Che sia per una vacanza, un weekend o una gita fuori porta, ecco 8 mete imperdibili per scappare dal caldo.
Quando l’estate è alle porte, ecco che arriva il momento di cercare alternative all’afa delle città. I borghi, tra i grandi protagonisti delle vacanze made in Italy, possono diventare la soluzione ideale: punta su quelli situati in zone più fresche – in altura, vicino a laghi o lungo crinali ventilati – che offrono un clima più mite e condizioni migliori per stare all’aperto. Qui si può dormire senza aria condizionata, camminare senza sudare e andare alla scoperta di storia, cultura, natura e buon cibo.
Non solo spiagge: 8 borghi anti-caldo perfetti per le vacanze
Nei mesi estivi, il caldo intenso e l’umidità rendono le città poco vivibili. C’è chi si rifugia subito al mare o sui laghi, rischiando di trovarsi in mezzo a tantissima gente che ha avuto lo stesso pensiero. Per evitare di contribuire all’overtourism è consigliato scegliere destinazioni fuori dalle maggiori rotte turistiche, ma che offrono ugualmente ciò di cui hai bisogno: un po’ di fresco.
Di seguito abbiamo selezionato 8 borghi da Nord a Sud che si trovano sulle Alpi, gli Appennini, ma anche in collina, dove i palazzi lasciano il posto ai boschi, garantendo temperature più basse. Ci sono località più note come quella di Scanno in Abruzzo, ma anche perle meno conosciute come Introd in Valle d’Aosta, tra trekking, giri in bicicletta, sport acquatici o puro relax, che sia durante un on the road in auto, moto o camper o una semplice gita fuori porta.
Introd, la Valle d’Aosta dei papi

A 880 metri di altitudine, Introd è un piccolo borgo situato tra le vallate di Rhêmes e Valsavarenche, all’ingresso del Parco del Gran Paradiso. Siamo in un paesino a vocazione agricola che custodisce un perfetto mix di cultura, natura e tranquillità, lontano dalle zone più popolari e frequentate della regione. Lo sapevano anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che nella frazione di Les Combes passavano parte delle vacanze estive: famoso è proprio il “Sentiero dei papi”, una camminata che attraversa i luoghi frequentati dai pontefici.
Da vedere il bel castello del 1260, il suggestivo ponte di pietra costruito durante la Prima Guerra Mondiale su una gola profonda più di 80 metri, la Cascina L’Ola del ‘500 e il museo etnografico la Maison Bruil, testimonianze dell’architettura rurale e della vita alpina di questi luoghi.
Usseglio, il borgo delle sagre

Ci troviamo in Piemonte, nella Val di Viù, una delle Valli di Lanzo, ad appena 60 chilometri da Torino, ma a 1.260 metri di altezza: Usseglio è un tipico centro di montagna Bandiera Arancione del Touring Club circondato da pascoli e sentieri che salgono fino al Lago di Malciaussia (nella foto), uno specchio d’acqua artificiale raggiungibile anche in auto, alla fine della strada provinciale 32 dopo la frazione di Margone. Durante la bella stagione è la meta ideale per chi ama gli alpeggi, con i loro panorami e le loro tradizioni, comprese quelle gastronomiche.
Segna in agenda le seguenti date: dall’11 al 13 luglio c’è la famosa Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio; il 19 e 20 luglio la Mostra bovina, ovina e caprina di razze alpine; il 13 agosto la Mostra mercato prodotti naturali, mestieri delle valli e giochi di una volta, mentre Ferragosto si festeggia il 14 sera con balli, falò e vin brulé e il 15 con la processione di Santa Maria Assunta, patrono del paese.
Gromo, un oasi in Lombardia

Chi quest’estate la passerà in Lombardia non deve disperarsi, perché anche qui si può stare al fresco. Ti consigliamo di puntare sulla Val Seriana, in particolare su Gromo, delizioso borgo in provincia di Bergamo che fa parte del circuito dei più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club. L’abitato sorge in cima a un promontorio roccioso e tutto intorno ci sono boschi di abeti e prati, oltre che torrenti, come il Goglio.
Durante il Medioevo era un centro famoso per la produzione del ferro: da visitare è il MAP, il Museo delle Armi Bianche e delle Pergamene all’interno del cinquecentesco Palazzo Comunale che si trova in Piazza Dante, il cuore del centro storico. Sarà piacevole passeggiare tra viuzze, scalinate, cortili, lavatoi e fontane, così come dedicarsi a vere e proprie escursioni a piedi o in mountain bike sulle Orobie.
Mezzano, sotto il segno del romanticismo

