Dal 2027 il bollo auto sarà esente per i veicoli con potenza omologata fino a 80 kW (108,8 CV), un criterio che premia soprattutto city car e ibride leggere. Restano escluse le versioni più potenti e le elettriche pure immatricolate prima del 2022, salvo eccezioni regionali.
Dal 2027 cambiano le regole sul bollo auto, con l’abolizione del bollo auto e moto dal 2027 che porterà benefici concreti soprattutto alle utilitarie di fascia bassa e alle versioni più leggere delle vetture ibride. Il criterio scelto non guarda al tipo di alimentazione in senso stretto, ma a un dato tecnico preciso: la potenza omologata riportata sulla carta di circolazione. Chi sta valutando l’acquisto di una nuova auto, o vuole semplicemente capire se il proprio modello rientrerà tra quelli esentati, può orientarsi seguendo poche indicazioni chiave. Vediamo insieme come funziona la norma, quali modelli ne beneficiano e quali restano invece esclusi.
La soglia che decide tutto: potenza e campo P.2
Il parametro fondamentale è semplice da individuare: sono esenti le vetture la cui potenza non supera gli 80 kW, pari a circa 108,8 CV. Il valore da controllare è quello riportato al campo P.2 del libretto di circolazione, che indica la potenza omologata del veicolo. Per le auto con motore endotermico tradizionale il dato coincide con la potenza massima dichiarata dal costruttore. Nelle vetture ibride, sia mild-hybrid sia full-hybrid, il campo P.2 riporta quasi sempre la potenza del solo motore termico principale oppure quella combinata omologata a libretto, ed è proprio questo valore a determinare se il veicolo rientra o meno nella soglia di esenzione. Per questo motivo, tra i veicoli elettrici e ibridi, non tutte le motorizzazioni “verdi” godono automaticamente dello sconto: conta il numero scritto sul documento, non l’etichetta commerciale della versione.
I modelli che restano sotto la soglia: le utilitarie protagoniste
Scorrendo i listini aggiornati, sono soprattutto le citycar, le compatte e diversi SUV di segmento B a rispettare il limite degli 80 kW. Tra i modelli e le versioni che restano sotto la soglia troviamo:
- Fiat Panda, Pandina e Grande Panda, sia a benzina sia 1.2/1.0 Hybrid (48-74 kW);
- Fiat 600 e Fiat Doblò/Qubo a benzina, ibrido e diesel (74-75 kW);
- Lancia Ypsilon benzina e Hybrid e-DCT (74 kW);
- Citroën C3, C3 Aircross, C4 e Berlingo, comprese le versioni Hybrid e-DCS6 (74-75 kW);
- Jeep Avenger Altitude e Longitude, sia benzina sia e-Hybrid (74 kW);
- Opel Corsa, Frontera e Combo nelle versioni benzina e Hybrid (74-75 kW);
- Peugeot 208, 2008 e Rifter, comprese le versioni Hybrid e-DCS6 (74-75 kW);
- Renault Clio, Captur, Symbioz e Kangoo Full Hybrid E-Tech (69-80 kW);
- Dacia Sandero, Jogger, Duster e Bigster Hybrid 155 CV e TCe a benzina/GPL (67-80 kW);
- Toyota Aygo X, Yaris Cross, C-HR e Corolla Hybrid (68-72 kW);
- Kia Picanto, Stonic, Niro e Seltos Hybrid (50-75 kW);
- Hyundai Bayon, i20, i30 e Kona HEV (66-75 kW);
- Honda HR-V e Jazz eCVT Full Hybrid (79 kW);
- Volkswagen Polo, T-Cross, Taigo e Caddy (59-75 kW);
- Skoda Fabia, Kamiq e Scala (59-70 kW);
- Seat Arona e Ibiza (59-70 kW);
- Suzuki Swift, Vitara, S-Cross e Swace Hybrid (60-75 kW);
- Mazda2 Hybrid (68 kW);
- Lexus LBX Hybrid, unica premium sotto soglia (67 kW);
- MG3 e MG ZS Hybrid+ (75 kW);
- Nissan Juke Hybrid (69 kW);
- BYD Atto 2, Dolphin e Seal DM-i Plug-in (70-72 kW);
- Mercedes Citan e Classe T (70-75 kW);
- Mitsubishi ASX e Grandis Full Hybrid (80 kW);
- Altri marchi presenti in listino come Dr Automobiles, Leapmotor, Xpeng, Geely, Changan, Cirelli e Dongfeng, con diverse versioni comprese tra 62 e 80 kW.
Un ventaglio ampio, che conferma come l’esenzione premi in particolare chi cerca un’auto compatta, economica e a bassi consumi.
Le versioni escluse: potenze più alte, bollo confermato
Non tutte le vetture ibride o a basse emissioni possono contare sull’esenzione: appena la potenza omologata supera gli 80 kW, il bollo torna dovuto. Restano quindi fuori dalla soglia, tra gli altri:
- Toyota Yaris Cross 130;
- Honda Civic Full Hybrid;
- Nissan Qashqai e-Power;
- Ford Puma con i motori EcoBoost da 125 e 155 CV;
- Hyundai Tucson e Kia Sportage Hybrid, tra i SUV medi;
Discorso a parte per le elettriche pure: la norma del 2027 non si applica automaticamente a questi veicoli, e chi possiede un modello BEV immatricolato prima del 2022 continuerà a pagare il 25% del bollo ordinario, salvo le eccezioni di Lombardia e Piemonte, dove l’esenzione resta permanente indipendentemente dall’anzianità del veicolo.
Due paletti da non dimenticare
Prima di considerare acquisita l’esenzione, vale la pena tenere a mente due limiti applicativi. Il primo riguarda chi possiede più di un’auto: se una persona è intestataria di due veicoli entrambi sotto la soglia degli 80 kW, l’esenzione 2027 verrà riconosciuta automaticamente solo sull’auto con la potenza minore, mentre la seconda resterà soggetta al pagamento ordinario. Il secondo paletto riguarda la copertura assicurativa: il veicolo deve risultare regolarmente coperto da assicurazione auto attiva al momento della verifica, condizione necessaria per beneficiare concretamente del taglio del bollo. Prima di programmare il rinnovo o l’acquisto di una nuova vettura, conviene quindi controllare con attenzione il campo P.2 del libretto, verificare la propria situazione assicurativa e consultare i servizi bollo auto per calcolare l’importo dovuto o confermare l’eventuale esenzione, così da non trovarsi sorpresi al momento del pagamento.








