Settembre è il mese ideale per (ri)scoprire alcuni dei borghi italiani più belli: dalle Alpi alla costa siciliana, ecco 10 perle assolutamente da non perdere.

Sempre più italiani scelgono le vacanze a settembre come alternativa ai più affollati mesi di luglio e agosto. Temperature generalmente ancora abbastanza miti invitano a prolungare le vacanze, ma anche chi ha a disposizione soltanto un weekend può approfittarne per organizzare una breve fuga.

I borghi sono particolarmente adatti a questo periodo dell’anno: permettono di viaggiare lentamente, conoscere territori e tradizioni locali e scegliere forme di turismo etico più attente all’ambiente e alle persone. Ma quali scegliere? Abbiamo preparato una piccola selezione.

Borghi italiani da vedere a settembre: i 10 più belli

Un tour dei borghi può diventare anche l’occasione per organizzare un breve viaggio on the road, collegando più tappe e sfruttando, ad esempio, i servizi di telepedaggio durante gli spostamenti in autostrada. Per raggiungere le isole si possono invece utilizzare i servizi navi e traghetti per un acquisto online più veloce, con la possibilità di imbarcare anche l’auto e continuare il viaggio una volta arrivati a destinazione.

Di seguito dieci borghi italiani da scoprire a settembre.

Polcenigo, Friuli-Venezia Giulia

Tra le acque del Livenza e i rilievi della Pedemontana friulana, Polcenigo regala un centro storico elegante, dove palazzi, chiese e antichi mulini raccontano il legame secolare del borgo con l’acqua. Nei dintorni si trovano le suggestive sorgenti del Livenza e il Palù di Livenza, sito palafitticolo preistorico annoverato tra i tesori UNESCO. Settembre è inoltre uno dei momenti migliori per visitarlo grazie alla tradizionale Sagra dei Thést, dedicata alla lavorazione del vimini e all’antico mestiere dei cestai.

Rhêmes-Saint-Georges, Valle d’Aosta

Immerso nella Val di Rhêmes, Rhêmes-Saint-Georges è un piccolo comune alpino formato da quattordici frazioni e circondato dai paesaggi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. A settembre le temperature più fresche invitano a camminare tra boschi e villaggi in pietra, seguendo sentieri adatti anche all’osservazione della fauna selvatica. Il borgo conserva inoltre importanti testimonianze della cultura rurale locale, dalla Maison Pellissier all’Ecomuseo del Ciclo della Segale, con mulini e forni distribuiti lungo la valle.

Ostana, Piemonte

Ai piedi del Monviso, Ostana è uno dei migliori esempi di “borghi rinati“, oltre che una delle tante perle del Piemonte. Dopo decenni di spopolamento, molte costruzioni sono state recuperate rispettando l’architettura tradizionale occitana, fatta di pietra e tetti in lose. Oggi il paese è una meta ideale per gli amanti del turismo lento. Da vedere il Museo Etnografico e il centro culturale Lou Pourtoun, mentre il Sentiero delle Meire permette di attraversare boschi e antiche baite con splendide vedute sul “Re di Pietra”.

Cingoli, Marche

Il soprannome di “Balcone delle Marche” racconta bene la posizione di Cingoli, vincitore del “Borgo dei Borghi 2026”. Dai punti panoramici lungo le mura lo sguardo può spingersi, nelle giornate più limpide, dai Monti Sibillini fino alla Riviera del Conero. Anche il centro storico merita una passeggiata, tra vicoli, palazzi nobiliari e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. A pochi chilometri si trova poi il Lago di Cingoli, immerso nel verde e adatto a una giornata all’aria aperta.

Baschi, Umbria

A pochi chilometri da Orvieto, Baschi è conosciuto come il “Borgo dei buchi” per l’intrico di vicoli strettissimi, porte basse e piccole abitazioni che caratterizza il suo centro medievale. Arroccato su uno sperone affacciato sulla valle del Tevere, è anche una delle tappe del Cammino dei Borghi Silenti. Tra i luoghi più interessanti ci sono la Chiesa di San Niccolò e l’Antiquarium, dedicato ai reperti dell’area archeologica di Scoppieto. Poco distante, il Lago di Corbara e le Gole del Forello aggiungono una piacevole parentesi nella natura umbra.

Scanno, Abruzzo

Tra le montagne della Valle del Sagittario, Scanno è uno dei borghi più belli dell’Abruzzo. Le sue case in pietra, le scalinate e i vicoli  hanno attirato anche l’attenzione del grande fotografo Henri Cartier-Bresson. A settembre si può esplorare con maggiore tranquillità il centro storico e raggiungere il vicino Lago di Scanno, famoso per la sua forma a cuore. Il modo migliore per osservarne la forma è dall’alto, seguendo il Sentiero del Cuore fino al belvedere nei pressi dell’eremo di Sant’Egidio.

Castelsardo, Sardegna

Affacciato sul Golfo dell’Asinara, Castelsardo unisce il fascino di un borgo medievale alla possibilità di godersi ancora il mare nelle ultime settimane d’estate. Il nucleo antico si sviluppa sulla sommità di un promontorio, tra vicoli, scalinate e case strette intorno al Castello dei Doria. La fortezza ospita oggi il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato a una delle tradizioni artigianali più radicate della zona.

Pietrapertosa, Basilicata

Incastonata tra le guglie delle Dolomiti Lucane, Pietrapertosa sembra quasi confondersi con la roccia che la circonda. Il nucleo più caratteristico è l’Arabata, quartiere antico formato da viuzze, scalinate e abitazioni addossate alla montagna. Dall’alto dei resti del castello si apre uno dei panorami più spettacolari della zona. Chi preferisce camminare può invece seguire il Percorso delle Sette Pietre, che collega Pietrapertosa a Castelmezzano, mentre i più coraggiosi possono provare il celebre Volo dell’Angelo, una delle zipline più adrenaliniche d’Italia.

Sapri, Campania

All’estremità meridionale della Campania, Sapri si affaccia sul Golfo di Policastro, circondata dal mare e dai rilievi dell’Appennino. La località è strettamente legata alla spedizione di Carlo Pisacane del 1857 e alla figura della Spigolatrice di Sapri, ricordata da monumenti e opere disseminati lungo il territorio. A settembre il clima permette ancora di alternare giornate sul mare e passeggiate. Tra le più belle c’è quella lungo il sentiero Apprezzami l’asino, antica mulattiera costiera con panorami sul golfo e sulla vicina Maratea.

Marzamemi, Sicilia

Per chi non vuole salutare subito l’estate, Marzamemi è una delle mete più affascinanti della Sicilia orientale. Il piccolo borgo di pescatori, a pochi chilometri da Pachino, conserva il suo legame con il mare intorno a Piazza Regina Margherita e agli edifici della storica tonnara. Tra case basse, barche e vecchi magazzini, il centro si visita facilmente a piedi. Settembre è anche un buon momento per esplorare il litorale circostante e raggiungere la vicina Riserva Naturale di Vendicari.