Non è raro imbattersi in borghi che condividono il nome ma non la storia. Un caso emblematico è Magliano, un toponimo che ricorre in tre regioni diverse.
In Italia capita spesso di imbattersi in borghi e città che condividono lo stesso nome anche se in regioni diverse. Succede con Novara, che oltre alla città piemontese indica un affascinante borgo siciliano; con Bolzano, la città altoatesina celebre per i mercatini natalizi ma presente anche in Piemonte; e perfino con Castel del Monte, che richiama subito il capolavoro medievale patrimonio Unesco, pur essendo anche un borgo incastonato nel Gran Sasso.
Ma uno dei casi più curiosi è quello di Magliano, che ricorre in Toscana, Puglia e Campania, tre territori diversissimi accomunati solo da un’eredità linguistica molto antica.
Il significato del nome Magliano: perché è così diffuso?
L’origine del nome Magliano risale al latino Mallianus o Manlianus, un toponimo di tipo prediale che indicava un fondo agricolo appartenente a un certo Mallius o Manlius. Il suffisso -anus sottolineava appunto l’appartenenza, secondo un modello molto diffuso nell’organizzazione agraria romana.
Nel tempo, intorno a questo nome sono fiorite interpretazioni diverse. Il Febonio, storico del Seicento, riportava la tradizione secondo cui il toponimo derivasse da malleus, il maglio, collegandolo a presunte antiche officine per la costruzione di armi. Tuttavia, la ricostruzione più accreditata resta quella linguistica: Magliano sarebbe un toponimo connesso a un possesso agricolo romano.
Le tre Magliano in Toscana, Puglia e Campania
Il viaggio tra i tre borghi omonimi rivela tre realtà molto differenti, accomunate solo dal nome.
Magliano in Toscana (Grosseto)
Magliano in Toscana si trova su un colle tra oliveti e vigneti e conserva un magnifico impianto medievale racchiuso da mura perfettamente conservate. Prima ancora, fu insediamento etrusco e poi municipio romano.
Il borgo ha un centro storico ricco di testimonianze: il Palazzo duecentesco di Checco il Bello, la pieve di San Giovanni Battista con affreschi di scuola senese, piccoli borghi fortificati nelle vicinanze come Montiano e Pereta e l’imponente Olivo della Strega, uno degli alberi monumentali della regione. Oggi è inoltre uno dei cuori della viticoltura maremmana, patria del Morellino di Scansano e base ideale per esplorare il Parco Naturale della Maremma.
Magliano, frazione di Carmiano (Lecce)
In Puglia, Magliano è una frazione di circa 3.000 abitanti immersa nella Valle della Cupa, pianeggiante e fertile. L’origine del nome, secondo la tradizione locale, rimanda a un centurione romano (Manlio) a cui sarebbe stato assegnato il territorio durante la colonizzazione del II secolo a.C.
Il borgo conserva un passato agricolo, con antichi casini signorili tra i vigneti, e due edifici religiosi significativi: la chiesa antica, ampliata più volte tra Seicento e Novecento, e la cappella ottocentesca dedicata alla Madonna del Carmine.
Magliano Vetere (Salerno)
Nel cuore del Cilento, Magliano Vetere è un comune montano di poco più di 500 abitanti, distribuito su tre nuclei: Magliano Vetere, Magliano Nuovo e Capizzo. Paesaggi rocciosi, alture calcaree e il fiume Calore ne definiscono l’identità.
Da non perdere le cappelle rupestri del Quattrocento – Santa Lucia e San Mauro – incastonate nella roccia e raggiungibili tramite sentieri panoramici. Magliano Nuovo conserva invece le tracce della sua antica fortezza longobarda, con mura e torri e il passaggio medievale detto “Preta Perciata”, utilizzato dai viaggiatori per collegare le due valli. È un territorio dal forte carattere naturalistico, totalmente incluso nel Parco Nazionale del Cilento.
Come raggiungere le tre Magliano
Magliano in Toscana è comodamente raggiungibile in auto, data l’assenza di una stazione ferroviaria. Da Firenze si percorre la Siena-Grosseto e poi l’Aurelia; da Roma si arriva tramite A12 e SP per Manciano prima di immettersi sulla SS323.
Magliano (Carmiano) si trova nel cuore del Salento e si raggiunge facilmente via strada da Lecce e dai principali centri della provincia. Magliano Vetere, infine, è collegato da strade interne del Cilento: da Salerno si arriva via A3 e SS18 con uscita Capaccio; da Sapri si percorre la Tirrena Inferiore. Esistono anche linee autobus che collegano Salerno e Vallo della Lucania, seppur con orari limitati.
Chi volesse trasformare la scoperta delle “tre Magliano” in un piccolo road trip può contare sui servizi di telepedaggio, utili per evitare code in autostrada e rendere più fluidi gli spostamenti lungo la penisola.








