A partire da oggi, martedì 16 gennaio, il modello “Città 30” entra ufficialmente in vigore a Bologna. Previsti pannelli infovelox per le strade e posti di blocco con il telelaser. Per i contravventori si applicherà il tariffario minimo previsto dal Codice della Strada. 

Multe da 29 a 845 euro. Da oggi a Bologna è operativo il modello “Città 30” (se vuoi sapere cosa sono davvero leggi qui). Un intervento urbanistico– già operativo in Italia a Cesena, Olbia e a partire da quest’anno anche a Milano– che riduce i limiti di velocità consentiti nell’ottica di diminuire gli incidenti stradali e ripensare complessivamente agli spazi pubblici.

Negli obiettivi, Bologna Città 30 è una leva per rendere più concreto il concetto stesso di smart city in Italia. Puntando sulla componente ambientale e su una maggiore vivibilità degli ambienti cittadini. Ecco tutte le informazioni sulle nuove regole e limitazioni in vigore, a partire da oggi, lungo tutto il perimetro del comune di Bologna.

Bologna Città 30: la mappa di tutte le strade “sensibili”

Come vi abbiamo anticipato, a partire da oggi scatteranno i controlli della polizia locale sul rispetto del limite di 30 km/h valido per la maggior parte delle strade di Bologna. Con la sola eccezione dei viali di Circonvallazione– gli assi attrezzati e le vie ad alto scorrimento, come via Stalingrado– tutta la città scala così la marcia e riduce la velocità consentita.

Bologna Città 30 è già operativa anche sulle radiali delle strade ad alto scorrimento, comprese via Massarenti, via Murri, via Saragozza, via Saffi e via Zanardi. Tuttavia, dal momento che sono previste delle eccezioni- il limite di 30 km/h non si applica a via Sabotino, via Tolmino e via Ghandi– vi invitiamo a consultare la mappa interattiva pubblicata sul sito del Comune di Bologna.

Le aree su cui applicare il modello Bologna Città 30 sono frutto delle circa 18 mila segnalazioni dei cittadini bolognesi pervenute agli uffici amministrativi del Comune. Che hanno individuato- in maniera ricorrente- ben 250 strade pericolose in città.

Bologna Città 30: le sanzioni stabilite sulla base del Codice della Strada

In attesa che entri effettivamente in vigore il Nuovo Codice della Strada, vi segnaliamo le sanzioni previste nel modello Bologna Città 30. Eccole in rapida successione:

  • Multe a partire da 29,40 euro per chi supera il limite fino a 10 km/h. Dunque la sanzione è applicabile se si sta circolando a una velocità che va dai 36 ai 45 km/h. Se non si paga entro cinque giorni, la multa sale a 42 euro e arriva fino a 86,5 euro se si superano i 60 giorni;
  • Multe a partire da 121,10 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente per chi va tra 11 e 40 km/h in più rispetto al limite consentito. Se non si paga entro 5 giorni la multa sale a 173 euro e arriva fino a 347 euro se si superano i 60 giorni;
  • Multe di 543 euro, decurtazione di 6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi per chi circola tra i 41 e i 60 km/h oltre il limite di velocità consentito;
  • Multe di 845 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi per chi supera di 60 km/h il limite di velocità consentito.

Vi segnaliamo che l’Amministrazione di Bologna ha scelto di applicare il tariffario minimo consentito dal Codice della Strada. Che, nella sanzione massima- come è possibile verificare consultando il sito Aci– arriva a prevedere multe fino a 3 mila euro per i contravventori.

Infovelox su strada, posti di blocco con il telelaser e sei pattuglie sempre operative: ecco le novità

Per trasformare ufficialmente Bologna in una Città 30 scattano nuovi controlli su strada. Previste sei pattuglie della polizia locale– operative per tutto il giorno- che avranno il compito di effettuare controlli sui limiti di velocità in tutti i quartieri della città. Proseguendo anche lungo le direttrici in cui il limite massimo consentito passa dai 30 ai 50 km/h.

Debutteranno oggi anche i nuovi pannelli infovelox, che non comminano sanzioni ma segnalano la velocità dei veicoli in transito in tempo reale. Le pattuglie li collocheranno principalmente in prossimità dei posti di controllo. Per cui occorre moderare la velocità.

Infine, oltre agli strumenti di prevenzione e deterrenza, la polizia locale avrà a disposizione anche i telelaser dei modelli TruSpeed e TruCam. Con questi dispositivi- che saranno comunque segnalati da un cartello, disposto circa 80 metri prima dell’autovelox mobile– saranno accertate e sanzionate le violazioni dei limiti massimi di velocità. La multa scatta a partire dai 36 km/h nelle strade in cui è operativo il modello di Bologna Città 30 e dai 56 km/h lì dove il limite è fissato a 50 km/h.

La scelta dell’Amministrazione: grazie a Bologna Città 30 meno incidenti e più sostenibilità

L’Amministrazione del Comune di Bologna, nell’annunciare l’adesione al modello Città 30, ha fatto leva soprattutto sulla necessità di salvaguardare la circolazione dei pedoni e dei ciclisti.

Puntare sulla sicurezza stradale, tuttavia, serve a dare nuovo impulso al ripensamento complessivo degli spazi pubblici e, più in generale, alla mobilità sostenibile. Implementando l’uso di tutti quei mezzi di micromobilità elettrica che assicurano comunque la circolazione riducendo le emissioni di CO2.

Il modello Città 30 a Bologna, dunque, è anche uno strumento per cambiare il modo di approcciarsi alla realtà cittadina. Che non è più solo l’habitat naturale dei motori. Ma lo spazio vitale delle persone che la abitano.