Settembre riporta la magia della vendemmia: ecco cinque borghi d’Italia dove celebrarla al meglio tra riti antichi, degustazioni e feste. Un’esperienza autentica, da vivere con lentezza e convivialità.
Con la fine dell’estate, l’Italia si accende dei colori caldi dell’autunno: il foliage tinge boschi e colline, le sagre animano i borghi con profumi di funghi, castagne e piatti della tradizione, mentre la vendemmia torna a scandire il ritmo delle campagne. La raccolta dell’uva, antico rito della civiltà contadina, diventa occasione di festa, di condivisione e legame profondo con il territorio.
È proprio questo il momento ideale per scoprire i borghi del vino.
Da nord a sud d’Italia piazze e vigneti si trasformano in luoghi dove passare momenti di piacevole relax e divertimento. Un invito a viaggiare in modo consapevole, nel segno del turismo sostenibile.
Borghi del vino 2026, quelli da non perdere
L’enoturismo è fra i trend di viaggio in costante crescita in Italia: sono sempre più numerosi i viaggiatori che scelgono di scoprire il Paese visitando cantine, vigneti e borghi storici.
A confermare questa tendenza ci sono le Strade del Vino, itinerari turistico‑culturali riconosciuti dalle regioni che attraversano territori a forte vocazione vitivinicola, valorizzando produzioni locali e paesaggi rurali.
Ecco perché i borghi del vino si rivelano ottime destinazioni: piccoli centri dove la storia incontra la convivialità e dove la vendemmia si vive tra degustazioni, eventi e atmosfere autentiche.
Prima di partire, è utile affidarsi ai servizi di telepedaggio e di controllo del traffico in tempo reale, strumenti che rendono ogni tragitto più semplice e scorrevole.
È consigliabile anche verificare le previsioni meteo di settembre, per pianificare gli spostamenti con maggiore tranquillità.
Barolo, Piemonte
Barolo è il borgo del vino per eccellenza: un nome che richiama prestigio, storia e una cultura vitivinicola profondamente radicata nelle Langhe.
Tra settembre e ottobre, questo piccolo borgo medievale del Piemonte diventa una tappa ideale per chi desidera vivere l’enoturismo nel suo significato più autentico.
È qui che nasce il Barolo, il celebre “Re dei vini”, prodotto esclusivamente con uve Nebbiolo.
Il territorio fa parte – dal 2014 – del sito UNESCO “I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe‑Roero e Monferrato”.
Montalcino, Toscana
Montalcino è un incantevole centro medievale della Toscana, ma soprattutto la patria del Brunello di Montalcino, uno dei vini rossi più prestigiosi e riconosciuti al mondo. È stato il primo vino italiano a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), nel 1980.
Il borgo sorge su un colle panoramico a circa 564 metri, nel cuore della Val d’Orcia, circondato da oltre 2.100 ettari di vigneti specializzati. Oltre al paesaggio, offre numerose attrazioni storiche come la Fortezza di Montalcino, il Palazzo dei Priori e l’abbazia di Sant’Antimo.
Montefalco, Umbria
Montefalco è un borgo del vino simbolo dell’Umbria, noto per la sua posizione panoramica e per una tradizione vitivinicola consolidata nei secoli.
È la culla del Montefalco Sagrantino DOCG, il vino che più di ogni altro identifica questo territorio: un rosso di grande carattere, ottenuto dall’omonimo vitigno autoctono.
Il borgo domina la Valle Umbra e custodisce una cultura del vino antica, oggi valorizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco.
Le mura possenti e le cantine che le circondano ne fanno una meta imprescindibile per gli appassionati.
Offida, Marche
Praticamente al confine con l’Abruzzo si trova il suggestivo borgo di Offida. Famoso per il carnevale, è anche uno dei luoghi del vino più rappresentativi delle Marche.
Il suo elegante centro storico è abbracciato da dolci colline in cui nasce l’Offida DOCG, denominazione che comprende tre tipologie principali: Pecorino, Passerina e Rosso.
Si tratta di vini prodotti nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, in un territorio ricco di tradizione, storia e paesaggi da cartolina.
Sambuca di Sicilia, Sicilia
Nella Valle del Belice, quasi a metà strada tra Agrigento e Palermo, si colloca Sambuca di Sicilia, antico borgo di origine araba immerso fra filari e paesaggi collinari.
Qui la viticoltura è parte dell’identità locale: il territorio rientra nelle aree produttive delle denominazioni Monreale DOC e Menfi DOC, dove si producono vini ottenuti da vitigni noti come Nero d’Avola, Perricone e Grillo.
Un borgo del vino tra i più emblematici della Sicilia e una delle realtà enologiche di spicco del Sud Italia.








