Molti si chiedono come comportarsi con il pagamento del bollo auto in caso di fermo del veicolo. Facciamo un po’ di chiarezza per evitare di incorrere in sanzioni. 

Il bollo auto è una tassa automobilistica regionale indispensabile per poter circolare con il proprio veicolo su strada. Ma, a differenza dei convincimenti comuni, è una tassa di proprietà vera e propria, non necessariamente connessa alla circolazione dell’auto privata.

Per le auto più potenti- oltre i 251 CV (185 kW)- è previsto il pagamento del cosiddetto superbollo.

Le scadenze per il pagamento variano da Regione a Regione e, in caso di necessità, si può controllare se il bollo è stato pagato verificando sul sito dell’ACI.

Si paga il bollo auto se il veicolo è in sospensione? E quali sono le differenze tra fermo amministrativo e fermo fiscale, in termini di tasse da versare? Scopriamolo insieme in questa guida!

Sospensione dalla circolazione: la differenza tra fermo amministrativo e fiscale

Per semplificare spesso si usa la dicitura “fermo dei veicolo” o “sospensione dalla circolazione” per indicare genericamente che l’auto non circola su strada. Ma cosa cambia per quanto concerne il pagamento del bollo?

Auto sottoposta a fermo amministrativo

Il fermo amministrativo del mezzo è un provvedimento posto in essere dalla Polizia o dalla pubblica sicurezza in caso di violazioni gravi del Codice della Strada, come la guida senza patente o senza RC auto.

Con il fermo amministrativo il veicolo viene sequestrato e si perde temporaneamente il possesso del mezzo. In questo caso, dunque, si può fare richiesta per la sospensione del pagamento del bollo auto.

Auto sottoposta a fermo fiscale

Il fermo fiscale del mezzo- chiamato anche fermo auto- è una procedura adottata dalle amministrazioni e dagli enti competenti che, attraverso l’Agenzia delle Entrate, chiedono il blocco del veicolo come garanzia per un debito contratto.

In tali casi si può procedere con l’applicazione delle ganasce fiscali e il fermo può essere esteso a tutti i veicoli a motore di proprietà del debitore: automobili, moto, scooter, macchine agricole, etc.

Con il fermo fiscale, di fatto, non viene meno il titolo di proprietà relativo all’auto. Quindi, in questo caso, non è possibile fare richiesta per la sospensione del bollo. 

Rischi e sanzioni: che succede se non si paga il bollo auto?

Cosa succede se il bollo non viene pagato, anche se dovuto?

Se il bollo è scaduto e non è stato pagato, inizialmente è prevista un semplice mora, proporzionale al numero di mesi di mancata copertura. Si parte da un aumento dell’imposta dello 0,1%- con pagamento entro 14 giorni- fino ad arrivare al 3,75% se si paga dal 90esimo giorno fino a un anno dalla scadenza.

Dal primo anno di ritardo fino al secondo la mora sale al 4,28%. Dopo due anni è prevista una sanzione più onerosa che arriva a una maggiorazione del 5% rispetto all’importo dell’imposta da pagare.

Trascorsi tre anni il mezzo può essere sottoposto alla radiazione dal PRA, con conseguente obbligo di re-immatricolazione e saldo dei bolli arretrati.

Per il 2024 è stata predisposta una piccola sanatoria per chi presenta delle irregolarità dal 2000 al 2015, con un massimale di 1.000 euro.

Esistono però delle categorie per le quali è prevista l’esenzione del bollo:

Cosa accade infine se si utilizza ugualmente l’auto- o la si presta ad altri- mentre è in stato di sospensione?

Le conseguenze possono essere molto gravi perché si può incorrere in una multa che va da 1.984 euro a 7.937 euro e può essere anche prevista la revoca della patente e la confisca del mezzo.

Inoltre, in caso di incidente, potrebbero verificarsi problemi con la copertura assicurativa del veicolo.