Natura, storia, arte, vino, cibo: c’è una zona poco distante da Roma che offre un momento di svago lontano dai ritmi della città. I Castelli Romani sono perfetti per una gita fuori porta, con una mappa da ampliare per non puntare solo su Frascati, il più conosciuto.

Sinonimo di cultura, enogastronomia e bellezze naturali, i Castelli Romani sono un mix perfetto che offre un’esperienza autentica per chiunque decida di esplorare questa meravigliosa parte di Lazio meno nota al di fuori della regione: dalla Città Eterna si possono raggiungere comodamente in auto o in treno in mezzora, e sono quindi una destinazione popolare quando si è in cerca di relax e tranquillità.

Dove si trovano i Castelli Romani e perché sono da visitare

I Castelli Romani sono una regione collinare situata a sud-est di Roma, famosa per i suoi pittoreschi paesaggi, i vigneti, i laghi vulcanici e i suggestivi borghi medievali. Questa zona prende il nome dai diciassette comuni che la compongono, tra cui Frascati, il più famoso, ma ci sono anche altre perle da scoprire come Albano Laziale, Castel Gandolfo, Grottaferrata e molti altri. Se sei amante della natura e delle attività all’aria aperta, i Castelli Romani offrono numerose opportunità per praticare sport acquatici, come il canottaggio e la vela.

Inoltre, la zona è attraversata da numerosi sentieri escursionistici che conducono a panorami mozzafiato e ad antichi siti archeologici. Senza dimenticare che ci sono eventi folkloristici che attirano migliaia di turisti tutto l’anno. Specialmente in primavera, estate e inizio autunno, molti comuni organizzano sagre e feste dove assaporare prodotti tipici, come la porchetta e le fragole, ascoltare musica dal vivo e partecipare a spettacoli tradizionali.

In questa mini guida, ti suggeriamo 10 borghi da non perdere, così da pianificare al meglio il tuo prossimo viaggio a zonzo per i borghi del Lazio da vedere almeno una volta nella vita.

Ariccia, la patria della porchetta

Gita fuori porta a Roma: Ariccia

Uno dei borghi più noti è quello di Ariccia, conosciuto soprattutto per dare il nome alla famosa porchetta, che si gusta insieme ad altre specialità della zona, tra vini e formaggi. Per il viaggiatore gastronomico, l’appuntamento da non perdere è la sagra dedicata a questo salume, che si svolge tradizionalmente la prima settimana di settembre.
I motivi per una visita non si esauriscono qui: il comune è ricco di location scenografiche, come la storica Piazza di Corte, progettata da Gian Lorenzo Bernini su cui si affaccia l’elegante Palazzo Chigi, con un grande giardino che si inserisce nell’area protetta del Parco Regionale dei Castelli Romani, dove ammirare diverse specie botaniche, tra cui querce, sequoie e aceri, fontane e rovine di antiche fortezze. Struttura che esercita una forte attrazione è il Ponte Monumentale, costruito da Papa Pio IX tra il 1847 e il 1854: con i suoi tre imponenti ordini di arcate, è lungo 312 metri e alto 59 e collega il paese al vicino Albano Laziale.

Albano Laziale, un tuffo nella storia

Albano Laziale, un tuffo nella storia

Si torna indietro a tempi addirittura precedenti alla nascita di Roma, quando si parla di Albano Laziale. Complice il suo stemma comunale, la scrofa che allatta i porcellini, che rappresentano le città della Lega Latina, le sue origini si fanno leggendarie, accomunandola ad Alba Longa, la capitale dei popoli latini fondata da Ascanio, figlio di Enea, prima della venuta di Romolo e Remo.
Una delle opere da vedere è la Tomba degli Orazi e dei Curiazi, situata sul ciglio della Appia Antica, dove si narra siano sepolti i duellanti del celebre scontro. Da qui si capisce che Albano Laziale si presta alla perfezione per un tour archeologico, che spazia dall’Anfiteatro Romano ai Cisternoni, enormi serbatoi del 202 d.C. usati come riserva d’acqua, passando per le rovine delle Terme di Caracalla, Porta Pretoria, i resti della Villa Imperiale e le Catacombe di San Senatore.

