Il bonus per l’acquisto di auto elettriche partirà a settembre. Ma come ottenere gli incentivi? Rispondiamo in questo articolo.

Con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via libera al decreto attuativo che introduce i contributi a fondo perduto per chi sceglie di acquistare un’auto elettrica. Le nuove misure, rivolte a cittadini e famiglie interessati a passare all’elettrico, saranno operative nei prossimi mesi.

Una domanda che in molti si stanno già ponendo è: come ottenere gli incentivi per le auto elettriche 2025, anche noti come Ecobonus? Rispondiamo nelle prossime righe.

Procedura di richiesta del bonus per le auto elettriche e come ottenerlo

Dopo lo stop iniziale agli incentivi 2025, il sì dell’UE al PNRR, arrivato il 20 giugno, ha sbloccato 600 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche, derivati dal mancato raggiungimento degli obiettivi di estensione della rete di colonnine di ricarica elettrica.

Per presentare la domanda sarà attivato nei prossimi giorni un portale telematico attraverso cui clienti e concessionari dovranno registrarsi e caricare la documentazione richiesta. La piattaforma non è ancora operativa, ma sarà disponibile a breve. La scadenza ultima per inviare la richiesta è fissata al 30 giugno 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

Va ricordato che l’Ecobonus non è cumulabile con altri incentivi pubblici (né italiani né europei) e che tutte le istruzioni pratiche saranno pubblicate sul sito ufficiale del Ministero. Una volta aperto il portale, i futuri acquirenti dovranno inviare tutta la documentazione necessaria per ottenere lo sconto diretto al momento dell’acquisto. Per esempio, se l’auto selezionata ha un prezzo di listino pari a 30.000 euro, grazie al bonus il costo finale potrà ridursi a 21.000 o 19.000 euro, a seconda della fascia ISEE.

L’importo scontato sarà applicato subito, ma verrà considerato effettivo solo nel momento in cui il concessionario confermerà la pratica entro 30 giorni dalla prenotazione. In caso contrario, la somma tornerà disponibile nel fondo residuo.

Requisiti per avere gli incentivi e quanto si può risparmiare

Per beneficiare del contributo è necessario rottamare un’auto a combustione interna (benzina, diesel o bifuel) con omologazione fino a Euro 5. Inoltre, il veicolo da demolire deve essere intestato, da almeno sei mesi, alla persona che presenta la domanda o a un componente maggiorenne dello stesso nucleo familiare.

Tra i documenti richiesti, oltre ai dati del veicolo da rottamare e alla targa, bisognerà anche allegare un’autocertificazione che attesti la residenza in una delle “aree urbane funzionali” (FUA) indicate dal decreto.

Il contributo statale può arrivare fino a 11.000 euro, ma la somma effettiva varia in base al reddito ISEE dell’acquirente e alla categoria del veicolo scelto. In particolare:

  • ISEE fino a 30.000 euro: bonus massimo di 11.000 euro;
  • ISEE tra 30.001 e 40.000 euro: contributo fino a 9.000 euro;
  • ISEE superiore a 40.000 euro: non si ha diritto all’incentivo.

Fonte foto: Sito Ufficiale Renault