Immagina di passeggiare per stradine lastricate e vedere tutto intorno a te case dai colori vivaci che sembrano dipinte da un’artista folle ma geniale. I borghi colorati d’Italia offrono un’esperienza visiva unica, un tuffo nella bellezza pittoresca e nell’atmosfera vibrante delle tradizioni italiane. Ogni angolo è come un quadro vivente, un mix di storia, cultura e arte che cambia in base alla luce del sole, alle stagioni e all’immaginazione di chi guarda ciò che ha davanti a sé. I borghi colorati sono una delle perle più preziose e affascinanti dell’Italia, poiché rappresentano la sua natura vivace e creativa, sempre pronta a stupire ed incantare. La loro unicità li rende mete imperdibili per chiunque voglia scoprire il vero spirito di un paese e non lasciarsi sfuggire l’occasione di viaggiare con gli occhi e il cuore. Scopri insieme a noi quali sono i paesi più colorati d’Italia e immergiti in un mondo di magia senza fine.

Quali sono i borghi colorati d’Italia da visitare almeno una volta nella vita?

I colori hanno un impatto positivo sulla nostra vita e sul nostro stato d’animo, e questo è ancora più vero quando si tratta di esplorare i borghi colorati d’Italia. Questi piccoli paesi sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi, un inno alla gioia e alla vivacità, che invita a immergersi nella loro atmosfera unica e a scattare foto incredibili.
Ogni colore racconta una storia e aggiunge un tocco di magia all’atmosfera: passeggiando per le strade circondate da case dipinte con sfumature brillanti di rosso, giallo, verde e blu, sembra quasi di essere entrati in un sogno, dove c’è spazio solo per l’armonia e un senso di allegria contagiosa che regala una piacevole pausa dalla monotonia quotidiana.

Oltre alla bellezza estetica, i borghi colorati italiani conservano una ricca storia e tradizione, creando un connubio affascinante tra passato e presente che fa innamorare anche i più scettici. Camminare per i loro vicoli significa scoprire e apprezzare l’artigianato locale, gustare la deliziosa cucina tipica, conoscere la vita quotidiana di comunità che ancora conservano autenticità e semplicità, lontana dal caos e dalla frenesia della vita moderna.

Questo viaggio straordinario dentro una tavolozza di colori vividi e luminosi, che spazia dal nord al sud dell’Italia, tra mare e montagna, non ti lascerà indifferente e sicuramente ti farà scoprire il volto più autentico e sorprendente di un paese che non smette mai di stupire. Se sei pronto a metterti in viaggio, ecco una lista dei borghi colorati d’Italia da non perdere!

Borgo di Burano, Veneto

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Burano, Veneto

Il nostro viaggio tra colori e paesaggi spettacolari non può che cominciare da Burano – che sorge su quattro isole della laguna di Venezia settentrionale – noto per la lavorazione artigianale ad ago del merletto e per le abitazioni di due o tre piani dai colori vivaci, poste le une accanto alle altre, che si affacciano sulle acque dei canali.
Burano è la regina dei borghi colorati d’Italia e non è difficile capirne il motivo: le sue case dai colori dell’arcobaleno sono diventate una delle più famose attrazioni turistiche della zona e sono un richiamo irresistibile per chi ama la fotografia ed è sempre alla ricerca di luoghi unici ed emozionanti. Non c’è un muro o una parete di questo piccolo comune del Veneto che non sia dipinto con colorazioni vivaci e contrastanti, offrendo un’atmosfera incantata e surreale che ti farà sentire come se fossi entrato in una favola.
Ma tra tutte le abitazioni che danno forma a questo paese incantato, la più famosa è sicuramente la Casa di Bepi Suà, detto anche “Bepi delle Caramelle“, decorata con forme geometriche di qualsiasi tipo come cerchi, quadrati e triangoli, tinti di giallo, arancio, rosso, blu e di tutti i colori che ti vengono in mente. Una vera e propria opera d’arte che di certo non passa inosservata. Oltre alle case, Burano è anche famosa per il suo Museo dei Merletti, al cui interno sono conservati oltre cento preziosi esemplari della ricca collezione della Scuola dei Merletti di Burano, e per i monumenti e luoghi di interesse artistico e culturale, come Piazza Baldassare Galuppi, l’unica piazza del paese, la Chiesa di San Martino, la Cappella di Santa Barbara e il Palazzo del podestà.

