Dai piccoli borghi alpini alle isole del Mediterraneo, in Italia esistono luoghi dove l’auto può essere messa completamente da parte. Destinazioni ideali per riscoprire ritmi più lenti, immersi nel silenzio e nella natura.
In Italia non mancano isole senza auto e borghi da scoprire a piedi, mete perfette per chi vuole allontanarsi almeno per qualche giorno dalla frenesia urbana. Sono luoghi nei quali il viaggio assume un ritmo diverso, più in linea con un’idea di turismo lenta e sostenibile, con spostamenti affidati alle proprie gambe, alle biciclette o, dove possibile, a piccoli mezzi autorizzati.
L’assenza o la forte limitazione del traffico permette anche di vivere il territorio con maggiore tranquillità, lontano da clacson, code e inquinamento acustico. Dal Nord al Sud, sono diverse le destinazioni italiane dove concedersi una vacanza improntata allo slow living e a un rapporto più diretto con il paesaggio.
Borghi senza auto: tre luoghi da esplorare lentamente
La crescente attenzione verso cammini, cicloturismo e vacanze esperienziali ha riportato al centro un modo di viaggiare più semplice, nel quale anche gli spostamenti diventano parte della vacanza. Alcuni borghi italiani sembrano fatti apposta per questo tipo di turismo.
Chamois, la perla alpina della Valle d’Aosta
Chamois è uno dei borghi più particolari della Valle d’Aosta proprio perché non può essere raggiunto in automobile. Per arrivare nel paese si utilizza una funivia panoramica oppure si percorrono i sentieri che salgono verso il borgo.
Una volta arrivati, ci si trova immersi in un tipico ambiente alpino, tra case di montagna, stradine acciottolate e panorami sulle vette circostanti. In inverno è possibile sciare, mentre durante la bella stagione il territorio si presta a escursioni e camminate in montagna. Non mancano poi occasioni per scoprire l’architettura tradizionale e la cucina locale.
Civita di Bagnoregio, il “Paese che Muore”
In provincia di Viterbo si trova Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più belli del Lazio. Il suo soprannome, “Città che Muore” o “Paese che Muore”, deriva dalla particolare posizione su uno sperone di tufo sottoposto nel tempo a fenomeni naturali di erosione.
Civita è raggiungibile soltanto a piedi, attraverso il lungo ponte pedonale che attraversa la valle e conduce direttamente al centro storico. Una volta dentro il borgo, il paesaggio è fatto di edifici medievali, strade lastricate e piccole piazze. Tra i principali punti di interesse c’è la Chiesa di San Donato.
Ginostra, il borgo ai piedi dello Stromboli
Ginostra è una piccola frazione dell’isola di Stromboli, nelle Eolie, ed è uno dei borghi più “isolati” tra quelli selezionati. È raggiungibile esclusivamente via mare e non dispone di strade percorribili dai normali veicoli a motore.
Residenti e visitatori si spostano quindi a piedi o con l’aiuto dei muli. A dominare il paesaggio sono il vulcano e il mare, che contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva. Tra le attività possibili ci sono passeggiate panoramiche, giornate nelle piccole calette e osservazioni del cielo notturno: qui l’astroturismo è favorito dalla scarsa presenza di illuminazione artificiale.
Isole senza auto, tra mare e turismo lento
Anche tra le isole italiane esistono destinazioni dove il traffico automobilistico è assente oppure fortemente limitato. In molti casi si raggiungono via mare con traghetti, aliscafi o battelli. Per pianificare la traversata è possibile utilizzare i servizi navi e traghetti, utili per controllare le tratte disponibili e acquistare i biglietti online o tramite app.
Burano, Venezia
Tra le isole senza auto più conosciute c’è Burano, nella laguna veneziana. Qui ci si muove a piedi tra calli, ponti e canali, circondati dalle celebri case colorate che caratterizzano il paesaggio dell’isola.
Secondo la tradizione, i pescatori utilizzavano colori differenti per riconoscere le proprie abitazioni anche durante le giornate di nebbia. Tra i luoghi più interessanti ci sono il Museo del Merletto, Piazza Galuppi, la Casa di Bepi Suà e la Chiesa di San Martino con il suo caratteristico campanile inclinato.
Alicudi, nelle Isole Eolie
Alicudi è una delle isole più selvagge dell’arcipelago delle Eolie. Qui non circolano automobili e non esistono vere strade carrabili: il territorio è attraversato soprattutto da mulattiere, gradini e sentieri che risalgono i versanti dell’isola.
Ancora oggi i muli vengono impiegati per il trasporto di merci e materiali. Il piccolo porto è il principale punto di accesso per chi arriva con aliscafi e traghetti dalle altre isole dell’arcipelago.
Isola di Santa Maria, nell’Arcipelago de La Maddalena
L’Isola di Santa Maria si trova nell’Arcipelago de La Maddalena, nel nord della Sardegna. Ha una superficie di circa due chilometri quadrati e non presenta traffico automobilistico né strade asfaltate: ci si sposta soprattutto a piedi lungo i sentieri immersi nella macchia mediterranea.
Tra i luoghi più conosciuti ci sono Cala Santa Maria e Cala di Fosso, caratterizzate da sabbia chiara e acque dalle sfumature turchesi e verdi. L’isola è tra le migliori destinazioni per snorkeling, immersioni, passeggiate e percorsi in bicicletta in un ambiente ancora fortemente naturale.








