Stanziati 20 milioni di euro per far fronte alle richieste sul bonus per colonnine di ricarica domestiche 2024. Un incentivo che è destinato a privati e condomini. Scopri quando sarà disponibile e come richiederlo.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale che ufficializza il bonus colonnine domestiche 2024. Questo incentivo offre contributi per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica standard per veicoli elettrici, destinati a utenti domestici come privati e condomini.

Nonostante una riduzione del fondo da 40 milioni di euro a 20 milioni di euro nel 2024, l’incentivo resta piuttosto generoso. Il bonus è applicabile a tutti i lavori realizzati nel corso dell’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, con una finestra temporale più ampia rispetto alle agevolazioni precedenti.

Il bonus per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici- come colonnine di ricarica e wallbox– è regolata da vari decreti, tra cui il DPCM del 4 agosto 2022, il decreto Milleproroghe 2023 e il decreto direttoriale Mimit del 12 giugno 2024.

Scopriamo tutti i dettagli e, soprattutto, come fare richiesta.

Bonus colonnine domestiche 2024: chi può richiederlo

Gli incentivi per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sono destinati a persone fisiche residenti in Italia e condomìni. Sono quindi esclusi i titolari di ditte individuali e società. Per queste ultime categorie, saranno disponibili altre forme di incentivazione nell’ambito del PNRR, gestite dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Questo incentivo permette agli utenti domestici di ottenere un contributo che copre l’80% delle spese di acquisto e installazione, con un limite di 1.500 euro per persona fisica e di 8.000 euro per le installazioni condominiali.

Il rimborso del contributo avverrà attraverso un accreditamento sul conto corrente indicato nella domanda. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.

Le infrastrutture di ricarica beneficiarie del bonus devono essere a uso esclusivamente privato e non accessibili al pubblico. Nel caso di condomini, le colonnine devono essere utilizzate collettivamente dai condòmini e inaccessibili a utenti esterni.

Quali sono le spese ammissibili nel bonus

Per il bonus colonnine domestiche 2024, saranno ammissibili le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica, effettuate a regola d’arte e con sistema di pagamento tracciabile.

Includono:

  • Acquisto e installazione di infrastrutture di ricarica, inclusi gli impianti elettrici e le opere edili necessarie;
  • Costi per la progettazione, la direzione dei lavori, la sicurezza e i collaudi;
  • Costi per la connessione alla rete elettrica e l’attivazione di un nuovo punto di consegna (POD).

Non sono invece ammissibili:

  • Spese per imposte, tasse o altri oneri di qualsiasi tipo;
  • Spese per consulenze, eccetto quelle ammesse per progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
  • Costi relativi a terreni e immobili;
  • Spese per l’acquisto di servizi non direttamente legati alle infrastrutture di ricarica:
  • Costi per autorizzazioni edilizie, costruzione ed esercizio.

Come fare richiesta per il bonus colonnine domestiche 2024

Per accedere al bonus colonnine 2024, gli interessati dovranno presentare la domanda attraverso l’apposita Area Personale di Invitalia.

L’accesso si può fare tramite SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS). Dopo l’accesso, gli utenti dovranno selezionare l’opzione “Colonnine domestiche” e procedere alla compilazione guidata del modulo elettronico.

La documentazione necessaria per utenti privati è la seguente:

  • Codice fiscale e documento d’identità del richiedente;
  • Copia delle fatture elettroniche per acquisto e installazione;
  • Estratti conto mostranti i pagamenti tramite bonifico, SEPA Credit Transfer, o carte di credito/debito;
  • Relazione finale sugli investimenti e spese sostenute;
  • Certificazione di conformità dell’installazione;
  • Dati del conto corrente per l’accreditamento del contributo.

Per i condomini:

  • Codice fiscale del condominio e identificativi dell’amministratore o del condomino delegato;
  • Delibera assembleare di autorizzazione dei lavori;
  • Copia delle fatture elettroniche per acquisto e installazione;
  • Estratti conto mostranti i pagamenti tramite bonifico, SEPA Credit Transfer, o carte di credito/debito;
  • Relazione finale sugli investimenti e spese sostenute;
  • Certificazione di conformità dell’installazione;
  • Dati del conto corrente per l’accreditamento del contributo.

Una volta completata, la piattaforma rilascerà una ricevuta di registrazione della domanda.

Entro 90 giorni dalla chiusura della piattaforma per il 2024, il Mimit emetterà i decreti di concessione dei contributi seguendo l’ordine di arrivo delle domande, fino all’esaurimento dei fondi.

Il contributo sarà poi accreditato sul conto corrente indicato.