Borgo di Manarola, Liguria

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Manarola, Liguria

Ci spostiamo in Liguria, terra dove non mancano certo i borghi caratteristici e dai colori unici, per scoprire Manarola, una frazione del comune di Riomaggiore in provincia della Spezia, che insieme a Monterosso al MareVernazza e Corniglia, forma il suggestivo scenario delle Cinque Terre. Affacciato sul mar Tirreno e circondato da uliveti e vigneti, Manarola è un piccolo gioiello con case arroccate l’una sull’altra, dalle tonalità pastello che vanno dal rosa al giallo, dal verde al blu. Il suo aspetto così incantevole e il suo paesaggio mozzafiato sono la combinazione perfetta per chi cerca tranquillità, natura e cultura.
Anche qui non mancano le attrazioni da visitare, come la trecentesca Chiesa di San Lorenzo, in stile gotico ligure, dall’interno barocco, il trecentesco Campanile Bianco, antica torre di difesa e avvistamento, il quattrocentesco Oratorio dei Disciplinati della Santissima Annunziata e l’antico Ospedale di San Rocco.
Ci troviamo in una delle località marine più belle d’Italia e visitare Manarola è come fare un viaggio nel tempo, tra le tradizioni degli antichi pescatori che ancora oggi si tramandano di generazione in generazione. Se poi visiti il borgo durante le festività natalizie puoi ammirare uno dei presepi più belli d’Italia nonché il presepe Luminoso più grande del mondo, che si accende ogni anno l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, fino alla fine di gennaio sulla collina delle Tre Croci.

Borgo di Corniglia, Liguria

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Corniglia, Liguria

Restiamo in Liguria per scoprire un altro borgo colorato e affascinante delle Cinque Terre, Corniglia, un antico borgo della Riviera ligure di Levante e frazione del comune di Vernazza, in provincia della Spezia.
Corniglia è l’unico paese delle Cinque Terre che non ha accesso diretto al mare, ma di sicuro non per questo è meno bello o meno affascinante degli altri. Arroccato su una suggestiva scogliera e circondato da vigneti e terrazzamenti, il borgo di Corniglia vanta una lunga tradizione agricola e si raggiunge salendo la “Lardarina”, una scalinata di quasi quattrocento gradini. In alternativa puoi percorrere la strada che sale dalla ferrovia.
Il borgo è la meta ideale per gli amanti del trekking poiché dal paese si snodano diversi percorsi, tra cui il bellissimo Sentiero Azzurro Corniglia-Vernazza, con paesaggi da cartolina e panorami mozzafiato tra il mare e le vigne. Oltre alle sue bellezze naturali e alle sfumature colorate delle sue case, Corniglia è anche un luogo ricco di storia, arte e cultura, dove non mancano monumenti di notevole interesse e luoghi che vale la pena visitare, tra cui la settecentesca piazza del Largo Taragio, con l’Oratorio di Santa Caterina, edificato nel XVIII secolo, e la Parrocchia di San Pietro, pregevole esempio di gotico ligure, al cui interno sono custoditi un fonte battesimale del XII secolo, le statue degli evangelisti e il polittico diviso in spicchi raffigurante i Maestri.

