Dalla street art alle sculture monumentali, alcuni borghi italiani ospitano mostre diffuse e progetti che portano l’arte contemporanea nelle piazze, nei palazzi e lungo le strade.
Questa estate l’arte contemporanea esce dai musei e incontra alcuni dei borghi più belli d’Italia. Piazze medievali, antichi palazzi nobiliari, facciate, parchi e spazi pubblici diventano parte di esposizioni diffuse e percorsi capaci di mettere in relazione le opere con l’identità dei territori, per un turismo più lento e sostenibile.
Sculture, installazioni, murales e progetti multimediali offrono così un motivo in più per visitare borghi e città d’arte, alternando la scoperta del patrimonio storico alle espressioni più recenti della creatività umana.
I Borghi d’arte da non perdere questa estate, tra mostre e street art
Dall’Umbria alla Toscana, fino all’Abruzzo, sono numerose le località nelle quali l’arte contemporanea è entrata stabilmente nel paesaggio urbano. Alcuni progetti sono legati a mostre temporanee, mentre altri stanno costruendo collezioni permanenti e nuovi percorsi culturali a cielo aperto.
Per raggiungere le diverse località in auto e rendere più semplici gli spostamenti lungo la rete autostradale è possibile affidarsi anche ai servizi di telepedaggio. Ecco dove andare.
Todi, tra storia e arte contemporanea
Todi, uno dei borghi più belli in Umbria, domina le colline della Media Valle del Tevere con un centro storico che conserva testimonianze etrusche, romane e medievali. Il cuore della città è Piazza del Popolo, circondata dall’omonimo palazzo, dal Palazzo del Capitano, dal Palazzo dei Priori e dalla Concattedrale della Santissima Annunziata.
Oltre alla sua storia, il borgo ha sviluppato negli anni un rapporto sempre più stretto con l’arte contemporanea. Tra i luoghi più importanti di questa “rinascita” c’è il Parco Beverly Pepper, primo parco monotematico di scultura contemporanea dell’Umbria, nel quale le opere dell’artista statunitense dialogano con il verde e con il profilo della città. Nel centro storico si trova anche la Casa Dipinta, trasformata da Brian O’Doherty in un ambiente artistico fatto di colori, geometrie e simboli.
Montespertoli, la Toscana raccontata dalla street art
A Montespertoli la prima edizione di FORME porta l’arte pubblica tra le strade e gli edifici del territorio. Il festival, in programma fino a novembre 2026, nasce dalla collaborazione tra il Comune, l’associazione A Testa Alta A.P.S. e Street Levels Gallery e prevede una serie di interventi murali realizzati da sette artisti internazionali.
Le opere prendono ispirazione dalla storia, dalle tradizioni e dal paesaggio locale. Thiago Mazza interpreta il legame con la natura, la vite e l’olivo, mentre Luca Zamoc guarda alla memoria rurale. Ufo Cinque richiama le origini medievali del borgo, Manolo Mesa la tradizione ceramica e Skan la figura di Cino Cinelli. Nelio si concentra sul paesaggio toscano, mentre NeSpoon porta sulle pareti i suoi motivi ispirati al ricamo e al valore della comunità.
Pietrasanta, le sculture di Gustavo Vélez
Pietrasanta, altro splendido borgo toscano, conferma la propria vocazione di centro internazionale della scultura con “Le dimensioni dell’equilibrio”, la mostra diffusa dedicata a Gustavo Vélez e aperta al pubblico fino al 20 settembre 2026.
Le opere sono collocate in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, da Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino, fino al Pontile di Marina di Pietrasanta. Il percorso crea un dialogo continuo tra le sculture, gli edifici storici, lo spazio urbano e il paesaggio costiero.
Lo scultore colombiano, legato da molti anni alla città e alle sue botteghe artigiane, utilizza marmo di Carrara, bronzo e acciaio. Materiali solidi e pesanti vengono trasformati in forme dinamiche, costruite intorno alla ricerca dell’equilibrio, del movimento e della leggerezza.
Carrara, la città diventa un museo aperto
Ci spostiamo proprio a Carrara, dove il rapporto tra arte e territorio viene reinterpretato attraverso C.O.M. – City Open Museum, il progetto ideato dall’Accademia di Belle Arti che propone un modello di museo diffuso, aperto e non limitato agli spazi espositivi tradizionali.
Il progetto utilizza linguaggi transmediali, interattivi e multimodali, creando collegamenti tra l’esperienza fisica delle opere e la dimensione digitale.
C.O.M. coinvolge inoltre artisti, studiosi, accademie, conservatori e università, con l’obiettivo di costruire una comunità delle arti capace di collegare istituzioni e territori differenti.
Pereto, una collezione d’arte permanente con la straperetana
La decima edizione di straperetana apre una nuova fase per Pereto. Dopo nove edizioni dedicate alle esposizioni temporanee, il borgo medievale abruzzese avvia nel 2026 la costruzione di una collezione permanente di arte contemporanea a cielo aperto. I primi artisti coinvolti nel progetto sono Elisa Montessori e Flavio Favelli.
Favelli firma “Regimentale”, un intervento pittorico realizzato su un muro lungo 36 metri e ispirato alle storiche etichette dei liquori abruzzesi. Elisa Montessori porta invece nel paese “La mano sinistra”, opera dedicata alla memoria e al rapporto tra esperienza e conoscenza.
Il percorso prosegue negli ambienti di Palazzo Maccafani, dove una doppia personale approfondisce il lavoro dei due artisti. Le opere entrano così in relazione con l’architettura e con il paesaggio di Pereto, contribuendo a trasformare progressivamente il borgo in uno spazio espositivo permanente.
Fonte foto: pagina Facebook Straperetana.








