Alla scoperta dei borghi delle streghe in Italia, piccoli paesi intrisi di leggende e antichi racconti che ancora oggi inquietano i visitatori.

L’Italia non è solo spiagge da sogno e città d’arte, ma anche un mosaico di borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Tra montagne e vallate, questi luoghi conservano storie dimenticate, superstizioni e credenze popolari che parlano di streghe, fattucchiere e donne “diverse”, spesso vittime di paura e ignoranza.

È il caso dei cosiddetti borghi delle streghe, dove si narra che queste figure misteriose preparassero pozioni, volassero sulle scope e conversassero con il diavolo. Sarà ancora così oggi? Non resta che scoprirlo, magari durante un road trip d’autunno, affidandosi a servizi di telepedaggio per viaggiare senza intoppi tra una tappa e l’altra.

I borghi delle streghe in Italia: tra leggende, processi e superstizioni

Da nord a sud della penisola, i borghi delle streghe raccontano un passato fatto di paure e processi, ma anche di donne forti e indipendenti, spesso accusate ingiustamente.

Il più famoso è senza dubbio Triora, borgo ligure sulle montagne che circondano Imperia, dove tra il 1587 e il 1589 si celebrarono i processi di stregoneria più noti d’Italia. Ma esistono tanti altri borghi meno conosciuti, altrettanto affascinanti e carichi di mistero. Andiamo a scoprirli.

Rifreddo, Piemonte

In Piemonte, ai piedi del Monviso e del Monte Bracco, nella Valle Po, sorge Rifreddo, piccolo borgo di poco più di mille abitanti in provincia di Cuneo. Qui, nel 1495, si tenne un processo contro le masche, donne accusate di avere poteri magici e di stringere patti con forze oscure.

Oltre al suo fascino oscuro, Rifreddo custodisce preziose testimonianze storiche come il palazzo comunale del XV secolo e il monastero femminile cistercense di Santa Maria della Stella, risalente al XIII secolo.

Cimego, Trentino

Oggi frazione di Borgo Chiese, in provincia di Trento, Cimego è un luogo dove, si dice, vissero due streghe: Nicolina, condannata al rogo agli inizi del 1500, e Brigida, che riuscì a salvarsi grazie alla sua astuzia. Nel periodo natalizio, la zona di Quartinago rievoca queste antiche storie con mercatini, fuochi rituali e racconti.

Calcata, Lazio

Arroccata su una rupe di tufo nella Valle del Treja, a pochi chilometri da Roma, Calcata è uno dei borghi più belli del Lazio. Le leggende raccontano che nelle notti ventose tra le sue viuzze risuoni ancora il canto delle streghe.

Un tempo quasi un borgo “fantasma” per timori legati alla stabilità della roccia, oggi Calcata è rinata grazie agli artisti che vi si sono trasferiti, trasformandola in un luogo fuori dal tempo.

San Lupo, Campania

Non lontano da Benevento, patria delle celebri janare, San Lupo custodisce storie oscure e leggende che si perdono nei secoli. Si narra che le streghe si riunissero sotto un albero di noce lungo il fiume Sabato per celebrare i loro sabba.

Una leggenda racconta di una giovane nata da un’unione demoniaca, accusata di stregoneria e gettata nel torrente delle Janare, da cui il ponte omonimo. Da allora, si dice che il suo spirito danzi sulle rive nelle notti di luna piena.

Attorno a queste credenze sono nate anche altre figure inquietanti, come la Zucculara e la Manalonga, che ancora oggi popolano l’immaginario locale.

San Fili, Calabria

In provincia di Cosenza, San Fili è conosciuto come il paese delle magare. Queste donne, più che streghe, erano antiche guaritrici che conoscevano le erbe e le pratiche della medicina popolare. La leggenda vuole che a loro si affianchi anche la Fantastica, una figura spettrale vestita da sposa e capace di volare nella notte.