Borgo di Porto Venere, Liguria

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Porto Venere, Liguria

Come abbiamo già detto, la Liguria è una terra ricca di borghi affascinanti e colorati, e uno dei più belli e caratteristici è sicuramente Porto Venere, scritto anche Portovenere, il comune più piccolo della provincia spezzina che insieme con le isole Palmaria, Tino, Tinetto e le Cinque Terre è stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco.
Mille e più sfumature di colori avvolgono questo incantevole borgo marinaro che si affaccia sul Golfo dei Poeti, regalando panorami mozzafiato e paesaggi di rara bellezza che ti tolgono il fiato.
Porto Venere è un vero gioiello che puoi esplorare in una giornata, senza fretta e godendoti ogni singolo angolo. Tra i luoghi più caratteristi del borgo c’è la cosiddetta Palazzata a Mare, una fila compatta di case costruite su lungomare, dalle facciate alte e strette, dai colori brillanti e accesi che vanno dal rosa al rosso, dal giallo all’arancione, passando per il blu e il verde. Anche qui non mancano le attrazioni culturali che ti permetteranno di scoprire la storia e le tradizioni di questa terra, come il Castello Doria, la fortezza situata sull’altura rocciosa che domina il borgo, la Chiesa di San Lorenzo, al cui interno sono conservate opere d’arte databili al XIV e XVI secolo, e la Chiesa di San Pietro, in stile gotico genovese, e il Sito archeologico Villa romana del Varignano, del I secolo a.C., sito nella frazione delle Grazie.

Borgo di Varenna, Lombardia

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Varenna, Lombardia

Salutiamo la Liguria per spostarci in Lombardia, regione associata principalmente a grandi città come Milano, Bergamo e Brescia, dove però non mancano i borghi colorati e incantevoli come Varenna, un piccolo comune della provincia di Lecco che conta circa settecento abitanti e sorge sula sponda est del Lago di Como, proprio di fronte alla celebre Bellagio, a cui è collegata tramite traghetto.
Questo colorato e suggestivo borgo di pescatori è un vero e proprio scrigno di tesori, e oltre alle sue case dalle tonalità pastello che si riflettono sulle acque cristalline del lago, offre una serie di attrazioni da non perdere durante la visita. Tra questi spiccano la Chiesa di San Giorgio, un edificio tardoromanico che presenta alcuni elementi in stile gotico e ha una facciata arricchita dal grande affresco raffigurante San Cristoforo, al cui interno è custodita la preziosa Deposizione della Croce, e la Chiesa di San Giovanni Battista, le cui origini risalgono all’Alto Medioevo.
Meritano una menzione anche le splendide Villa dei Cipressi e Villa Monastero, il Castello di Vezio, che sovrasta l’abitato e la frazione di Fiumelatte, che prende il nome dal torrente lungo appena 250 metri e citato da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico.

Borgo di Comacchio, Emilia Romagna

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Comacchio, Emilia Romagna

Passiamo ora alla “piccola Venezia” delle terre ferraresi, ossia Comacchio, in Emilia Romagna, un borgo con case dalle tinte pastello che si affacciano sul Delta del Po, dando vita a un luogo molto suggestivo, dove è facile ritrovare la pace e il relax che spesso mancano nella vita di tutti i giorni e cerchiamo nei nostri viaggi. A seconda di come i raggi del sole si riflettono sulle pareti degli edifici e sulle acque dei quieti canali, l’atmosfera qui può cambiare completamente, creando una magia di luci e colori che sembrano il risultato della pennellata di un artista.
Comacchio è senza dubbio una città che incanta e affascina per la sua storia e tradizione, ma anche per il suo bel centro storico che ha conservato intatto l’aspetto originario e si sviluppa lungo un dedalo di canali su cui affacciano le abitazioni dai colori pastello.
Tra le attrazioni che ti consigliamo do non perdere ci sono il Duomo di Comacchio, intitolato a San Cassiano, la Chiesa della Madonna del Rosario e il Santuario di Santa Maria in Aula Regia. Altri luoghi di interesse sono l’Antica Pescheria, edificio del XVII secolo, oggi sede del mercato giornaliero del pescato, la Loggia del Grano e la Torre dell’Orologio.
Non perdere l’occasione di goderti anche la vista più bella del borgo che puoi ammirare dal Ponte degli Sbirri, il punto che da una parte guarda verso l’Antico Ospedale degli Infermi e dall’altra verso Palazzo Bellini e il celebre complesso architettonico Trepponti, simbolo del paese.

