare i fondi per coloro che non hanno versato la tassa automobilistica dal 2000 al 2023. Ma chi può aderire? Riguarda anche il bollo auto 2026? E quali sono le regioni che hanno aderito alla rottamazione quinquies?

Scopriamolo insieme.

Bollo auto e rottamazione quinquies: come funziona?

La rottamazione quinquies potrebbe estendersi anche al bollo auto non pagato, includendo alcuni debiti relativi ai tributi locali e regionali nella nuova definizione agevolata. L’accesso alla misura, tuttavia, non sarà automatico per tutti gli automobilisti: potranno beneficiare della procedura soltanto i contribuenti con carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023.

Inoltre, per quanto riguarda i tributi regionali sarà necessario verificare l’adesione della singola Regione. Per i debiti ammessi alla definizione agevolata sarà possibile estinguere le somme dovute senza pagare le sanzioni e gli interessi inclusi nella cartella esattoriale. La presentazione delle domande sarà possibile dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, mentre il piano di pagamento agevolato prenderà il via nel primo trimestre del 2027.

In totale, l’importo potrà essere rateizzato fino a un massimo di 54 rate a scadenza bimestrale. Tuttavia, l’importo minimo della rata deve essere di 100 euro.

Quali regioni hanno aderito?

Le regioni che hanno aderito per permettere ai cittadini di sfruttare questa sanatoria sono:

  • Campania;
  • Lazio;
  • Basilicata;
  • Puglia;
  • Umbria.

Tutti gli automobilisti che hanno residenza in queste regioni possono approfittare della rottamazione e pagare i servizi bollo auto dovuti.

Come fare domanda e verificare se è possibile godere della sanatoria?

Dal 16 ottobre 2026 i contribuenti potranno presentare la richiesta di adesione alla rottamazione quinquies, con termine ultimo fissato al 15 dicembre. Entro il 28 febbraio 2027, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà l’importo da versare e il relativo piano dei pagamenti, indicando anche le scadenze e l’ammontare delle eventuali rate.

La prima rata dovrà essere corrisposta entro il 31 marzo 2027. In alternativa, sarà possibile saldare l’intero debito in un’unica soluzione entro la stessa data.

Prima di presentare la domanda è comunque opportuno verificare che il proprio debito possieda i requisiti necessari per accedere alla definizione agevolata. Il controllo può essere effettuato nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo tramite SPID, CIE o CNS e consultando l’estratto conto debitorio.

Inoltre, è necessario verificare che il debito faccia riferimento a carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. Per i tributi regionali gestiti direttamente, senza passaggio dal ruolo AdER, è invece consigliabile consultare i canali istituzionali della propria Regione e verificare l’eventuale presenza di specifiche delibere di adesione.