Con la scadenza degli sconti su benzina e diesel sempre più vicina, l’esecutivo valuta se prorogare il taglio delle accise o introdurre un bonus carburante 2026 destinato alle fasce più fragili della popolazione.

Fino al 6 giugno è attivo lo sconto sulle accise dei carburanti. Ma dopo cosa succederà? Il dibattito sul futuro delle agevolazioni sui carburanti entra in una fase decisiva. Dopo mesi di interventi che hanno alleggerito il prezzo alla pompa, il Governo è chiamato a scegliere come procedere una volta terminata l’attuale taglio delle accise. Tra le ipotesi sul tavolo prende sempre più quota quella di abbandonare gli sconti generalizzati per puntare su misure selettive rivolte a specifiche categorie di cittadini.

Già in passato il Governo aveva messo in studio un bonus per famiglie e imprese. La decisione potrebbe arrivare già nelle prossime ore, nel corso di una riunione dell’esecutivo dedicata anche a questo tema. Il nodo principale riguarda la scadenza fissata per il 7 giugno, data a partire dalla quale verranno meno le attuali riduzioni fiscali applicate a benzina e gasolio. Sebbene gli sconti siano stati progressivamente ridimensionati rispetto alle prime versioni del provvedimento, il loro impatto sui conti pubblici continua a essere significativo.

Arriva il bonus carburante 2026, ma addio al taglio accise?

Negli ultimi mesi il contenimento delle accise ha comportato un impegno economico rilevante per le casse dello Stato. Proprio per questo motivo il Governo starebbe valutando soluzioni differenti, più mirate e meno onerose rispetto a una proroga indiscriminata delle agevolazioni.

L’orientamento sarebbe quello di concentrare le risorse disponibili su gruppi specifici di beneficiari, seguendo anche le indicazioni arrivate dalle istituzioni internazionali, che da tempo suggeriscono interventi selettivi anziché misure estese a tutta la popolazione.

Tra le categorie che potrebbero ricevere un sostegno figurano alcuni lavoratori particolarmente esposti all’aumento dei costi dei carburanti, ma anche le famiglie con redditi più bassi.

Chi potrebbe beneficiare del bonus e a quanto ammonterebbe

Tra le opzioni allo studio c’è l’introduzione di un contributo economico destinato ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 15.000 euro. La misura potrebbe coinvolgere circa 1,2 milioni di famiglie già beneficiarie della Carta Dedicata a Te.

L’ipotesi prevede l’erogazione di un bonus del valore indicativo di 100 euro, accreditato direttamente attraverso la carta già utilizzata per altri sostegni economici. Al momento si tratta però soltanto di una proposta ancora in fase di valutazione e non è stata presa alcuna decisione definitiva.

Nel frattempo, il contesto dei prezzi appare meno critico rispetto ai mesi precedenti. Le quotazioni dei carburanti hanno infatti registrato una graduale diminuzione, con il diesel sceso sotto la soglia dei due euro al litro e la benzina stabilmente intorno a 1,93 euro. Se gli sconti venissero completamente eliminati, i prezzi potrebbero però tornare a salire, riportando la benzina attorno ai due euro al litro e il gasolio oltre quota 2,10 euro.

A complicare il quadro c’è anche la posizione dell’Unione Europea, che continua a privilegiare misure orientate agli investimenti e alla transizione energetica, limitando il sostegno a interventi considerati incentivanti per il consumo di combustibili fossili. Una variabile che potrebbe influenzare le scelte finali del Governo nelle prossime settimane.