Borgo di Ponza, Lazio

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Ponza, Campania

Il cinema e la televisione hanno sempre guardato con interesse a questo angolo di paradiso nel cuore del Mediterraneo, tanto è vero che qui sono stati girati film come La corruzione di Mauro Bolognini, alcune scene di Franco, Ciccio e il pirata Barbanera di Mario Amendola e di Fellini Satyricon di Federico Fellini, senza dimenticare la miniserie televisiva Il Conte di Montecristo di Edmo Fenoglio.
Il comune nella provincia di Latina e centro principale dell’arcipelago delle isole Ponziane, è uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, capace di conquistare il cuore di chiunque lo visiti, e le sue allegre case colorate, unite alle mille sfumature del mare e della vegetazione che circonda l’isola, ne fanno un gioiello che non ha rivali.
Nel mosaico di facciate di differenti tonalità domina la cupola della Parrocchia dei Santi Silverio, patrono dell’isola, e Domitilla, chiamata anche Chiesa della Santissima Trinità poiché nell’abside è presente un mosaico rappresentante appunto la Trinità.
Altri luoghi di interesse sono Palazzo Tagliamonte, uno degli edifici più antichi di Ponza, che fu edificato su commissione dell’omonima famiglia nel 1750, la Torre Borbonica o Torre dei Borbone, oggi struttura alberghiera, dalla caratteristica forma “a scarpa”, e le numerose aree archeologiche a cui si aggiungono anche le aree naturali, tra le quali citiamo la Spiaggia Chiaia di Luna e la suggestiva insenatura naturale di Cala Fonte.

Borgo di Procida, Campania

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Procida, Campania

«Ah, io non chiederei di essere un gabbiano, né un delfino; mi accontenterei di essere uno scorfano, ch’è il pesce più brutto del mare, pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua».
Questo è forse il passaggio più famoso di quella che Elsa Morante, nel suo capolavoro del 1957, ribattezzò L’Isola di Arturo, un romanzo di formazione che ha segnato intere generazioni di lettori ed è considerato una pietra miliare della letteratura italiana. L’isola, descritta anche in epoca classica da autori del calibro di Giovenale, Stazio e Virgilio, è uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo, a cui nemmeno il cinema ha saputo resistere.
I suoi incredibili paesaggi che sembrano usciti da un dipinto, gli scorci pittoreschi e suggestivi, la sua bellezza selvaggia e l’architettura tipica mediterranea hanno fatto da sfondo a capolavori come Il postino, con l’indimenticato Massimo Troisi e il grande attore francese Philippe Noiret, Il talento di Mr. Ripley, con Matt DamonDelitto in pieno sole, con Alain Delon, a cui si aggiungono Detenuto in attesa di giudizio, con un Alberto Sordi straordinario, e il film per la tv Francesca e Nunziata, con Sophia Loren e Giancarlo Giannini. Insomma, un’isola che ha incantato e continua ad incantare registi e attori di tutto il mondo.
L’elemento caratteristico di Procida sono le case dipinte con un certo gruppo di tonalità di pastello ben definite, posizionate in maniera che due case vicine non abbiano mai colori simili, creando così un effetto cromatico di grande impatto visivo che incanta ed emoziona. Secondo la tradizione del posto, questa particolarità deriva dal desiderio dei pescatori di voler riconoscere la propria casa anche lontano dal mare. Tra i posti più interessanti da visitare, ci sono inoltre la Chiesa di San Leonardo, la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di Santa Maria della Pietà e San Giovanni Battista. Non passano inosservati anche i palazzi storici in stile seicentesco, circondati da bellissimi giardini, e le tante e pittoresche scalinate, come quella del Pennino, a due passi dalla Chiesetta di San Rocco.

