Dal 2030 la Svizzera valuta l’applicazione del bollo anche sulle auto elettriche: due ipotesi sul tavolo, che sta valutando anche l’Italia.
La Svizzera si prepara a introdurre un nuovo sistema di tassazione per le auto elettriche a partire dal 2030, con l’obiettivo di compensare la perdita di gettito derivante dal calo delle auto a combustione interna. Con la progressiva riduzione di benzina e diesel sulle strade, diversi Paesi hanno iniziato ad interrogarsi su come garantire entrate fiscali stabili in un futuro sempre più orientato verso la mobilità sostenibile.
Dunque, si pensa ad introdurre un bollo per le auto elettriche esattamente come per le vetture a motore termico. Vediamo nel dettaglio la proposta svizzera.
Come funzionerebbe il bollo per le auto elettriche: tassa a km o kWh
Secondo quanto riportato da SwissInfo, il Consiglio federale svizzero ha elaborato due possibili opzioni di intervento. La prima prevede una tassa proporzionale ai chilometri percorsi, con importi più alti per i veicoli di peso maggiore.
La seconda, invece, consisterebbe in un prelievo sull’energia elettrica utilizzata per la ricarica delle batterie, con un’aliquota proposta di 22,8 centesimi per kWh da applicare in modo uniforme a tutti i tipi di veicoli, riscossa direttamente presso le colonnine di ricarica.
L’obiettivo è quello di riequilibrare le entrate fiscali oggi garantite dalle accise sui carburanti, destinate a ridursi drasticamente con l’avanzare della transizione elettrica.
Un tema che tocca anche l’Italia: il piano del Governo
Una proposta analoga era già stata evocata anche nel nostro Paese. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’Automotive Dealer Day del 2024, aveva sottolineato che la diffusione dell’elettrico avrebbe inevitabilmente comportato un trasferimento delle accise sui carburanti verso nuove forme di tassazione.
Pur non essendoci ancora un piano ufficiale, l’ipotesi è rimasta sul tavolo, anche alla luce dei dati diffusi da Unem: secondo l’associazione, con 4 milioni di auto elettriche circolanti nel 2030, l’Italia perderebbe circa 3,8 miliardi di euro di entrate legate alle imposte sui carburanti.
Il bollo per le auto elettriche: come si calcola oggi
Attualmente, solo Lombardia e Piemonte prevedono un’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto per i veicoli elettrici. Nelle altre regioni, dopo un periodo iniziale di esonero (che varia da tre a cinque anni), la tassa è dovuta in misura ridotta, pari al 25% dell’importo previsto per le auto a benzina.
Il calcolo avviene sulla base della potenza del motore in kW, riportata sul libretto di circolazione come valore massimo mantenibile per 30 minuti consecutivi. Una volta individuata la potenza, la cifra viene moltiplicata per la tariffa regionale e ridotta del 75%.
Un sistema che, seppur ancora vantaggioso per i proprietari di veicoli elettrici, potrebbe cambiare nei prossimi anni con l’introduzione di nuove forme di tassazione per garantire la sostenibilità delle entrate pubbliche. Perciò aspettiamoci novità sul bollo per i prossimi anni.