Nemi, il posto delle fragole

Nemi, il posto delle fragole

Nemi è il paese delle fragole e un colorato borgo dei fiori, in più, ha un meraviglioso lago omonimo: tutte caratteristiche che hanno contribuito a farlo insignire della Bandiera Arancione da parte dei Touring Club Italiano.
Cosa vedere in questo piccolo angolo di Paradiso? Il periodo migliore per programmare una gita è quello che coincide con la prima domenica di giugno, quando si svolge la Sagra delle Fragole di Nemi, che da duemila anni rappresentano un’eccellenza del territorio. Lungo le sponde del lago si allestiscono stand per degustazioni e palchi per spettacoli. Vale assolutamente una visita il Museo delle navi romane, costruito tra il 1933 e il 1939 per diventare la “dimora” di due gigantesche imbarcazioni dell’imperatore Caligola (37-41 d.C.) recuperate nei fondali del lago. A sovrastare il centro abitato c’è Palazzo Ruspoli, con all’interno una maestosa scala firmata dall’architetto Giuseppe Valadier, che curò la ristrutturazione dell’intero edificio con tanto di giardino pensile durante il Rinascimento.

Castel Gandolfo, sulle orme dei Papi

Castel Gandolfo, sulle orme dei Papi

Il nome di Castel Gandolfo è uno tra i più noti, lo si legge su siti e giornali e lo si ascolta in tv: si tratta, infatti, della residenza estiva dei Papi. Il Palazzo Pontificio è aperto al pubblico, così come l’Osservatorio Astronomico che si trova al suo interno (la Specola Vaticana) e i suoi suoi eleganti e rigogliosi giardini, da dove ammirare il panorama sul Lago Albano e sulla piccola cittadina, che nel corso dei secoli ha visto avvicendarsi più di 30 pontefici a partire dal Cinquecento.
Per gli amanti delle camminate in mezzo alla natura, qui passa un tratto della Via Francigena di 10 km, che collega il comune a Nemi, mentre gli appassionati di attività acquatiche possono godere del Sentiero dell’Acqua, noleggiando una canoa, una barca a vela o con una più comoda navigazione in battello.

Rocca di Papa, nei vicoli dei murales

Rocca di Papa, nei vicoli dei murales

Rocca di Papa è uno dei borghi più alti dei Castelli Romani, che raggiunge i 900 metri sul livello del mare. Una meta indicata per apprezzare viste mozzafiato sull’intero Parco dei Castelli Romani: la sua posizione strategica, infatti, ne fece in passato un eccellente avamposto in mezzo alla campagna, con la sua Fortezza Pontificia del XII secolo, diventata oggi un interessante sito archeologico.
Per rilassarsi, ci si può dedicare a passeggiate in centro, che rimandano alla sue origini medioevali. Da vedere ci sono la Chiesa del Crocefisso, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e i murales dipinti da artisti locali che abbelliscono le strette vie, da scoprire anche con visite guidate organizzate ad hoc.

Grottaferrata, la sacralità dell’Abbazia

Grottaferrata, la sacralità dell'Abbazia

Tutta la storia e la popolarità di Grottaferrata ruota attorno alla suggestiva Abbazia Greca di San Nilo, rimasta l’ultima testimonianza dei molteplici monasteri bizantini che sorgevano nell’area di Roma e nell’Italia Meridionale.
Il 2024 è un anno particolarmente importante, in quanto ricorre il Millenario della sua consacrazione, celebrata nel 1024 da San Bartolomeo. La chiesa è visitabile, si possono quindi assistere alle messe dei monaci cattolici basiliani, e dare un occhiata alla Grotta Ferrata, la cripta da cui deriva il nome del borgo, e la Cappella Farnese, con degli affreschi del Domenichino.
In più, ci sono il chiostro, il museo archeologico e la ricca biblioteca. Nei dintorni, sorge un altro spot che merita di essere incluso nella gita: Villa Grazioli, una raffinata residenza nobiliare del ‘500 ora adibita ad albergo e ristorante, che si trova alle pendici del Monte Tuscolo, dove contemplare le bellezze delle sale e del suo parco.

