Ecco 8 borghi dall’aspetto insolito che sono perfetti per il viaggiatore più curioso: ce ne sono di davvero assurdi. Guardare (dall’alto) per credere. 

C’è quello che sembra una corona, quello che appare come una stella e l’altro somiglia addirittura a… un uomo! A volte la forma particolare di questi borghi italiani è appositamente studiata, per scelte urbanistiche o difensive, in altri casi, invece, è frutto del passare del tempo o di effetti visivi che rendono queste località ancora più affascinanti.

Dalla spirale alla tartaruga: 8 borghi con effetto wow

I borghi continuano ad essere una delle destinazioni preferite per una vacanza sotto il segno di ritmi lenti ed autenticità, nonostante non siano indenni dal pericolo di overtourism. In Italia, infatti, i piccoli paesi lontani dalle grandi città sono un vero e proprio tesoro da scoprire per la loro storia, gastronomia, folklore, cultura e architettura: quest’ultima non è fatta solo di chiese e di palazzi, ma anche la forma stessa può stupire. Ci hai mai pensato? Soprattutto quando visti dall’alto, alcuni borghi fanno letteralmente restare a bocca aperta, tra contorni che richiamano stelle, spirali, tartarughe e non solo. Vediamo alcuni dei più interessanti in circolazione e che vale la pena inserire in un itinerario di viaggio.

Centuripe, il borgo a forma di uomo

Centuripe, il borgo a forma di uomo
Iniziamo subito con uno dei borghi dall’aspetto più incredibile. C’è chi lo paragona a una stella marina e chi, invece, a una sagoma umana distesa, con lunghe braccia e gambe aperte, a metà tra l’Uomo vitruviano e un alieno. Ci troviamo in Sicilia, a Centuripe, in provincia di Enna, in un comune di poco meno di 5000 abitanti che vanta una storia antichissima, dove si possono trovare testimonianze greche, romane e medievali. Il momento di maggiore splendore si colloca probabilmente in età ellenistica (con il nome di Kentoripa), quando sotto l’orbita di Siracusa divenne un polo commerciale e culturale grazie alla sua posizione collinare, a 700 mt di altezza, da dove godere ancora oggi della magnificenza dell’Etna.

Palmanova, il borgo a forma di stella

Palmanova, il borgo a forma di stella
Ci spostiamo in Friuli-Venezia Giulia, dove a brillare è Palmanova, poco distante da Udine. La cittadina fortificata risalente al 1593 – nel tardo Rinascimento – è caratterizzata da una pianta a stella a nove punte formata da tre cinta murarie concentriche costruite in periodi differenti, due al tempo della Repubblica di Venezia e una sotto Napoleone: un perfetto avamposto contro i Turchi e gli Asburgo. Dal 2017 è riconosciuta tra i siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco, mentre dal 2018 fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Il cuore del borgo è la sua piazza esagonale (Piazza Grande) posta esattamente nel mezzo, che ospita i principali palazzi, con negozi, bar e ristorantini dove rilassarsi e il vivace mercato del lunedì mattina.

Montemerano, il borgo a forma di cuore

Montemerano, il borgo a forma di cuore
Se lo chiamano il “borgo dell’amore” un motivo c’è: Montemerano, frazione di Manciano, vicino a Grosseto (circa 50 km), dal satellite non passa certo inosservato. Tutto merito della sua cinta muraria risalente al 1200, che nel corso dei secoli è stata rimaneggiata fino ad acquisire i contorni di un cuore. Uno scenografico paesino medievale dove mettere indietro le lancette dell’orologio immersi nella bellezza mozzafiato della Maremma, tra agriturismi, cantine, trekking e passeggiate a cavallo.

Monteriggioni, il borgo a forma di corona

Borghi medievali: Monteriggioni
Restiamo in Toscana, spostandoci in provincia di Siena. Sono stati proprio i senesi nell’XI secolo a costruire il Castello di Monteriggioni, al fine di bloccare l’avanzata dei fiorentini durante le sanguinose dispute tra le due città. Un borgo murato, entrato anche nelle pagine della Divina Commedia, che presenta una forma ellittica tipica medievale, che però diventa peculiare per via delle torri (14, di cui una interna) che si alternano lungo il perimetro e che lo fanno sembrare una corona. Per gli amanti dei cammini: siamo in coincidenza della 32 esima tappa della Via Francigena, che da San Gimignano arriva a Monteriggioni.

Lucignano, il borgo a forma di spirale

Lucignano, il borgo a forma di spirale
La Toscana si rivela un’ottima meta per andare alla scoperta di borghi dall’aspetto originale. A pochi chilometri a sud di Arezzo, nella pittoresca Valdichiana, terra di splendidi paesaggi e rinomate tradizioni gastronomiche, ecco che appare Lucignano. Il suo punto forte è la forma a spirale: non si tratta di qualcosa di insolito, ma corrisponde a una struttura ad anelli concentrici popolarissima nel medioevo e che in questo caso si è perfettamente conservata, mantenendo intatto il suo fascino, con tanto di Bandiera Arancione del Touring Club.

Pentedattilo, il borgo a forma di mano

Pentedattilo, il paese delle cinque dita
La toponomastica non mente: penta + daktylos significa 5 dita, che si riferiscono, in realtà, alla roccia su cui sorge questo borgo calabrese, considerato tra i più misteriosi della Penisola e che ingloba le casette, la chiesa e il campanile simbolo, che lo fa sembrare un presepe a cielo aperto. Pentedattilo, infatti, è uno dei “paesi nascosti” più belli da visitare, che fa parte della Calabria Greca: per molto tempo abbandonato dopo un terribile terremoto nel 1789 è stato recuperato e portato a nuova vita dagli anni ‘80 del ‘900 come albergo diffuso, sotto il segno del turismo slow.

Locorotondo, il borgo “tondo”

Dal nome si può già intuire la forma tonda di questo luminoso borgo pugliese, che per il suo centro storico composto da case bianche disposte in modo circolare è diventato uno dei più celebri non solo della regione, ma di tutta Italia, conquistando la Bandiera Arancione del Touring Club. Locorotondo, infatti, non ha bisogno di presentazioni: con i suoi tipici edifici dai tetti spioventi (le cummerse), i fiori ai balconi, le chiese, i vicoli lastricati, i festival musicali estivi, e la ricchezza enogastronomica è una delle destinazioni più amate e frequentate della Valle d’Itria, la patria dei trulli.

Gangi, il borgo a forma di tartaruga

Gangi, il borgo a forma di tartaruga
Concludiamo tornando in Sicilia, in un placido borgo che fa parte della città metropolitana di Palermo, immerso nelle Madonie. Gangi, infatti, non è solo noto per le sue perle medievali, come il Castello e la Torre dei Ventimiglia, ma anche per le sue origini mitiche, in quanto identificato con la leggendaria (e perduta) città cretese di Engyon. L’abitato sorge a poco più di mille metri di altezza, adagiato dorso del monte Marone e gli edifici, abbarbicati uno sopra l’altro, lo fanno somigliare al guscio di una tartaruga in versione extralarge.