In Trentino, poco distante tra Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza si può fare la conoscenza di Mezzano, uno tra i borghi più belli d’Italia celebre per la sua atmosfera romantica: un paese rurale che ha fatto dell’ospitalità il suo biglietto da visita. Ecco quindi un centro particolarmente curato con edifici in pietra e legno, fontane e giardini fioriti.
Ogni angolo ospita installazioni artistiche realizzate con attrezzi agricoli e materiali di recupero, che raccontano la vita contadina del passato, una vera e propria mostra a cielo aperto conosciuta con il nome di Cataste&Canzei. Se durante l’esplorazione vedi una sedia rossa, siediti: arriverà qualcuno a svelarti curiosità e aneddoti. In estate spazio ai concerti del Trentino Music Festival e ai trekking tra gli scenari mozzafiato del Passo Rolle, della Val Canali, del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino e del Lago Calaita.
Abbadia San Salvatore, la Toscana che non ti aspetti

Non solo dolci colline o rinomati stabilimenti balneari: la Toscana ha anche un volto probabilmente meno conosciuto, ed è quello disegnato dalle sue montagne. Abbadia San Salvatore può essere il luogo ideale per iniziare la sua scoperta: ci troviamo sul versante senese del Monte Amiata, a circa 830 metri sul livello del mare. Il borgo ruota attorno all’antica abbazia benedettina, fondata nel 762 dal Re Longobardo Rachis: particolarmente affascinante è la visita alla cripta, che vanta 32 colonne una diversa d’altra. Il centro storico è fatto di vicoli, case in pietra e decorazioni squisitamente medievali, mentre i boschi dell’Amiata sono ideali per immergersi nella natura, tra faggeti e castagneti di cui godere zaino in spalla o in bicicletta. Anche la tavola regala grandi soddisfazioni: tipica del borgo è la torta Ricciolina, a base di pasta frolla, frutta secca, cioccolato e meringa, golosissima.
Scanno, con il lago a forma di cuore

Giornate ventilate e notti fresche: Scanno è un borgo unico per scappare dalla città quando le temperature iniziano a salire, trovando refrigerio tra i paesaggi incontaminati del Parco Nazionale d’Abruzzo. Per un tuffo nell’arte passeggia tra le vie del paesino, conosciuto anche come il “Borgo dei fotografi”: personalità del calibro di Mario Giacomelli e Henri Cartier-Bresson rimasero affascinate dall’autenticità delle sue tradizioni, tra i costumi tipici femminili ancora indossati durante le feste religiose e le botteghe orafe. Un tuffo anti-caldo si fa poi, questa volta letteralmente, nelle acque del famoso lago a forma di cuore (nella foto): balneabile, non manca di spiaggia e della possibilità di praticare surf e immersioni.
Castel Gandolfo, a due passi da Roma

Seguiamo ancora le orme dei pontefici per questa tappa che ci porta poco fuori Roma, nella bucolica area dei Castelli Romani, tra le mete più gettonate per le gite fuori porta a meno di un’ora dalla Capitale. Castel Gandolfo è un nome noto per essere da secoli la residenza estiva dei papi, dove si può ammirare il maestoso palazzo compreso di giardini. Tutto il borgo è elegante, con terrazze che affacciano sul placido Lago di Albano, di origine vulcanica. Nella parte bassa del paese il lungolago è costellato di ristoranti, bar e stabilimenti balneari: spazio a tour in battello e in canoa, così come a rilassanti passeggiate e pedalate.
San Giovanni in Fiore, nel cuore della Sila

Concludiamo spostandoci in Calabria, a San Giovanni in Fiore, borgo considerato la “capitale della Sila”, in quanto è il comune più vasto e popoloso del Parco Nazionale della Sila, in provincia di Cosenza, contando circa 15.000 abitanti. Il simbolo del borgo è la sua Abbazia Florense, attorno alla quale si è sviluppato il centro abitato: l’edificio è stato eretto tra il 1189 e il 1198 dall’abate Gioacchino da Fiore, uno dei più importanti teologi e filosofi italiani: a lui è dedicato un interessante cammino che prende il suo nome e che unisce spiritualità e bellezze naturali in 5 tappe, da percorrere anche separatamente. San Giovanni in Fiore, infatti, è un’ottima base per addentrarsi nella riserva, tra sentieri ombreggiati di pini, il Lago di Arvo e la frazione di Lorica, ubicata sulle sue sponde a 1314 metri, località turistica nota per essere la sede ufficiale del Parco.