Monte Porzio Catone, tra presepi e orchidee

Monte Porzio Catone, tra presepi e orchidee

Monte Porzio Catone è un comune situato sui Colli Albani che può essere un buon punto di partenza per vivere diverse esperienze.
Da inizio dicembre fino all’Epifania diventa il borgo dei Presepi, con una mostra internazionale che richiama migliaia di curiosi e cultori del genere, mentre in aprile (nel 2024 dal 12 al 14) si trasforma nella patria delle orchidee, con una fiera che vede una mostra mercato, spettacoli ed eventi enogastronomici come Orchidee in vino, con protagoniste le cantine locali.
Nei dintorni, invece, ci sono varie possibilità di approdo: dalle eleganti Ville Tuscolane come Villa Mondragone e Villa Parisi, all’Osservatorio Astronomico, passando per il vasto complesso archeologico del Barco Borghese, con un fascinoso itinerario sotterraneo.

Genzano di Roma, profumo di pane

Genzano di Roma, profumo di pane

Sorto intorno all’anno 1000 tra la Via Appia e il Lago di Nemi, il paese è famoso per il Pane Casareccio di Genzano IGP, che nasce dalla tradizionale panificazione nei forni a legna, con lavorazioni artigianali che si tramandano di generazione in generazione: ha anche una manifestazione ad hoc, che si svolge a metà settembre.
La maggior parte dei turisti arriva però a metà giugno, in coincidenza con l’Infiorata, quando le strade vengono ricoperte dai disegni realizzati con i petali dei fiori in occasione della processione del Corpus Domini. Inoltre, ogni quarta domenica del mese si svolge il Mercatus Cynthianum, ovvero il locale mercatino dell’antiquariato, che rende l’atmosfera vivace e gioiosa.

Marino, sotto il segno del vino

Marino, sotto il segno del vino
Source: comune.marino.rm.it/galleria/immagini-dal-territorio

Marino è un altro dei pittoreschi borghi da includere in un weekend fuori porta se si è nei paraggi di Roma, specialmente a fine settembre-inizio ottobre quando si svolge la Sagra dell’Uva, la prima in Italia, datata 1925, che si accinge a spegnere 100 candeline. Una festa che celebra il Marino DOC, 11 tipologie di bianco tipiche del territorio: molti turisti arrivano per il clima folkloristico, con le fontane che zampillano vino al posto dell’acqua.
Sempre a ottobre, la terza domenica, si svolge la Sagra della ciambella al mosto, dove si possono degustare questi sfiziosi dolcetti che hanno la consistenza di un maritozzo, con un sapore dell’impasto più dolce e fruttato dato dal mosto.
Il paesino è tranquillo, con una particolarità: sotto le strade vi è un insieme di cunicoli attraverso i quali andare alla scoperta di alcune chicche, come il meraviglioso Mitreo, un dipinto murale risalente alla fine del II secolo d.C. che rappresenta il dio Mitra mentre sacrifica un toro, rinvenuto casualmente nel 1963 durante i lavori di ampliamento di una cantina.

Frascati, appuntamento in fraschetta

Il borgo di Frascati, Lazio

Per concludere, è vero che non c’è solo Frascati, ma se non lo hai mai visto la tappa è obbligatoria. Siamo nel cuore dei Castelli Romani, in un borgo del vino che ne racchiude tutte le caratteristiche principali: si va per le specialità enogastronomiche da consumare in convivialità nelle popolari fraschette, per la bellezza delle Ville Tuscolane come Villa Falconieri e Villa Aldobrandini, per restare sospesi nel tempo nei siti archeologici, uno su tutti quello dell’antica Tusculum, con i resti di epoca romana da ammirare lungo la Via dei Sepolcri, un sentiero che a tratti conserva il basolato romano e che parte dall’area attrezzata, dove poter mangiare portando le proprie vivande e utilizzando i bracieri messi a disposizione.

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