Bonus patente 2025: oggi, lunedì 20 ottobre, c’è il click day. Ecco chi può farne richiesta, requisiti per ottenerlo e altre info da sapere.

Riparte l’incentivo destinato ai giovani che vogliono ottenere una patente professionale per la guida dei mezzi pesanti. A partire dalle 12:00 di oggi, lunedì 20 ottobre 2025, sarà possibile presentare la richiesta per il bonus patente 2025, un contributo fino a 2.500 euro di contributo pensato per sostenere le spese di formazione e rilascio dei titoli necessari alla conduzione di veicoli per il trasporto di merci o persone. L’iniziativa è promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e rientra nel progetto nazionale “Programma patenti giovani autisti per l’autotrasporto”.

Vediamo nel dettaglio chi può farne richiesta, requisiti per ottenerlo e come funziona la modalità di domanda.

Bonus patente 2025: a chi spetta

Il bonus riguarda esclusivamente le patenti professionali destinate alla guida di mezzi pesanti con massa superiore a 3,5 tonnellate o di veicoli per il trasporto passeggeri. Rientrano tra le categorie ammesse le C, C1, CE, C1E, D, D1, DE, D1E e la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).

L’obiettivo è incentivare l’ingresso di nuovi conducenti nel settore dell’autotrasporto, che da tempo soffre una forte carenza di personale qualificato. Per quest’anno sono stati messi a disposizione 4,7 milioni di euro, mentre il fondo complessivo stanziato dal governo per il periodo compreso tra luglio 2022 e dicembre 2026 ammonta a 25,3 milioni di euro.

Il contributo, destinato ai giovani tra i 18 e i 35 anni, copre fino all’80% delle spese per la formazione, con un tetto massimo di 2.500 euro, e può essere utilizzato esclusivamente presso autoscuole o enti accreditati. Le domande potranno essere inoltrate online sulla piattaforma ufficiale del Ministero fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Il riavvio delle procedure arriva con oltre sei mesi di ritardo rispetto al bouns 2024, quando in poche ore erano stati assegnati quasi duemila voucher.

Per chi si appresta a entrare nel mondo dell’autotrasporto, è fondamentale anche tutelarsi dal punto di vista assicurativo: una buona assicurazione auto è indispensabile non solo per adempiere agli obblighi di legge, ma anche per proteggersi da eventuali danni, incidenti o responsabilità che possono verificarsi durante l’attività professionale.

Quali sono i requisiti per ottenere l’incentivo?

Per accedere al beneficio occorre rispettare alcune condizioni:

  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • Essere residenti in Italia;
  • Essere iscritti a un corso di formazione presso una scuola guida convenzionata;
  • Presentare un documento di identità valido;
  • Non aver già usufruito del bonus patente in passato.

Non è previsto alcun limite di reddito o requisito Isee, e le somme ricevute non incidono sul reddito imponibile. Chi compie 36 anni può ancora utilizzare il buono, ma solo se la richiesta è stata inoltrata entro la fine del 35° anno di età.

Come fare richiesta e tempistiche

Per richiedere il bonus, gli interessati devono registrarsi sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e accedere alla sezione dedicata “Bonus Patente”. Una volta completata la procedura, verrà generato un voucher digitale da presentare a un’autoscuola accreditata, che dovrà convalidarlo prima dell’iscrizione ai corsi. Il buono ha validità 60 giorni dal momento dell’emissione e può essere utilizzato solo nelle sedi riconosciute dal Mit.

Dopo l’avvio del corso, il candidato dispone di 18 mesi per completare l’iter e ottenere la patente o la carta di qualificazione. Il contributo è utilizzabile una sola volta e non può essere rinnovato o richiesto nuovamente, nemmeno in caso di mancato utilizzo entro i termini stabiliti.

Le autoscuole autorizzate a partecipare all’iniziativa vengono inserite in un elenco ufficiale pubblicato sul sito del Ministero, dove i beneficiari possono consultare in tempo reale le sedi accreditate.

Le novità del bonus 2025

Una delle principali modifiche introdotte quest’anno riguarda l’estensione del beneficio anche ai cittadini stranieri residenti in Italia, purché in possesso di un permesso di soggiorno regolare.

La decisione è conseguenza di un ricorso presentato dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), che aveva contestato la precedente esclusione per motivi di nazionalità. Il Tribunale di Torino ha accolto la tesi dell’associazione, ritenendo la norma discriminatoria, e ha imposto al Ministero dei Trasporti di adeguarsi a partire dai bandi del 2025.