Torna l’ipotesi di abolire il bollo auto in Manovra, ma il buco da 7,5 miliardi frena la riforma. Ecco chi ha già diritto all’esenzione tra disabilità, auto storiche, elettriche e ibride.
Torna d’attualità l’ipotesi di cancellare il bollo auto, con un possibile approdo nella prossima legge di bilancio. La proposta dovrà però fare i conti con un bilancio pubblico poco elastico. Restano però già in vigore diverse esenzioni per specifiche categorie di automobilisti: ecco chi ne ha diritto oggi e cosa potrebbe cambiare domani.
L’obiettivo è inserire l’abolizione del bollo auto nella Manovra 2027, con un orizzonte di riforme strutturali che guarda fino al 2028. Va precisato che si tratta ancora di una proposta, non di un provvedimento già scritto. Il percorso verso una cancellazione totale del tributo appare tutt’altro che semplice, complice un impianto di finanza pubblica che lascia poco margine di manovra.
Perché le intenzioni si traducano in tempi brevi in un taglio secco della tassa per tutti gli automobilisti italiani occorrerebbe però sciogliere alcuni nodi.
Il nodo dei 7,5 miliardi e la difficile equazione dei conti regionali
Il vero ostacolo all’abolizione generalizzata è di natura finanziaria. Il bollo auto genera infatti un gettito complessivo di circa 7,5 miliardi di euro l’anno. A rendere ancora più delicata la questione è la natura del tributo: essendo di competenza regionale, queste risorse finanziano servizi essenziali sul territorio.
Ecco perché, più che di abolizione totale, gli osservatori parlano di un possibile percorso di riforma graduale. Un percorso che tocca innanzitutto le modalità di riscossione e le scadenze di pagamento.
A proposito di adempimenti: per chi ha un bollo auto in scadenza, i servizi bollo auto oggi disponibili online permettono di verificare l’importo dovuto in pochi clic. Il pagamento può così avvenire in pochi passaggi, senza doversi recare fisicamente agli sportelli.
Disabilità e Legge 104: chi ha diritto all’esenzione
Al netto delle ipotesi di riforma, il quadro delle esenzioni già previste dalla normativa vigente resta piuttosto articolato. La prima e più nota riguarda le persone con disabilità che rientrano nella Legge 104. In questo caso l’esenzione dal bollo auto è permanente e spetta ai soggetti con disabilità motoria, visiva, uditiva o psichica, a seconda del grado di invalidità certificato. Vale quando il veicolo è intestato direttamente alla persona con disabilità, oppure al familiare di cui questa risulti fiscalmente a carico.
L’agevolazione, tuttavia, non è illimitata: vale per un solo veicolo e solo entro determinati limiti tecnici. Per le auto a benzina o ibride benzina il tetto è fissato a 2.000 cc di cilindrata. Per i modelli diesel o ibridi diesel il limite sale a 2.800 cc, mentre per le elettriche è di 150 kW di potenza. Superate queste soglie, l’esenzione decade.
Auto storiche, elettriche, ibride e a gas: la mappa delle agevolazioni
Un altro capitolo importante riguarda le auto d’epoca. Per le auto con oltre 30 anni di anzianità è prevista l’esenzione totale dal bollo ordinario. Basta che il mezzo non venga utilizzato per attività professionali, imprenditoriali o artistiche. L’esenzione scatta automaticamente, senza l’obbligo di iscrizione a un registro storico. Resta dovuta, se il veicolo circola su strada, solo una tassa di circolazione forfettaria. Per le vetture tra i 20 e i 29 anni, invece, la riduzione è del 50%. La condizione è essere in possesso del certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione.
Capitolo a parte meritano le auto elettriche e ibride. Per le elettriche pure (BEV) l’esenzione è totale per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione, valida su tutto il territorio nazionale. Un dettaglio utile per chi acquista sull’usato: il quinquennio decorre dalla prima immatricolazione assoluta del veicolo. Non si azzera, quindi, con un nuovo passaggio di proprietà. Dal sesto anno si applica una tariffa ridotta, pari a un quarto di quella prevista per le auto a benzina. Fanno eccezione alcune Regioni, come Lombardia e Piemonte, che hanno deliberato l’esenzione a vita. Per le ibride, molte Regioni prevedono sconti temporanei, generalmente dai 3 ai 5 anni, disciplinati da leggi regionali autonome.
Diverso il trattamento riservato ai veicoli a gas. Le auto monofuel a GPL o a metano esclusivo non godono di un’esenzione vera e propria, ma di uno sconto nazionale del 75%, pagando quindi un quarto della tassa ordinaria. Per i modelli bifuel, benzina-GPL o benzina-metano, eventuali agevolazioni dipendono unicamente dalle scelte delle singole Regioni. Esenzione totale, infine, per i mezzi di soccorso sanitario, le ambulanze e i veicoli di enti del Terzo Settore o della Protezione Civile adibiti a servizi istituzionali o sociali.
Va infine ricordato un aspetto che riguarda tutti: il bollo resta dovuto anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo. Guardando al futuro, dal 1° gennaio 2028 è prevista una riforma delle scadenze. Per le nuove immatricolazioni, il primo bollo durerà 12 mesi continuativi dalla data di immatricolazione, superando le tradizionali scadenze fisse di aprile, agosto e dicembre. Le Regioni, inoltre, potranno introdurre per determinate categorie di veicoli la possibilità di un versamento quadrimestrale.