Borgo di Parrini, Sicilia

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Parrini, Sicilia

Uno dei borghi più belli d’Italia in Sicilia è Borgo Parrini, una piccola frazione situata all’interno del comune di Partinico in provincia di Palermo. Più che un borgo qui sembra di entrare in un sogno ad occhi aperti, dove tutto è perfettamente in armonia e la natura si fonde con l’arte.
Le case sono vestite di colori accesi, con sfumature di mille colori, dall’azzurro al bianco fino al giallo, impreziosite da mosaici, meravigliose maioliche e murales che si ispirano alle opere dell’artista catalano Antoni Gaudì.
La luce del sole che si riflette sui tetti e le facciate delle case rende questo borgo, nato tra il Cinquecento e il Seicento, ancora più incantevole per chi cerca paesaggi da immortalare e rendere eterni attraverso uno scatto. Qui, infatti, troverai sicuramente il tuo paradiso se ciò che cerchi è un luogo dove rilassarti e lasciare che il tempo scorra lentamente, senza pensieri o preoccupazioni.
Il piccolo paese fu fondato dai Gesuiti da cui prende il nome – in siciliano “parrini ” significa sacerdote – e venne progressivamente abbandonato a partire dal secondo dopoguerra, nei difficili anni in cui le persone iniziavano a spostarsi verso le città alla ricerca di un lavoro ed uno stile di vita migliore.
Solo verso la fine degli anni Novanta, grazie all’iniziativa e all’interesse dell’imprenditore locale Giuseppe Gaglio, appassionato di arte e di cultura, il borgo iniziò a vivere una seconda giovinezza, diventando uno dei luoghi più incantevoli e colorati d’Italia, un vero e proprio museo a cielo aperto che continua ancora oggi ad attirare turisti e viaggiatori da tutto il mondo. Con la sua atmosfera carica di magia e creatività, lontano dalle folle di turisti e dalla vita frenetica delle grandi città, Borgo Parrini è un vero e proprio scrigno di tesori da scoprire e un luogo dove immergersi completamente nella bellezza e nell’essenza della Sicilia, terra dalle mille sfaccettature e dal fascino senza tempo, dove all’arte e alla cultura locale si mescolano le influenze e le tradizioni delle diverse civiltà che hanno lasciato la loro impronta, dando vita a un melting pot culturale e artistico unico nel suo genere.

Borgo di Bosa, Sardegna

La guida ai borghi più colorati d'Italia: Bosa, Sardegna

Chiudiamo il nostro viaggio attraverso i borghi colorati con un vero e proprio gioiello del Belpaese, inserito nella lunga lista di borghi più belli d’Italia in Sardegna: Bosa, situato nella costa occidentale del centro-nord dell’isola. Attraversata dal Fiume Temo, l’unico navigabile della regione, Bosa è una cittadina che offre panorami mozzafiato e un’atmosfera davvero unica.
Stradine acciottolate, vicoli stretti e scalinate in trachite, si snodano tra grandiosi palazzi, edifici dai caratteristici balconi in ferro battuto e case colorate con tonalità vivaci e intense, che nelle belle giornate di sole si riflettono sulle acque cristalline del fiume.
Circondato da colline rocciose, valli verdeggianti e palme, questo paese in provincia di Oristano è perfetto per chi ama i luoghi in cui natura e storia si incontrano, regalando momenti di assoluto relax e serenità, ma anche cultura e conoscenza. Fiore all’occhiello di Bosa è il Castello dei Malaspina, detto anche Castello di Serravalle, costruito nel 1122 dall’antica famiglia toscana dei Malaspina, che include la Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, un piccolo tempio che custodisce una serie di affreschi risalenti al Trecento.

Scopri i Borghi più belli d'Italia!
Leggi le guide di Moveo